SOS freddo e pioggia: ecco come sfruttare una pergola in inverno e ampliare gli spazi

Vivere gli spazi esterni, potendo godere del massimo comfort anche quando fa freddo: ti stai domandando se si tratta di un obiettivo realizzabile? La risposta è sì, se scegli di installare sul tuo terrazzo o nel tuo giardino una pergola bioclimatica chiusa, che può essere poi aperta nella bella stagione.

In inverno, una pegola bioclimatica chiusa ti permette anche di ampliare lo spazio vivibile, è una soluzione perfetta per tutti, ma specialmente per chi abita in case molto piccole.

Se l’argomento ti interessa, vediamo, allora, come sfruttare una pergola in inverno senza andare incontro a complicazioni di ordine burocratico o seguire lunghe procedure di concessione edilizia.

Come sfruttare una pergola in inverno? La soluzione è “bioclimatica”

Chiudere un terrazzo o una pergola facendo dei lavori in muratura permette di ottenere degli spazi ulteriori, ma il problema sono le autorizzazioni, che sono particolarmente restrittive quando si tratta di strutture fisse, quindi permanenti.

Allo stesso modo ,la chiusura di un gazebo per l’inverno non è un’opzione praticabile se l’obiettivo è ottenere uno spazio vivibile quando fa freddo.

La soluzione che permette di godere di avere una struttura in regola e all’interno della quale si può raggiungere il comfort ottimale quando le temperature scendono è offerta dalla pergola bioclimatica, che non obbliga a ottenere permessi edilizi.

Di cosa si tratta? È una struttura coperta composta che supporta una copertura in lamelle orientabili che sono, generalmente, in alluminio o legno e possono essere orientate manualmente o automaticamente per controllare l’ingresso di luce e aria.

Questa soluzione permette di creare una zona vivibile in inverno, che può tornare ad essere aperta durante la bella stagione.

Una pergola bioclimatica chiusa in inverno è una soluzione versatile, che può trasformare di netto la tua esperienza con gli spazi aperti durante la stagione più fredda.

Infatti, la copertura della pergola invernale protegge da sole, vento, pioggia, neve e sguardi indiscreti qualsiasi spazio esterno come giardini, terrazzi e balconi.

Quali sono i vantaggi delle pergole bioclimatiche?

Le pergole bioclimatiche chiuse presentano numerosi vantaggi, oltre al fatto di rendere uno spazio esterno sfruttabile anche nel periodo invernale. Ecco i principali:

  • Efficienza energetica
     Il tetto è composto da lamelle orientabili consentono di regolare l’ingresso di luce e aria, aiutando a mantenere la temperatura interna confortevole.
  • Durabilità 
    Sono realizzate con materiali durevoli che richiedono meno manutenzione.
  • Versatilità
     Le pergole bioclimatiche possono essere utilizzate per una varietà di scopi, tra cui la protezione dal sole, la pioggia e il vento, nonché per creare un’area di relax o intrattenimento sfruttabili in ogni stagione dell’anno.

Abbinando alla struttura portante delle chiusure vetrate è possibile realizzare una pergola bioclimatica per l’inverno che si presenta come un ambiente luminoso e confortevole.

Ecco come creare la tua pergola bioclimatica con StoreLab

Abbiamo visto come sfruttare una pergola in inverno sia estremamente semplice adottando la soluzione offerta dalla pergola bioclimatica.

Per crearne una che sia efficace, performante e bella esteticamente hai bisogno di tende in grado di riparare in maniera impeccabile dagli eventi atmosferici.

Una soluzione pratica ed esteticamente valida per sfruttare la pergola bioclimatica in inverno è realizzare le chiusure laterali con vetrate scorrevoli che evitano la dispersione di calore all’esterno.

Presso gli showroom di StoreLab puoi trovare la pergola bioclimatica della linea KE, che vanta una struttura in alluminio e un tetto a lame, che conferiscono una movimentazione affidabile e una tenuta ottimale alle condizioni climatiche più avverse.

Per completare la tua pergola, puoi scegliere Line Glass, un sistema di chiusura a vetrate scorrevoli progettato per chiudere terrazzi, balconi e pergole, donare maggiore luce naturale all’interno di edifici, perfetto per soddisfare le nuove esigenze in termini di design e comfort.

Per avere maggiori informazioni su come sfruttare una pergola in invernocontattaci, oppure vieni a trovarci direttamente presso il nostro showroom di Roma per toccare con mano tutte le nostre soluzioni all’avanguardia e ricevere un’assistenza personalizzata.

Ecco ogni quanto cambiare la serratura della porta blindata e quale scegliere

I furti sono all’ordine del giorno sia negli appartamenti in città che nelle villette indipendenti, ma per fortuna ci sono molti modi per scoraggiare i malintenzionati.

Tra i vari sistemi deterrenti e che impediscono l’ingresso in casa dei ladri, spicca la porta blindata, un elemento imprescindibile per qualsiasi abitazione e ufficio, poiché deputata a proteggere proprio l’ingresso principale, uno dei punti di maggiore vulnerabilità dell’ambiente domestico.

Una volta scelto il modello giusto, che risponde ai più alti standard di sicurezza e affidabilità, è però necessario effettuare anche una corretta manutenzione dello stesso.

