Sicurezza in primo piano: ecco come scegliere tra doppia mappa o cilindro europeo
I ladri sono al passo con i tempi e sempre più scaltri nell’individuare nuovi sistemi di manomissione.
Per fortuna però, per proteggere le nostre case dall’ingresso dei malintenzionati c’è molto che possiamo fare, intervenendo sulle principali vie di accesso agli ambienti domestici, che sono porte e finestre.
Per rendere difficile il compito di forzare la porta di ingresso, il minimo che possiamo fare è scegliere una porta blindata e a questo punto per molti si pone un dilemma: è meglio scegliere una serratura a doppia mappa o il cilindro europeo?
Per fare la scelta giusta, è necessario illustrare caratteristiche e differenze dei due sistemi.
Doppia mappa o cilindro europeo: cosa sono e in cosa differiscono
Serratura e cilindro sono due strumenti fondamentali per il corretto funzionamento di una porta blindata. In particolare:
- la serratura è l’elemento che permette di aprire e chiudere la porta, ha dei perni che funzionano meccanicamente, inseriti nel telaio. Esistono diverse tipologie di serrature, tra cui quelle a doppia mappa.
- Il cilindro è la parte interna della serratura, in base alla sua complessità riesce a contrastare i tentativi di effrazione.
La serratura a doppia mappa è costituita da un unico blocco che si apre con una chiave dalla forma allungata di dimensioni medio grandi e con due alette sulla sommità.
La fessura di inserimento della chiave è più ampia rispetto a quella delle serrature a cilindro europeo.
Queste caratteristiche rendono la serratura a doppia mappa più facile da forzare per i ladri che possono inserirvi attrezzi di scasso come il grimaldello bulgaro.
Il cilindro europeo, invece, ha due componenti separate che sono la serratura e il cilindro.
La fessura per la chiave è più stretta, cosa che rende più difficile inserire strumenti di scasso, ma che non lo rende però immune da altre tecniche di effrazione come il lockpicking o il key bumping.
Dovendo scegliere tra doppia mappa o cilindro europeo non vi è quindi il minimo dubbio: il cilindro europeo è senza dubbio più sicuro a livello meccanico e offre maggiori garanzie per difendere la casa dai ladri.
E se ci fosse un sistema di apertura più sicuro?
Non è detto che si debba scegliere per forza tra il sistema di apertura a doppia mappa o il cilindro europeo.
Per rendere più sicura la porta di ingresso è possibile optare per modelli che coniughino funzionalità meccaniche e tecnologia, come le porte blindate di Dierre e MisterShut, che sono personalizzabili anche nei colori e nelle decorazioni.
La classica serratura a cilindro è stata reinterpretata da Dierre con il sistema “doppia funzione” che coniuga serratura automatica e manuale offrendo anche la possibilità di installare uno schermo touch screen nella mostrina interna.
La serratura si apre con una chiave o, in alternativa, con un codice; i modelli più sofisticati offrono anche il riconoscimento biometrico, proprio come avviene sugli smartphone.
Puoi trovare le porte Dierre e MisterShut presso lo showroom di StoreLab, insieme anche a una vasta scelta di infissi e serramenti antieffrazione.
Vieni a trovarci, oppure contattaci se vuoi avere maggiori informazioni!
Ecco perché i vetri delle finestre si appannano: cause e possibili soluzioni
Hai notato che le superfici vetrate degli infissi sono bagnate al mattino e ti stai domandando perché i vetri delle finestre si appannano quando piove o in particolari momenti della giornata?
Quello che hai osservato è un fenomeno naturale legato agli sbalzi di temperatura e all’evaporazione dell’acqua da cui deriva la formazione della condensa.
Potrebbe trattarsi di un problema da risolvere; molto dipende, infatti, da dove si forma la condensa, se all’interno o all’esterno degli infissi.
Se vuoi capire perché i vetri delle finestre si appannano devi quindi comprendere qual è il motivo che porta a manifestare l’effetto umido-bagnato sulla loro superficie.
Cosa determina la formazione della condensa?
La formazione di condensa può essere paragonata alla formazione della rugiada sull’erba.
Sui vetri appare la condensa quando la superficie si trova a contatto con due temperature differenti che sono in netto contrasto tra loro, quindi molto calda e molto fredda.
Questo spiega perché i vetri delle finestre si appannano in inverno: l’aria all’interno si riscalda velocemente grazie al sistema di riscaldamento, mentre fuori le temperature sono rigide.
- Se la condensa si manifesta all’esterno della finestra, è dovuta a uno sbalzo termico tra interno ed esterno, anche in caso di infissi che sono ottimi isolanti, dotati di doppi o tripli vetri.