In particolare, scopriamo ogni quanto è necessario cambiare la serratura della porta blindata.

Le tipologie e gli elementi della porta blindata

Le porte blindate sono strutturate per garantire sicurezza contro i tentativi di effrazione e si distinguono per modello, materiale e non solo. La prima differenziazione che possiamo fare è tra:

  • Porta blindata interna
    è quella studiata per gli appartamenti situati all’interno dei condomini, che oltre ad avere sistemi di sicurezza, ha anche una particolare protezione acustica.
  • Porta blindata esterna
    è quella che viene utilizzata per le ville e le case indipendenti, che quindi essendo posizionata all’esterno deve proteggere anche dagli agenti atmosferici ed essere resistente a questi.

Una porta blindata sicura, quindi antieffrazione, deve essere formata e rafforzata da alcuni elementi specifici, ovvero:

  • Controtelaio
  • Zanche incassate nella muratura
  • Telaio
  • Cerniere
  • Eventuale coibentazione acustica
  • Lamiera in acciaio esterna e interna
  • Longarone di rinforzo
  • Maniglia
  • Aste di chiusura
  • Deviatore di chiusura
  • Doppia guarnizione di battuta
  • Montanti di rinforzo
  • Serratura

Ogni quanto cambiare la serratura della porta blindata?

La serratura permette di aprire e chiudere la porta, quindi è uno dei componenti più importanti della porta blindata, in quanto la sicurezza dipende in buona parte dalle sue funzioni.

Con il passare del tempo può usurarsi e diventare più vulnerabile agli attacchi dei ladri. Inoltre, le tecnologie di sicurezza si evolvono costantemente, quindi è importante avere una serratura che sia all'altezza delle ultime novità.

Ecco alcuni segnali che indicano che è il momento di cambiare la serratura della porta blindata:

  • Difficoltà a girare la chiave
     Se la chiave gira a fatica o si rompe, è probabile che la serratura sia usurata.
  • Intrusioni o atti vandalici
     Se la porta blindata è stata oggetto di un tentativo di effrazione o di un atto vandalico, è consigliabile cambiare la serratura per prevenire ulteriori intrusioni.
  • Perdita delle chiavi
    Se si perdono le chiavi della porta blindata, è consigliabile cambiare la serratura per evitare che qualcuno possa entrare in casa.

In generale, è consigliabile sostituire la serratura della porta blindata ogni 3-5 anni per garantire la massima sicurezza dell'abitazione.

Estetica e qualità: quale porta blindata scegliere?

Ora sai ogni quanto cambiare la serratura della porta blindata, ma se hai bisogno di acquistare una nuova porta d’ingresso che sia sicura, funzionale e bella esteticamente, ti consigliamo di valutare dei modelli che coniughino funzionalità meccaniche e tecnologia.

Per trovare ciò che fa al caso tuo, puoi consultare il sito di StoreLab o visitare il nostro showroom a Roma, dove potrai ammirare la qualità delle porte blindate Dierre e MisterShut.

I modelli sono personalizzabili nei colori e nelle decorazioni e ciò li rende ideali per adattarsi a qualsiasi stile.

Se vuoi prendere un appuntamento o vuoi avere maggiori informazioni, contattaci, e saremo lieti di fornirti tutta l’assistenza di cui hai bisogno.

Comfort, sicurezza e privacy: ecco la differenza c'è tra persiane e scuri

Non sono solo un elemento decorativo, ma svolgono funzioni cruciali per il comfort e la sicurezza degli ambienti: i sistemi oscuranti per le finestre sono troppo spesso sottovalutati.

Infatti, per raggiungere un elevato livello di comfort e ottimizzazione dei consumi, è necessario partire sempre dagli elementi strutturali come i serramenti e dagli accessori che aiutano a resistere agli agenti atmosferici e a fermare i rumori.

Vediamo, quindi, quali oscuranti scegliere e, in particolare, la differenza tra persiane e scuri.

L’importanza e le funzioni dei sistemi oscuranti per le finestre

I sistemi oscuranti sono strutture di diverso tipo che proteggono i serramenti e gli ambienti interni, fondamentali per una casa sicura e confortevole.

Prima di fare una scelta definitiva, è quindi importante capire le principali funzioni che svolgono:

  • Controllo della luce
    Permettono di creare l'atmosfera desiderata in ogni momento della giornata.
  • Isolamento termico e acustico
    Migliorano l'isolamento della casa mantenendo gli ambienti caldi d'inverno e freschi d'estate, e riducono anche i rumori esterni.
  • Tutela della privacy
    Proteggono dagli sguardi indiscreti.
  • Aumento della sicurezza
    Fungono da barriera aggiuntiva contro intrusioni.
  • Miglioramento dell’estetica
    È possibile scegliere il modello che meglio di adatta allo stile dell’edificio.
  • Efficienza energetica
    Contribuiscono a ridurre i consumi energetici, grazie al loro ruolo nell'isolamento termico.

Tra le varie tipologie di oscuranti troviamo veneziane, frangisole, scuri, persiane e tapparelle, ciascuno con specifiche peculiarità e benefici.

Sistemi oscuranti a confronto: qual è la differenza persiane e scuri?

Persiane e scuri sono entrambi sistemi costituiti da pannelli che vengono fissati alle finestre, ma presentano alcune differenze fondamentali.

  • Le persiane sono costituite da lamelle, fisse o regolabili, che permettono di modulare l'ingresso di luce e aria. Le persiane possono essere realizzate in diversi materiali, tra cui legno, alluminio e PVC, e sono disponibili in una varietà di stili e colori per adattarsi a qualsiasi estetica architettonica.
  • Gli scuri sono pannelli pieni che si chiudono ermeticamente, offrendo una protezione totale dalla luce e un isolamento termico e acustico superiore; tradizionalmente sono realizzati in legno, ma oggi sono disponibili anche in materiali moderni come l'alluminio che offre durabilità e manutenzione ridotta.

La principale differenza tra persiane e scuri è, quindi, rappresentata dalla struttura.

Le persiane consentono una maggiore regolazione della luce, permettendo di creare un ambiente più confortevole in base alle esigenze, mentre gli scuri offrono maggiori privacy e sicurezza con il pannello solido che, però, impedisce la regolazione della luce in ingresso.

Quindi quale scegliere tra persiane e scuri? Le persiane, grazie alla loro struttura a lamelle offrono la flessibilità di regolare la visibilità e la ventilazione, questo le rende ideali, dunque, per chi desidera un controllo preciso dell'ambiente interno.

Gli scuri, invece, sono la scelta ideale per chi cerca massima privacy e protezione dagli elementi esterni.

Ecco dove acquistare persiane di qualità e belle esteticamente

Ora che hai le idee più chiare sulla differenza tra persiane e scuri, non ti resta che scegliere il modello più adatto alle tue esigenze.

Presso gli showroom di StoreLab puoi trovare un’ampia offerta di persiane in alluminio e prodotti di alta qualità in grado di offrire il massimo in termini di sicurezza, design e robustezza. Inoltre, troverai anche gli avvolgibili in alluminio e PVC che coniugano design e sicurezza.

Consulta il nostro sito e contattaci per avere maggiori informazioni: il nostro staff qualificato è a tua completa disposizione.

Stile e tutela della privacy! Ecco come scegliere tra il vetro sabbiato o satinato

Stai cambiando i serramenti di casa o dell’ufficio e hai bisogno di tutelare la privacy in alcuni ambienti particolari? Sia nelle abitazioni private che negli spazi pubblici-commerciali, in stanze come toilette o spogliatoi è necessario individuare soluzioni che consentano l’ingresso della luce naturale all’interno, schermando però la vista dall’esterno.

In casi simili, anziché optare per i vetri trasparenti è preferibile scegliere finestre con vetro satinato o con vetro opaco, elementi d’arredo validissimi e funzionali.

Vorresti saperne di più? Cerchiamo di capire se è meglio il vetro satinato o quello sabbiato e quali sono le caratteristiche specifiche delle due diverse tipologie di vetro.

Vetro satinato e sabbiato: tutte le caratteristiche e le differenze

Il vetro trasparente e completamente liscio è quello più diffuso.

Partendo dalla stessa base, grazie ai diversi tipi di lavorazione è possibile rendere il vetro opaco o satinato, creando degli effetti che limitano la visibilità, senza bloccare il passaggio della luce.

Scopriamo, in particolare, le caratteristiche del vetro satinato e sabbiato, effetti che possono proporsi per finestre, porte, ante della cucina o del soggiorno, ma anche per la decorazione di piccoli complementi.

  • Vetro satinato
    Quello satinato è un vetro che si distingue per avere una superficie liscia e vellutata al tatto. I vetri satinati per finestre vengono ottenuti attraverso un processo chimico che permette di opacizzare il materiale. La lastra, infatti, viene immersa in un particolare acido che agisce opacizzando e lisciando la superficie, senza alterarne le proprietà meccaniche. Sebbene elimini la trasparenza, il vetro satinato fa passare la luce. L’aspetto del vetro satinato opaco è elegante e sofisticato e spesso viene utilizzato per l’applicazione su porte interne o partizioni, nonché per pareti della doccia e finestre delle toilette, senza oscurare completamente la luce. Il vetro satinato, quindi, offre il giusto livello di privacy senza sacrificare la luce naturale e l’impatto estetico.
  • Vetro sabbiato
    Il vetro sabbiato presenta una superficie irregolare e opaca. Questo effetto viene ottenuto sottoponendo una lastra di vetro trasparente all'azione abrasiva della sabbia che viene “sparata” dalla cosiddetta “sabbiatrice per vetro” in un fortissimo getto d’aria compressa. La lastra, quindi, assume un aspetto opalescente creando un effetto particolare. Meglio di quanto avviene in caso di vetri satinati per finestre, il vetro sabbiato elimina completamente la trasparenza e può essere utilizzato per creare decorazioni o incisioni. Spesso viene scelto per le finestre del bagno o di altre aree in cui è richiesto un alto livello di privacy. Da questo punto di vista una finestra con vetro sabbiato può apparire preferibile a una finestra con vetro satinato, bisogna però considerare che l’eccessiva schermatura riduce la quantità di luce naturale che entra negli ambienti e, inoltre, pulire i vetri creati con questo effetto è più difficile, a causa della sua superficie irregolare. Se ami particolarmente questo effetto, ma non pensi sia ideale per le tue finestre, puoi scegliere dei vetri sabbiati per delle porte interne eleganti e originali.