- Se la condensa si forma sul lato interno delle finestre è sintomo di scarsa coibentazione. Il fenomeno si manifesta spesso quando gli infissi sono vecchi, lasciano entrare spifferi, oppure quando sono realizzati in alluminio a taglio freddo. La superficie vetrata è il punto dove si ha maggiore sbalzo di temperatura.
Altra casistica che può spiegare perché i vetri delle finestre si appannano è una cattiva posa in opera.
Se hai da poco sostituito le finestre e noti vetri bagnati all’interno, la causa potrebbe essere un montaggio errato che lascia entrare spifferi di aria fredda.
Anche in caso le finestre siano state montate correttamente, potrebbe manifestarsi la condensa se non hai sostituito contestualmente anche il controtelaio o il cassonetto, dove possono formarsi ponti termici.
Come risolvere definitivamente il problema dei vetri che si appannano
Se hai dei vecchi infissi che non presentano problemi di condensa, non devi stupirti.
I vecchi modelli che sono poco isolanti non permettono di raggiungere e mantenere facilmente il calore all’interno dell’abitazione, motivo per cui non si creano sbalzi di temperatura interno-esterno.
Ciò significa che è necessario più tempo per riscaldare la tua casa e un maggiore impiego di energia, con importanti ripercussioni sulla bolletta dell’energia.
Se, invece, hai notato la formazione di condensa sulla superficie vetrata interna delle tue finestre, il consiglio è di risolvere velocemente il problema perché può formarsi muffa sulle superfici circostanti che risulta dannosa per la salute.
Ecco cosa puoi fare:
- sostituire le vecchie finestre con profili isolanti;
- inserire una canalina termica isolante (se hai notato la comparsa di condensa sui bordi delle tue finestre in PVC dotate doppi o tripli vetri);
- richiedere una posa in opera qualificata per installare i tuoi nuovi infissi.
Quali finestre scegliere? Affidati a StoreLab!
Se hai deciso di installare nuove finestre isolanti ti suggeriamo di orientarti su modelli in PVC o in alluminio a taglio termico.
Presso gli showroom di StoreLab puoi trovare una vasta scelta di infissi e serramenti di vari marchi come quelli firmati Schüco, azienda nota per la qualità dei suoi prodotti, sia dal punto di vista tecnico che dei materiali impiegati.
Inoltre, se decidi di cambiare le finestre adesso, hai ancora qualche mese per usufruire del bonus finestre 2023, un incentivo fiscale che ti consente di rientrare della metà della spesa sostenuta per l’acquisto di infissi a risparmio energetico, detraendo l’importo in 10 rate annuali.
Vorresti saperne di più? Contattaci: il nostro staff è a tua disposizione per fornirti assistenza tecnica e tutte le informazioni di cui hai bisogno!
Persiane orientabili o fisse: tutti i pro e contro dei due modelli
Vuoi sostituire il tuo vecchio sistema oscurante e non riesci a decidere se siano meglio le persiane orientabili o fisse? Una delle scelte più importanti da fare quando si costruisce o ristruttura la casa, riguarda gli infissi e i sistemi oscuranti.
Le persiane con lamelle orientabili o fisse sono indispensabili per proteggere gli interni dal sole, ma anche per garantire il giusto livello di privacy quando le finestre si affacciano sul piano strada o sono troppo vicine ad altre abitazioni.
Piccola guida sui sistemi oscuranti: cosa sono le persiane e le tapparelle
I sistemi oscuranti sono più di uno.
I modelli più diffusi sono le classiche tapparelle, chiamate anche persiane avvolgibili che sono costituite da stecche orizzontali con spazi che lasciano filtrare aria a luce.
Le tapparelle possono essere avvolte e nascoste nel cassonetto quando sono aperte. Le persiane, invece, sono costituite da ante, le quali possono aprirsi a battente, a libro, scorrere su binari interni o esterni.
Altra caratteristica sono le lamelle che possono essere rigide o regolabili e inclinabili.
Meglio persiane orientabili o fisse? 4 consigli per fare la scelta giusta
Le persiane con lamelle orientabili, a differenza di quelle con lamelle fisse, si caratterizzano dalla possibilità di muovere e modulare le stecche per consentire, aumentare o diminuire il passaggio di aria o di luce.
Questa funzione si rivela particolarmente utile per proteggere le finestre dagli agenti atmosferici.
Ecco, quindi, alcuni fattori da considerare per concludere il giusto acquisto:
- Risparmio energetico
In un’ottica di risparmio energetico sono preferibili le persiane orientabili perché in estate, quando le temperature salgono, si possono regolare le lamelle per fare entrare la luce e non il calore; in inverno, invece, si possono spalancare le lamelle quando non si intende aprire le persiane, per far entrare più luce e calore. In questo modo, è possibile raggiungere il comfort ottimale in casa in ogni stagione.
- Materiale
La scelta tra lamelle orientabili o fisse dipende anche dal materiale delle persiane che possono essere realizzate in legno, in PVC o in alluminio. In caso di persiane in legno, ad esempio, è preferibile scegliere le lamelle fisse, perché quelle orientabili creano diversi problemi di manutenzione e funzionamento.
- Persiane blindate
Anche in caso di persiane blindate si devono scegliere modelli con lamelle fisse, perché non esistono meccanismi orientabili capaci di assicurare resistenza alle effrazioni.
- Qualità
Qualunque sia la tua scelta, l’acquisto delle persiane è un investimento che deve durare nel tempo, ecco perché è sempre meglio scegliere prodotti realizzati con materiali di qualità, dalle migliori aziende del settore.
Dove acquistare persiane belle, funzionali e di qualità?
Se sei ancora indeciso tra i due modelli e vuoi un parere qualificato per capire se nel tuo caso siano meglio le persiane orientabili o fisse, puoi rivolgerti a StoreLab.
Presso il nostro showroom puoi trovare un'ampia offerta di persiane e di avvolgibili in alluminio e PVC che coniugano design e sicurezza. Il nostro staff è pronto a trovare la soluzione più adatta alla tua casa: contattaci!
Finestra del bagno con vetro opaco o trasparente: ecco quale fa al caso tuo
Devi cambiare la finestra del bagno e sei indeciso tra vetro opaco o trasparente? La scelta del modello più adatto dipende da diversi fattori, devi ad esempio valutare se la finestra del bagno è ben visibile dalla strada oppure se è esposta agli sguardi dei vicini. La ricerca di un buon livello di privacy è senza dubbio un elemento che devi considerare, ma non è l’unico. Quando si comparano i diversi modelli di finestra del bagno, oltre al vetro opaco o trasparente, da considerare ci sono anche il livello di efficienza energetica dell’infisso e il meccanismo di apertura e chiusura che consente di effettuare una corretta ventilazione e il ricambio di aria. Vediamo quindi quali sono le finestre per bagno che rispondono a tutte queste caratteristiche.
Privacy in primo piano: come scegliere la finestra del bagno
La finestra in un bagno è un elemento molto importante per assicurare la salubrità dell’ambiente.
Oltre a favorire l’ingresso della luce naturale è utile anche a far uscire dalla stanza l’umidità prodotta dalla doccia o dalla lavatrice, evitando che il vapore si trasformi in condensa e porti di conseguenza alla formazione di muffa, antiestetica e nociva per la salute.
Una finestra con anta a battente permette il giusto ricambio di aria, ma nei bagni più piccoli talvolta non vi è abbastanza spazio per l’apertura delle ante, anche optando per una finestra più piccola per il bagno.
La soluzione per arieggiare in modo corretto, senza correre il rischio di sbattere contro l’anta aperta, è scegliere delle finestre per il bagno con un diverso sistema di apertura come, per esempio, una finestra con apertura a vasistas, che può essere posizionata anche vicino alla vasca o alla doccia. Premesso questo, puoi concentrarti sulla valutazione del tipo di vetro per le finestre del bagno.
La scelta di una finestra del bagno, con vetro opaco o trasparente, è determinata dalla posizione, dalla grandezza dell’infisso e anche dal piano in cui si trova l’abitazione.
Nei primi piani, in quelli più bassi o comunque visibili dalla strada è meglio scegliere un vetro opaco o satinato, oscurato o smerigliato, che renda impossibile distinguere le figure in modo netto.
Lo stesso vale in caso vi siano palazzi poco distanti e sia necessario proteggersi dagli sguardi dei vicini. Il discorso vale sempre, ma in special modo se la finestra si trova nella doccia o vicino alla vasca da bagno.
Vetri per bagni: meglio opachi, satinati o sabbiati?
Se hai necessità di proteggere la tua privacy puoi scegliere tra diversi tipi di vetri per il bagno. Il vetro opaco è caratterizzato da un effetto ottico delicato e morbido che consente di intravedere solo delle sagome sfocate e ne nasconde ogni dettaglio.
In una finestra con vetro satinato la trasparenza è stata eliminata da un processo chimico permanente che rende il vetro vellutato e morbido al tatto.
Altra tipologia di vetro è poi quello sabbiato che si distingue dai precedenti per la lavorazione che rende, attraverso la sabbiatura ad alta pressione, la superficie irregolare ed elimina il fattore trasparenza.