Vetro satinato o sabbiato? Scegli la qualità di StoreLab!

Devi cambiare le finestre e hai bisogno di serramenti classici oppure vetro opaco o satinato? Per ottenere un effetto armonioso in casa puoi scegliere delle finestre con vetro trasparente per le stanze e finestre vetro satinato per il bagno o per la cucina, che appartengono però tutte alla stessa linea, quindi dello stesso colore e con le stesse maniglie e finiture.

Presso gli showroom StoreLab puoi trovare una vasta scelta di soluzioni all’avanguardia: proponiamo diversi modelli di infissi in PVC di Schuco che puoi personalizzare come preferisci, ma anche porte d’interno in tantissimi stili che garantiscono qualità, sicurezza e design.

Ovviamente, su tutti i modelli è possibile montare il vetro satinato o sabbiato che potrai scegliere sulla base delle tue esigenze personali e dei tuoi gusti, tenendo in considerazione anche lo stile della tua casa o del tuo ufficio.

Se hai bisogno di un consiglio o vuoi che un nostro esperto venga a casa tua per effettuare un sopralluogo gratuito, puoi richiedere il nostro servizio di consulenza progettazione e installazione.

Il nostro staff è a tua disposizione per rispondere ad ogni tua domanda: contattaci!

Stop muffa e condensa! Ecco come eliminate il ponte termico dalla finestra con gli infissi giusti

La tua casa è umida e hai notato la comparsa di muffa nelle immediate vicinanze delle finestre? Questi segnali non sono da trascurare perché potrebbero indicare la presenza di un ponte termico, una problematica comune che favorisce la dispersione del calore e che compromette l’efficienza energetica della tua abitazione.

Facile, quindi, intuire quanto sia necessario intervenire in modo tempestivo con la correzione dei ponti termici delle finestre.

In questo articolo troverai delle informazioni utili su cosa fare per risolvere questa fastidiosa problematica.

Vediamo quindi cos’è e come eliminare il ponte termico della finestra, migliorando così il comfort e la salubrità dei tuoi ambienti domestici.

Cos’è il ponte termico e quali sono le conseguenze sul comfort domestico

In edilizia, con ponte termico ci si riferisce ad un punto di discontinuità nella struttura dell’edificio che diventa una via privilegiata per la trasmissione del calore, sulla quale si registra una maggiore dispersione termica rispetto alle aree circostanti.

Le cause possono essere diverse, come discontinuità costruttive, discontinuità di tipo geometrico in corrispondenza degli angoli, ma anche in prossimità di balconi e davanzali e infissi.

Il ponte termico delle finestre si forma tipicamente nei punti dove il telaio incontra il muro, o dove il vetro non è adeguatamente isolato.

Queste aree diventano, quindi, punti di fuga per il calore in inverno e per il fresco in estate, portando a un aumento dei costi energetici e a una riduzione del comfort abitativo.

Per via dello sbalzo termico il ponte termico di un serramento può favorire la formazione di condensa e muffa, compromettendo la qualità dell’aria interna e la salubrità dell’ambiente.

Come eliminare il ponte termico della finestra?

La correzione ponti termici è possibile, ma per eliminare definitivamente il problema è necessario individuare qual è la causa specifica da cui ha origine il ponte termico della finestra.

Infatti, è possibile intervenire su diversi elementi. Uno dei principali responsabili della formazione dei ponti termici sulle finestre è la presenza del davanzale che, se non correttamente isolato, permette il passaggio del freddo o del calore dall’esterno all’interno.

In questo caso, è necessario tagliare la lastra del davanzale e inserire un materiale isolante tra le due parti, proprio come avviene negli infissi a taglio termico con doppio vetro.

Un altro elemento critico da cui possono avere origine i ponti termici degli infissi è il cassonetto delle tapparelle, un elemento che spesso viene trascurato quando si decide di sostituire le vecchie finestre con nuovi modelli.

La sola coibentazione degli infissi, infatti, non è sufficiente a isolare bene un’abitazione: anche installando infissi di ultima generazione che garantiscono alte prestazioni energetiche, se non viene sostituito il cassonetto, si rischia di creare un ponte termico.

Spesso però, la soluzione migliore per eliminare il ponte termico è sostituire gli infissi, soprattutto se questi sono datati e ormai inefficienti.

Quali infissi scegliere per evitare la formazione di ponti termici

Se vuoi proteggere la casa dal freddo, ma anche dal calore in estate, scongiurando il rischio che possa formarsi un ponte termico attraverso l’infisso e muffa sulla parete vicina dovrai orientarti sulla scelta di infissi di nuova generazione termoisolanti che garantiscano ottime prestazioni dal punto di vista termoacustico.

Opta per modelli con doppio telaio e doppia o tripla vetrocamera, ideata per arginare anche le temperature più rigide. Ovviamente, il materiale riveste un ruolo chiave per scongiurare la formazione di un ponte termico nei pressi degli infissi.

I migliori infissi isolanti sono quelli realizzati in PVC o in alluminio a taglio termico, come quelli di Schuco che proponiamo presso gli showroom StoreLab: ad esempio, il Sistema Living per finestre in PVC è basato su una tecnologia a 7 camere con 82 cm per la profondità di telaio, dotato di sistema di tenuta e guarnizioni che coniugano elasticità e resistenza.

Adesso hai senza dubbio le idee più chiare su come eliminare il ponte permico dalla finestra e come prevenire la sua formazione: valuta sul nostro sito i vari modelli di infissi isolanti per individuare il prodotto che fa al caso tuo.

Se poi vuoi ricevere aiuto o un consiglio tecnico, contattaci, un nostro operatore esperto sarà tua disposizione per consulenze e preventivi gratuiti.

Funzionalità e design! Ecco tutti i fattori da considerare per scegliere le migliori porte interne

Stai ultimando la ristrutturazione di casa ed è arrivato il momento di scegliere le porte interne? Come avrai notato, in commercio si può trovare una vasta gamma di porte interne di marche diverse, che si differenziano per stile, qualità dei materiali e sistemi di apertura.

Puoi trovare porte interne moderne, in stile classico o rustico, personalizzabili nei colori, nelle dimensioni e nelle finiture.

Questa grande varietà di scelta, se da un lato offre la possibilità di individuare le porte per casa che meglio si adattano ai gusti personali e alle esigenze dell’abitazione, dall’altro può mettere in seria difficoltà: come capire quali sono le migliori porte per interni?

Il primo consiglio che possiamo darti è di valutare solo porte di qualità,quelle cioè che sono realizzate dalle più note marche di porte per interni e che sono pertanto dotate di certificazioni e garanzie.

Devi infatti considerare che quello delle porte interne per la casa è un acquisto destinato a durare nel tempo, ti conviene quindi individuare modelli duraturi e belli da vedere, che possono dare personalità agli ambienti e di separarli in modo funzionale.

Vediamo, allora, quali sono i fattori da valutare per capire quali siano le migliori porte interne, ovvero quelle più adatte alle tue esigenze specifiche.

Come scegliere le porte interne? Ecco gli elementi da tenere in considerazione

Le porte migliori per la tua casa rispondono a esigenze estetiche, pratiche e funzionali. Le porte da interno moderne o classiche devono anche garantire privacy, sicurezza e isolamento acustico. Ecco, quindi, quali sono i fattori chiave per individuare le migliori porte interne

  • Materiale 
    Il materiale ha caratteristiche uniche che influenzano l’aspetto, la durata e la manutenzione di una porta per appartamento. Con il legno si possono realizzare porte interne di qualità e di diverse tonalità naturali, dal chiaro del frassino allo scuro del noce. Il vetro, spesso utilizzato in combinazione con altri materiali, è perfetto per ambienti contemporanei e per creare sensazioni di apertura e luminosità. Materiali come il PVC, invece, offrono resistenza e facilità di manutenzione, ideali per ambienti soggetti a umidità o usura. Inoltre, è possibile scegliere tra una porta laccata o laminata: la prima è realizzata in legno o multistrato, rivestita con un pannello di legno e verniciata in modo che le venature del legno restino a vista; la seconda, invece, è composta da più strati e rivestita con un foglio decorativo color legno, bianco o colorato. La scelta dipende dai gusti personali e l’unica differenza tra porta laccata e laminata è nella manutenzione, perché quella laccata richiede maggiore attenzione, anche se si tratta di porte interne delle migliori marche.
  • Colore 
    Le porte da interno di casa possono essere di diversi colori. I toni neutri come il bianco, il beige o il grigio sono scelte sicure e versatili, ampliano visivamente lo spazio e ben si adattano ai vari stili di arredo. Tonalità vivaci come il blu petrolio o il verde salvia possono trasformare la porta in un elemento di design. In una casa stile minimal può invece essere perfetta una porta nera che crea un contrasto elegante. In generale, quando si valutano porte di modelli e colori differenti, è opportuno valutare anche l’illuminazione della stanza, poiché i colori più scuri possono appesantire l’ambiente e quelli chiari aiutano ad illuminare.
  • Dimensioni 
    Le dimensioni sono cruciali per l’armonia visiva e la funzionalità. Una porta troppo grande può sovrastare una stanza piccola, mentre una troppo piccola può sembrare fuori scala. Tutte le più notemarche di porte da interno propongono una larghezza standard che varia da 60 a 90 cm, ma è possibile trovare o realizzare porte su misura. In ambienti con soffitti alti, le porte più alte possono enfatizzare la verticalità dello spazio, ma è essenziale considerare anche lo spazio necessario per l’apertura, soprattutto in ambienti ristretti.
  • Sistema di apertura 
    Le porte a battente sono la scelta più comune, ma nei cataloghi delle diverse marche di porte interne si possono trovare anche tanti tipi di porte scorrevoli, modelli ideali per risparmiare spazio e aggiungere un tocco moderno e che possono essere installate esternamente alla parete o incassate, scomparendo completamente quando vengono aperte. L’apertura alla francese è quella classica a due battenti, spesso realizzata con pannelli di vetro che massimizzano l’ingresso della luce naturale e creano un senso di continuità tra gli spazi.
  • Qualità 
    La qualità di una porta interna si vede nei dettagli. Il telaio deve essere robusto e ben costruito per garantire stabilità e durata nel tempo. La finitura dell’anta, che può variare da vernici lucide a finiture opache o effetto legno, deve essere resistente e di facile manutenzione. Per le porte scorrevoli poi, gli ammortizzatori sono un dettaglio importante per garantire una chiusura morbida e silenziosa, proteggendo la porta e aumentando il comfort d’uso.