Come hai notato, la finalità è la stessa tra le varie tipologie e quello che cambia è solo l’estetica: non esiste un vetro oscurato che sia migliore di un altro, puoi sceglierlo semplicemente in base al tuo personalissimo gusto!
Quale modello di finestra per il bagno scegliere e dove trovarlo?
Sia se devi scegliere delle finestre grandi, sia se devi scegliere delle finestre piccole per bagno, il consiglio che possiamo darti è di puntare su modelli che possano assicurarti le massime performance in termini di efficienza energetica e isolamento termoacustico, come gli infissi in alluminio a taglio termico che vantano ottime proprietà isolanti.
Tuttavia, nel caso in cui la finestra si trovi all’interno della doccia è più indicato un infisso isolante in PVC, che è maggior resistente all’acqua.
Adesso hai di certo le idee più chiare su come scegliere la finestra del bagno, con vetro opaco o trasparente. Presso gli showroom StoreLab puoi trovare una vasta gamma di finestre in PVC e in alluminio firmate Schüco.
Contattaci per richiedere la consulenza di uno dei nostri esperti: ti guideranno nella scelta della finestra più adatta per il tuo bagno!
Come scoprire se le tende da sole sono detraibili e quali sono i requisititi per il bonus
Le tue vecchie tende sono strappate o rovinate e vorresti acquistarne di nuove? La buona notizia è che, anche per quest’anno, è possibile usufruire di detrazioni per le tende da sole che permettono di ammortizzare parte della spesa sostenuta.
Le tende da sole sono detraibili al 50%, tale importo riguarda le spese sostenute per l’acquisto, per l’installazione e anche quelle relative alla rimozione delle vecchie tende e di altre opere accessorie, fino ad un tetto massimo di 60.000 euro.
L’importo che si può recuperare è quindi, al massimo, di 30.000 euro. È anche possibile inserire nell’elenco delle spese detraibili la parcella del professionista che si occupa della pratica ENEA.
Tutti i vincoli e requisiti per accedere al bonus tende
Il bonus tende da sole 2023 è, nello specifico, un’agevolazione fiscale legata all’acquisto di scremature solari e anche di chiusure oscuranti mobili.
Le tende da sole sono detraibili dal proprietario dell’immobile anche se ha installato più tende in immobili diversi, ma sempre di sua proprietà.
In ogni caso, le tende da sole sono detraibili sempre per la cifra massima intesa per singola abitazione. Per poter usufruire della detrazione, l’installazione delle tende deve avvenire in un edificio che sia regolarmente accatastato, con richiesta in corso per l’accatastamento, ed è necessario essere in regola con il pagamento dei tributi.
Il diritto alla detrazione è riservato ai contribuenti che affrontano le spese di riqualificazione energetica e che sono proprietari di unità immobiliari residenziali o di parti comuni di edifici residenziali.
È necessario specificare che le tende da sole sono detraibili solo se vengono rispettate delle caratteristiche tecniche:
- devono essere applicate in modo solidale all’edificio, questo significa che non possono essere montate o smontate liberamente
- possono essere installate a protezione di una superficie vetrata, all’interno o all’esterno
- devono essere orientate da est a ovest, comprendendo anche il sud. In pratica sono escluse dalla detrazione le tende che hanno orientamento a nord, nord-ovest e nord-est.
Quali sono i modelli di tende da sole detraibili?
Il bonus tende viene erogato per diverse tipologie di tende che rispondono ai requisiti della Guida ENEA. Le tende quindi devono:
- avere marcatura CE che attesta il rispetto dei requisiti standard dell’UE
- essere mobili
- essere installate a protezione delle superfici vetrate o ad integrazione di serramenti
- essere realizzate nel rispetto delle normative relative alla sicurezza e all’efficienza energetica
- essere installate con orientamento a sud, ovest, est, sud-ovest, sud-est.
Adesso che sai come usufruire del bonus tende da sole, puoi scegliere con più serenità le tende che fanno al caso tuo.
Presso lo showroom di StoreLab puoi trovare tanti modelli di tende di qualità certificata come le tende da sole della linea KE.
Se desideri ricevere un consiglio, contatta uno dei nostri consulenti per richiedere un sopralluogo gratuito.
Guida all’acquisto: ecco qual è la differenza tra pergole inclinate e piane
Sei alla ricerca della struttura adatta per creare una zona d’ombra in estate e anche per vivere l’outdoor in inverno? Conoscere la differenza tra pergole inclinate e piane può esserti di aiuto.
Individuare la soluzione che meglio risponde alle esigenze personali e dell’abitazione può non essere semplice.
Un errore comune è quello di farsi guidare unicamente dai criteri estetici, mentre invece sarebbe opportuno informarsi preventivamente sulle peculiarità e sulle caratteristiche delle diverse coperture per esterno.
In questo articolo esamineremo quindi nel dettaglio la differenza tra pergole inclinate e piane.
Pergole inclinate e piane: qual è la differenza?
Osservando le due strutture, la principale differenza tra pergole inclinate e piane è puramente di tipo estetico, in realtà si distinguono anche per la funzionalità.
- La pergola inclinata, autoportante o addossata al muro, ha come caratteristica principale l’inclinazione della copertura che ha una pendenza minima del 5%, ma che può variare a seconda del modello di pergola. La pendenza facilita lo scarico dell’acqua e al tempo stesso protegge dai raggi solari, specialmente quando cadono perpendicolarmente nelle ore più calde. A livello estetico la pergola inclinata risulta elegante e ben si inserisce in un’abitazione classica o rustica come una villa in campagna o uno chalet in montagna. Volendo è anche possibile aggiungere una copertura laterale per poter usufruire dello spazio sotto la pergola anche quando piove.
- La pergola in piano delinea tra pilastri e tettoia un angolo perfetto di 90° e si distingue per il design accattivante e moderno. Il fatto che la struttura sia perpendicolare permette facilmente di realizzare una struttura perimetrale con vetrate scorrevoli che assicurano un’ottima protezione dagli agenti esterni in ogni periodo dell’anno. Per contro, la mancanza di inclinazione non consente lo scorrere dell’acqua piovana, per questo è necessario studiare soluzioni alternative. Meglio ancora, il problema si può risolvere scegliendo una pergola bioclimatica con lamelle orientabili.
Come scegliere e dove trovare il modello giusto di pergola per la tua casa?
Adesso che conosci la differenza tra pergole inclinate e piane puoi decidere quale delle due strutture si adatta meglio al tuo spazio esterno e risponde ai tuoi gusti.
I vantaggi delle pergole bioclimatiche sono moltissime e presso lo showroom StoreLab puoi trovare diversi modelli di strutture ombreggianti che fanno per te, come la pergola bioclimatica della Linea KE, un prodotto che coniuga praticità e risparmio energetico.
Se hai dei dubbi, il team di professionisti di StoreLab è pronto ad offrirti un’assistenza completa aiutandoti nella scelta della copertura dopo aver effettuando un sopralluogo gratuito.
Offriamo inoltre servizi di progettazione e di installazione. Contattaci per richiedere un preventivo personalizzato!
Ecco perché scegliere le grandi vetrate e come curarle per mantenerle belle più a lungo
Bellissime da vedere, perfette per creare verande e giardini d’inverno, le vetrate di grandi dimensioni sono l’ideale per rendere unici gli ambienti.
Nonostante i numerosi vantaggi che queste strutture offrono, molte persone preferiscono evitare di installare grandi vetrate perché non sanno come curarle.
I più, infatti, sono convinti che rispetto a delle normali finestre la pulizia delle vetrate esterne richieda una manutenzione speciale.
Ma è davvero così? Se il tuo sogno è sempre stato quello di avere una parete vetrata o se stai pensando di realizzare una veranda, ecco quello che devi sapere sulle grandi vetrate e su come curarle.
Grandi vetrate: come curarle e mantenerle belle a lungo
Le pareti vetrate sono davvero magnifiche, offrono una visione panoramica sull’esterno e massimizzano l’ingresso della luce naturale, a patto ovviamente che la pulizia vetrate sia impeccabile.
In molti si domandano, quindi, come pulire le grandi vetrate senza lasciare aloni interrogandosi anche su come pulire vetrate esterne, arrivando nei punti più in alto.
La premessa necessaria da fare è che il lavaggio delle grandi vetrate, per quanto difficoltoso possa sembrare, può essere agevolato dall’utilizzo della giusta strumentazione, in commercio si possono trovare lavavetri manuali, pulitori magnetici e anche robot lavavetri.
Altra precisazione da fare è che la pulizia delle grandi vetrate è più semplice se viene effettuata più volte durante l’anno e non solo sporadicamente.
Questo perché i vetri sono esposti alla costante aggressione dei fenomeni atmosferici come pioggia, vento e anche smog. È facile quindi che possano comparire macchie, aloni o dello sporco evidente.