Affidati a StoreLab per acquistare le migliori porte interne!

Adesso che sai quali parametri valutare, non ti resta che individuare i modelli che fanno al caso tuo.

Le migliori porte da interno puoi trovarle a Roma presso lo showroom di StoreLab: nel nostro catalogo sono disponibili porte interne di diversi marchi come DoorArreda e Scrigno, che si contraddistinguono per gli elevati standard qualità.

Porte classiche a battente, salvaspazio scorrevoli, a filo muro, o a scomparsa: i nostri consulenti sono a tua disposizione per guidarti nella scelta delle migliori porte per interni.

Vorresti avere maggiori informazioni? Vieni a trovarci, oppure contattaci!

Cosa c’è da sapere sulla sostituzione degli infissi in condominio e quali scegliere

Hai deciso di procedere con la sostituzione degli infissi che sono datati e non più performanti, ma abiti all’interno di un condominio e non sai con precisione quali regole seguire per rispettare le normative ed evitare problemi?

All’interno della propria abitazione è possibile cambiare arredamento, tinteggiare le pareti di qualsiasi colore, sostituire il pavimento, le tubature e così via ma, se l’immobile si trova all’interno di un condominio e si vuole intervenire su un elemento visibile all’esterno, anche in assenza di un regolamento particolarmente limitativo, la legge impone alcuni vincoli che è necessario rispettare.

Vediamo allora cosa sapere e cosa fare quando si rende necessaria la sostituzione degli infissi in condominio.

Sostituzione degli infissi in condominio: ecco cosa dice la legge

La norma che si applica in materia di sostituzione degli infissi condominiali è contenuta nell’art. 1122 del codice civile: questo articolo stabilisce che, nella propria unità immobiliare, il condomino non può eseguire opere che pregiudichino la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico dell’edificio condominiale.

Ma cosa si intende esattamente per "decoro architettonico"? Gli infissi sono elementi visibili all’esterno, quindi una modifica potrebbe alterare l’armonia e l’estetica della facciata, ovvero il decoro architettonico che riguarda l’insieme delle linee e delle strutture architettoniche che connotano il fabbricato e gli imprimono una determinata e armonica fisionomia.

In pratica, ci si riferisce alla gradevolezza esteriore.

Quindi, quando si procede con la sostituzione gli infissi, è fondamentale scegliere un modello che rispetti lo stile architettonico del condominio per quel che riguarda la forma, il colore e lo stile.

Inoltre, prima di procedere con l’acquisto e la sostituzione, per le quali è possibile usufruire di uno sconto in fattura del 75% grazie al Bonus Infissi facente parte del Superbonus, è necessario verificare il regolamento condominiale e, in caso di dubbi o incertezze, consultare l'amministratore di condominio, ma anche tenere in considerazione le normative comunali e regionali che possono variare da una località all'altra, nonché rispettare le normative in materia di efficienza energetica e isolamento acustico, aspetti cruciali nella scelta degli infissi.

Affidati a Storelab per la scelta di infissi di qualità da installare nel tuo appartamento!

Abbiamo visto che per la sostituzione degli infissi in condominio è necessario individuare e scegliere un modello che sia in linea con lo stile dell’edificio e con gli infissi degli altri condomini.

Per quel che riguarda la qualità, invece, la scelta spetta totalmente a te.

Se non sai a chi rivolgerti, puoi scegliere di affidarti a StoreLab, rivenditore ufficiale di infissi Schuco in PVC e alluminio, realizzati secondo standard elevatissimi e disponibili con diverse forme, finiture e colori per adattarsi a qualsiasi esigenza dettata dalle regole di condominio.

Gli infissi che puoi trovare negli showroom StoreLab sono progettati per offrire il massimo comfort abitativo, garantendo al contempo un design innovativo e una perfetta integrazione con lo stile architettonico del condominio.

Per scoprire tutti i modelli disponibili consulta il sito, oppure vieni direttamente a trovarci nel nostro showroom di Roma per usufruire di una consulenza personalizzata.

Tutti i consigli su come pulire i vetri senza lasciare aloni e avendo cura della superficie

Macchie che rovinano la visuale o addirittura piccoli graffi: come pulire i vetri senza lasciare aloni e senza rovinarli?

Il problema si pone soprattutto in caso di giardini d’inverno, verande e grandi vetrate che regalano una vista panoramica sull’ambiente esterno dando idea di continuità visiva con l’interno dell’abitazione.

Punto di forza di queste strutture è la grande superficie vetrata, protagonista assoluta del nuovo modo di concepire gli spazi.

La trasparenza del vetro regala un’idea di apertura, e consente anche un maggiore ingresso della luce solare.

Per mantenere inalterate queste caratteristiche e far sì che le finestre durino a lungo nel tempo è necessario effettuare una periodica manutenzione che inizia con delle regolari operazioni di pulizia.