Per le grandi vetrate la manutenzione inizia quindi dalla pulizia. Ecco alcuni consigli per effettuare una corretta manutenzione delle grandi vetrate e come curarle per avere dei vetri senza aloni, lucenti e brillanti:
- Attenzione alla luce del sole
Evita di pulire le vetrate esterne quando vi batte il sole diretto. Questo perché il calore eccessivo asciuga i vetri troppo velocemente, creando aloni difficili da rimuovere.
- Elimina prima la polvere dalla superficie
Sui vetri si accumula la polvere proveniente dall’esterno, per facilitare le operazioni di lavaggio devi prima rimuoverla con un panno morbido.
- Effettua un lavaggio delicato usando un detergente neutro e mai prodotti aggressivi che a lungo andare rovinano la superficie vetrata rendendola opaca. Puoi anche usare una miscela di acqua e aceto e se vuoi un effetto impeccabile, prediligi l’acqua distillata a quella del rubinetto che è molto calcarea.
- Per pulire puoi usare un tergivetro con bastone telescopico, uno strumento molto utile per le grandi vetrate panoramiche perché permette di raggiungere con facilità grandi altezze.
- Infine, asciuga la superficie con un panno in cotone o in pelle di camoscio. In questo modo potrai godere della trasparenza del vetro in tutta la sua bellezza!
A queste operazioni di pulizia dovrai aggiungere anche la periodica lubrificazione della ferramenta.
Manutenzione delle finestre: quanto contano i materiali?
Adesso sai come pulire le vetrate per godere della loro bellezza e mantenerle belle e in buono stato nonostante il passare del tempo. Se hai scelto di installare profili di qualità, la loro manutenzione sarà senza dubbio più semplice.
Le grandi vetrate in alluminio a taglio termico o in PVC sono infatti più facili da manutenere e ci sono anche modelli di infissi dotati di uno speciale rivestimento idrofilo sul vetro che facilita la pulizia aiutando anche a mantenere la trasparenza del materiale.
Il consiglio, quindi, è di scegliere solo serramenti di qualità certificata come le grandi vetrate panoramiche di Schüco che puoi trovare presso lo showroom di StoreLab.
Le grandi vetrate o le vetrate scorrevoli di Schüco sono perfettamente isolate e coibentate a livello termoacustico, migliorano quindi l’abitazione dal punto di vista energetico. Possono, inoltre, essere personalizzate con:
- sezioni in vista con profili quasi invisibili
- disegno unico grazie alle molteplici combinazioni e integrazioni tra cui scegliere
- sistema Trip Tronic, un’apparecchiatura meccatronica che permette di controllare l’aerazione dell’ambiente per salvaguardare la salubrità dell’aria e ridurre i consumi favorendo il rinfrescamento notturno e la schermatura solare.
Da StoreLab puoi trovare una vasta scelta di infissi e serramenti di vari marchi e puoi contare anche su un servizio di consulenza professionale e progettazione che porta i nostri esperti direttamente a casa tua, per consigliarti al meglio.
Contattaci per saperne di più!
Ecco in quali casi sostituire le finestre di casa conviene davvero
Hai acquistato una nuova casa o stai effettuando una ristrutturazione? Oltre ad intervenire sull’impianto idraulico e di riscaldamento, dovrai controllare con attenzione lo stato degli infissi, perché in alcuni casi sostituire le finestre di casa conviene più che tenere le vecchie.
Che si tratti di una piccola o di una grande abitazione, l’obiettivo di una ristrutturazione è renderla pratica e funzionale per gli abitanti e in questo rientra anche il raggiungimento del comfort tra le mura domestiche.
I serramenti servono a proteggere l’abitazione dagli sbalzi termici e dai rumori provenienti dall’esterno, ma affinché ciò avvenga devono essere in ottime condizioni.
Sostituire le finestre di casa: quando conviene
Ecco in quali casi sostituire le finestre di casa conviene davvero:
- Le finestre hanno il vetro singolo
Se le tue vecchie finestre sono mono vetro è arrivato il momento di installare nuovi modelli dotati di doppia o tripla vetrocamera, in questo modo avrai finestre in grado di assicurarti un maggior livello di isolamento.
- Presenza di spifferi
Se noti spifferi d’aria quando le finestre sono chiuse, significa che non chiudono bene e possono essere presenti danni alla struttura che ne compromettono la funzionalità. Gli spifferi non permettono di raggiungere il comfort ottimale in casa e possono crearsi anche ponti termici che comportano la formazione di muffa.
- Lo stile è antiquato
Le finestre sono importanti complementi di arredo, se stai ristrutturando casa, ti conviene scegliere modelli che rispecchiano a livello estetico lo stile che hai scelto.
- Vuoi maggiore sicurezza
Nelle abitazioni indipendenti o in quelle che si trovano ai primi piani, le finestre rappresentano una barriera efficace contro l’ingresso di malintenzionati se si scelgono modelli antieffrazione, capaci di resistere in modo efficace ai tentativi di scasso.
- Migliorare il livello di isolamento termoacustico
Sostituire le finestre di casa conviene ogni volta che l’obiettivo è migliorare l’isolamento termico e acustico. I modelli di ultima generazione come quelli in PVC e in alluminio a taglio termico vantano ottime caratteristiche isolanti.
Dove acquistare le tue nuove finestre
Installando delle finestre isolanti puoi creare una barriera dai rumori esterni e raggiugere e mantenere più facilmente il comfort all’interno dell’abitazione.
Questo si traduce in una minore necessita di ricorrere all’impianto di riscaldamento e di condizionamento, con conseguente risparmio in bolletta.
Ciò significa che la spesa di nuovi infissi può essere ammortizzata facilmente nel tempo.
Inoltre, per tutto il 2023 puoi usufruire del bonus finestre, un incentivo fiscale che ti permette di rientrare della metà della spesa sostenuta per l’acquisto di finestre a risparmio energetico, detraendo l’importo in 10 rate annuali.
Vorresti saperne di più? Presso gli showroom di StoreLab puoi trovare una vasta scelta di infissi e serramenti di vari marchi come quelli realizzati da Schüco, che si distinguono per la qualità dei materiali e per le elevate prestazioni.
Contattaci o vieni a trovarci, il nostro team di esperti ti fornirà tutta l’assistenza di cui hai bisogno.
Che differenza c'è tra pergolato e gazebo e come scegliere tra i due
Se hai la fortuna di disporre di uno spazio all’aperto, ma è privo di copertura, ci sono diverse possibilità per creare una zona ombreggiata dove sistemare un divanetto o un comodo tavolo per consumare i pasti.
Per decorare e riparare dai raggi del sole terrazze e giardini le opzioni possono essere diverse, ad esempio gazebo o pergolato sono strutture ideali, se cerchi una soluzione stabile.
A questo proposito, in quest’articolo ti spieghiamo qual è la differenza tra pergolato e gazebo e quali sono le loro rispettive caratteristiche e funzioni.
Ecco la differenza tra pergolato e gazebo
Per capire quale struttura sia più pratica e funzionale sul tuo terrazzo, devi conoscere la differenza tra pergolato e gazebo.
- La pergola è una struttura da esterno realizzata con pali verticali che sono uniti da elementi orizzontali. È aperta su almeno tre lati e anche nella parte superiore. La sua copertura reticolare è perfetta per far crescere piante rampicanti e per realizzare quindi uno spazio verde ombreggiato.
- Il gazebo si distingue per la leggerezza della sua struttura, di solito, infatti, viene installato temporaneamente. È aperto ai lati e coperto nella parte superiore, volendo si possono aggiungere tende o zanzariere. Il gazebo è perfetto per proteggere gli arredi da esterno come dondolo, divano, tavolo e sedie, si usa spesso come alternativa all’ombrellone.
Da questa descrizione emerge chiaramente la principale differenza tra pergolato e gazebo: il primo è un elemento decorativo, utile ad abbellire il giardino, mentre il secondo permette di creare uno spazio ombreggiato e funzionale.
L’alternativa per ombreggiare: la pergola bioclimatica
La pergola bioclimatica è una rivisitazione in meglio della classica pergola e permette di ombreggiare un terrazzo in modo funzionale.
Si distingue per un innovativo sistema di copertura realizzato con lamelle orientabili in estruso di alluminio che possono essere comandate manualmente, con una manovella, oppure da remoto grazie a un telecomando o ad un’app su device elettronici.
Le lame sono orientabili tra 0° e 180°, per modulare l’ingresso della luce solare o anche del vento. Tra i vari opzionale ci possono essere:
- sensori per chiusura automatica in caso di pioggia
- illuminazione led
- sistema di risaldamento
- vetrate o tende verticali.
Anche la pergola bioclimatica, come le pergole e i gazebo, è una struttura a libera installazione che non necessita quindi di alcun permesso per essere installata.
La soluzione che fa al caso tuo la trovi da StoreLab
Nello showroom di StoreLab puoi scegliere tra diverse strutture per ombreggiare il tuo terrazzo.
Tra le tende da sole della linea Ke puoi trovare ad esempio la Gamma GENIUS, con tende a pergola personalizzabili in vari tessuti, o la pergola bioclimatica della Gamma KENDRY realizzata in struttura in alluminio e tetto a lame.