Oltre ad essere antiestetiche, le finestre sporche rovinano anche l’atmosfera dell’ambiente, ma come pulirle senza rovinarle? Ecco qualche consiglio su come pulire i vetri senza lasciare aloni.

Via macchie e aloni: ecco come pulire i vetri in modo corretto

Per capire come pulire i vetri senza lasciare aloni è necessario in primis valutare la tipologia di sporco: tra vetro interno e vetro esterno noterai, infatti, delle differenze.

Se all’interno può accumularsi sulla superficie della polvere, all’esterno si trovano quasi sempre residui di pioggia, smog e fuliggine.

Se i vetri sono particolarmente sporchi è consigliabile effettuare un prelavaggio.

Con l’aiuto di un panno morbido puoi eliminare il primo strato di sporcizia e successivamente passare sulla superficie una spugna non abrasiva bagnata in acqua tiepida a cui, se vuoi, puoi aggiungere qualche goccia di ammoniaca profumata.

Inumidire lo sporco è un piccolo trucco per pulire i vetri senza correre il rischio di graffiarli.

Il passo successivo è applicare un prodotto specifico sui vetri e lasciarlo in posa per qualche minuto.

Si possono utilizzare detergenti delicati o miscele casalinghe come acqua e aceto bianco o acqua e bicarbonato. Il composto va rimosso con un panno in microfibra, strofinando delicatamente con movimenti prima circolari e poi verticali, in modo da non lasciare aloni.

Se la superficie risulta ancora umida, puoi asciugarla con fogli di carta di giornale.

Come avere finestre belle e splendenti più a lungo

Per far durare le finestre a lungo nel tempo, facendo in modo che le loro caratteristiche rimangano inalterate, non è solo necessario capire come pulire i vetri senza lasciare aloni, bisogna anche effettuare una manutenzione delle grandi vetrate pensando agli altri elementi che compongono gli infissi.

Struttura, ferramenta e guarnizioni necessitano della stessa dose di attenzione, anche per quanto riguarda le operazioni di pulizia, perché polvere e sporco possono rovinare i meccanismi di apertura e chiusura.

Fatto questo, se hai realizzato il tuo giardino d’inverno o la tua veranda con infissi isolanti in PVC o in alluminio a taglio termico, puoi godere di questi spazi anche quando le temperature sono più rigide.

Se, invece, non riesci a sfruttare questi spazi per via del troppo freddo, è probabilmente arrivato il momento di sostituire i vecchi infissi con modelli più performanti e isolanti a livello termico.

Non sai quali scegliere? Da StoreLab puoi trovare una vasta gamma di infissi in PVC e in alluminio a taglio termico con diversi sistemi di apertura e di differenti colori e dimensioni.

Contattaci per fissare un sopralluogo gratuito e ricevere una consulenza sulla scelta dei prodotti che fanno al caso tuo!

Consigli utili su come proteggere le grandi vetrate dal freddo

Vento, pioggia, ghiaccio e neve: come proteggere le grandi vetrate dall’arrivo del freddo invernale?

Nelle giornate più rigide, il sogno di tutti è tornare a casa e trovare un ambiente confortevole e riscaldato, un obiettivo reso possibile da un buon impianto di riscaldamento, ma anche da un’abitazione ben isolata grazie a finestre efficienti.

Gli infissi svolgono, infatti, un ruolo importantissimo per determinare il raggiungimento del comfort domestico ottimale, in quanto fungono da barriera contro l’aggressione degli agenti esterni.

In particolare, le abitazioni che si trovano in aree climatiche molto fredde, come le zone di montagna, devono essere dotate di infissi che vantino ottimi livelli di isolamento e, per mantenere inalterate le loro caratteristiche, è necessario effettuare una manutenzione periodica e seguire qualche piccolo accorgimento.

Se la tua casa è dotata di una bella veranda, oppure hai grandi infissi scorrevoli che si affacciano sulla terrazza, devi quindi capire come proteggere queste grandi vetrate dall’aggressione soprattutto del ghiaccio che, a lungo andare può causare dei gravi danni.

4 consigli utili su come proteggere le grandi vetrate dal freddo

La presenza di ghiaccio, brina o neve sulle finestre può essere molto deleteria.

Oltre a svolgere un’azione aggressiva, causano ristagno di acqua da cui può derivare la comparsa di muffa.

Per contrastare l’insorgere di queste problematiche si può giocare d’anticipo ed ecco cosa poter fare:

  1. Usare antigelo e glicerina
    Usando antigelo e glicerina è possibile prevenire la formazione del ghiaccio, prima che la colonnina di mercurio scenda sotto lo zero.
  2. Mantenere una temperatura costante in casa
    Per proteggere gli infissi può essere di aiuto mantenere calda l’abitazione in modo costante, impostando il riscaldamento in modo tale che la temperatura in casa non subisca sbalzi eccessivi.
  3. Installare infissi isolanti con doppia o tripla vetrocamera
    Per arginare la dispersione di calore è poi necessario installare infissi isolanti, ideati per resistere alle temperature più rigide, dotati di doppi o tripli vetri.
  4. Scegliere infissi con doppio telaio
    Un’altra idea per difendere le vetrate dal freddo è installare un doppio telaio. La presenza di due telai paralleli garantisce infatti un livello di isolamento ancora maggiore.

Quali sono le migliori finestre a prova di freddo?

Se stai pensando di sostituire i vecchi infissi con modelli termoisolanti è molto importante la scelta del materiale.

Per le grandi vetrate è consigliabile scegliere finestre in alluminio a taglio termico che sono dotate di materiale isolante al loro interno e garantiscono ottime prestazioni dal punto di vista termoacustico.

Per realizzare delle grandi finestre, anche con il sistema scorrevole, sono perfette le vetrate panoramiche Schüco che trovi presso gli showroom di StoreLab.

Questi infissi in alluminio proteggono sia dal freddo che dal caldo, si distinguono per l’estetica elegante e slanciata dei profili e vantano un design unico grazie alla massima versatilità progettuale, frutto delle molteplici combinazioni e integrazioni possibili.

È inoltre possibile scegliere il “sistema TripTronic”, un’apparecchiatura meccanica che consente di controllare l’aerazione dell’ambiente e contenere i consumi grazie al raffrescamento notturno e al sistema di schermatura solare.

Vorresti avere altri consigli su come proteggere le grandi vetrate oppure ti occorre una consulenza per progettarle? Il nostro team di professionisti può offrirti un’assistenza completa sulla scelta dai prodotti che fanno al caso tuo e sulla loro progettazione.

Scopri tutti i servizi di StoreLab e contattaci per richiedere un sopralluogo gratuito!

Ecco come capire quando cambiare le finestre e quali modelli scegliere

Se noti pareti ingiallite e intonaco cadente puoi facilmente dedurre che è arrivato il momento di dare una rinfrescata alla pittura della tua casa, ma che dire dei serramenti?

Come si fa a capire quando cambiare le finestre? Anche in questo caso, ci sono dei chiari segnali che indicano l’arrivo del momento opportuno per dire addio ai vecchi profili in favore di modelli più moderni e performanti: ante che chiudono male, presenza di spifferi e vetri che si appannano sono alcuni di questi inequivocabili segnali che possono portare a dover rifare i serramenti.

Vediamo, quindi, come capire quando si devono cambiare le finestre e quando, invece, basta una piccola riparazione.

Quando cambiare le finestre? 5 segnali inequivocabili

Anche se all’apparenza i tuoi infissi sembrano funzionare bene, alcuni segnali potrebbero farti dubitare di questo, ecco quando cambiare le finestre diventa una necessità:

  1. Presenza di condensa e muffa
    Spifferi di aria e creazione di ponti termici danno luogo alla formazione di condensa sui vetri, successivamente di muffe e funghi intorno al telaio della finestra. Probabilmente è venuta meno l’integrità delle guarnizioni o la struttura dell’infisso è deteriorata in modo irreparabile.
  2. L’ambiente si scalda con difficoltà
    Per stare bene in casa propria è necessario raggiungere e mantenere la giusta temperatura e gli infissi, in questo, svolgono un ruolo fondamentale, in quanto fungono da barriera contro le aggressioni degli agenti esterni. Quando la ferramenta si deteriora o insorgono dei malfunzionamenti, o quando vi sono degli infissi vecchi e poco isolanti, il comfort domestico ne risente, ci vuole più tempo per riscaldare l’ambiente e sale il costo della bolletta energetica.
  3. Troppi rumori dall’esterno
    L’inquinamento acustico causato da strade trafficate o presenza di attività nelle vicinanze è una grande fonte di stress. Il passaggio dei rumori avviene in presenza di infissi vecchi che non sono stati ideati per bloccare l’ingresso delle onde sonore, oppure in caso di infissi nuovi isolanti, ma la cui posa in opera è stata eseguita in modo scorretto.
  4. I vetri non sono integri
    Crepe o scheggiature sulla superficie vetrata mettono a rischio il livello di isolamento di una finestra. In alcuni punti può crearsi un accumulo di acqua, anche all’interno della vetrocamera, senza contare che il vetro potrebbe rompersi all’improvviso.
  5. L’età degli infissi
    La vita media di una finestra è di circa 20 anni; se le tue sono ancora più vecchie dovresti valutare seriamente la loro sostituzione. Sostituire le vecchie finestre conviene: basta considerare il fatto che gli infissi moderni sono più efficienti e performanti, quindi assicurano un maggiore livello di isolamento termoacustico, permettendoti anche di risparmiare sulla bolletta dell’energia.

Quali infissi scegliere? Affidati alla qualità di StoreLab!

Adesso che sai quando cambiare le finestre, probabilmente ti starai domandando su quali modelli orientare la scelta.

Ideali dal punto di vista dell’isolamento termoacustico sono gli infissi in PVC e quelli in alluminio a taglio termico: nel catalogo di StoreLab puoi trovare diversi modelli disponibili in una vasta scelta di colori e finiture per adattarsi alla perfezione ad ogni ambiente.

Installare nuovi infissi isolanti è super conveniente: il costo iniziale viene ammortizzato nel medio periodo grazie al risparmio energetico, se poi ti affidi a StoreLab puoi contare su un ulteriore vantaggio, ovvero il bonus barriere architettoniche grazie al quale puoi usufruire dello sconto in fattura del 75%!

Cosa aspetti quindi? Scegli subito i tuoi nuovi infissi e contattaci se desideri ricevere la consulenza di un nostro esperto.