Da StoreLab puoi richiedere un preventivo personalizzato ma anche servizi di progettazione e consulenza. Contattaci per saperne di più!
Come prendere le misure giuste e scoprire quanto spazio serve per una porta scorrevole
La tua casa è molto piccola e vuoi renderla più funzionale? Se hai bisogno di ricavare spazio ci sono diverse soluzioni che possono aiutarti, dalla scelta degli arredi a quella dei complementi.
Rispetto a una classica porta a battente puoi, ad esempio, prediligere una porta scorrevole di misure standard o personalizzate.
Le dimensioni delle porte scorrevoli possono infatti essere diverse, in commercio sono disponibili modelli più grandi o più piccoli, proprio per essere adattabili ad ogni ambiente, sempre però nel rispetto delle misure per porte scorrevoli minime stabilite dalla legge.
In ogni caso, l’ingombro di una porta scorrevole è davvero minimo, questo modello di porta è perfetta nei piccoli appartamenti, ma per via del suo design è la scelta giusta anche nelle residenze moderne e dallo stile minimal dove si ricerca l’eleganza e si insegue una visione più moderna e fluida dell’utilizzo degli spazi abitativi.
Ma quanto spazio serve per una porta scorrevole? Esistono porte scorrevoli di misure standard, oppure si possono avere anche porte scorrevoli di dimensioni differenti?
Proviamo a fare chiarezza sull’argomento e cerchiamo di capire in quali casi sia più opportuno scegliere una porta scorrevole e di quali misure.
Porte scorrevoli: quali sono le dimensioni standard
Rispondiamo subito al quesito più comune, ossia se la porta scorrevole ha misure standard, oppure no.
In commercio si possono trovare porte scorrevoli di dimensioni diverse, anche se alcune sono più comuni di altre.
Sono considerate standard le misure di una porta scorrevole pari ad 80 x 210 cm, ma in base al modello si possono realizzare più misure di porte scorrevoli a scomparsa, a partire da 60 cm di lunghezza, per arrivare fino a 290 cm in altezza.
Nelle dimensioni della porta scorrevole si deve considerare anche lo spessore del pannello che può essere al massimo di 40 mm.
Come vanno prese le misure della porta scorrevole
Prima di procedere con l’acquisto di una nuova porta a scomparsa è importante sapere effettivamente quanto spazio occupi una porta scorrevole.
Se l’immobile è in fase di costruzione o di ristrutturazione, non fare l’errore di credere che sia sufficiente ordinare porte scorrevoli di dimensioni standard, devi invece rilevare correttamente le dimensioni dei vani dove vanno installate le porte.
Quindi, per definire in modo preciso le dimensioni delle porte scorrevoli dovrai misurare:
- la larghezza della parete che ospiterà la porta, tenendo conto degli ingombri sia della porta che del cassonetto in cui la porta si inserirà;
- l’altezza, da misurare partendo dal pavimento finito;
- la profondità, ossia lo spessore muro per inserire la porta scorrevole.
Di conseguenza, la parete su cui il sistema scorrevole verrà installato dovrà essere larga almeno il doppio della porta che si intende acquistare.
A questo punto, sai se puoi orientare la scelta tra porte scorrevoli di misure standard, oppure personalizzate. In ogni caso, l’altezza e lo spessore di una porta scorrevole rendono questa soluzione ideale negli spazi più piccoli.
Porta scorrevole: quando sceglierla per la propria abitazione?
Le porte scorrevoli a scomparsa di varie misure sono la soluzione più indicata nelle residenze più piccole, moderne e dallo stile minimal.
Il design elegante permette di creare un effetto di continuità tra muro e porta, con diversi vantaggi in termini di spazio. Nello showroom di StoreLab puoi trovare porte scorrevoli a scomparsa di misure differenti.
StoreLab ha selezionato i migliori sistemi di porte scorrevoli a scomparsa per interni, offrendo soluzioni personalizzate, flessibili e affidabili, spesso in grado di risolvere problemi di dimensioni e arredamento delle abitazioni.
Con i controtelai Scrigno sapere quanto spazio serve per una porta scorrevole non è più un problema perché ci sono diverse opzioni per rispondere a queste necessità, per esempio, in caso di grandi aperture c’è il sistema con un cassonetto unico che accoglie due porte, mentre se si desidera una porta integrata perfettamente con la parete, per un effetto minimal, ci sono le porte a scomparsa della linea Essential, caratterizzate dall’assenza di stipiti e cornici coprifilo.
Vorresti ricevere aiuto per individuare il modello di porta scorrevole delle dimensioni giuste? Contatta i nostri installatori specializzati per l’acquisto della tua porta salvaspazio!