4 consigli utili per proteggere gli infissi in alluminio e PVC esposti al sole
La tua casa è esposta in modo diretto ai raggi solari?
Da un lato questo rappresenta un innegabile vantaggio: ti permette di avere molta luce naturale nelle stanze e di riscaldarle più facilmente durante l’inverno.
Ma, dall’altro lato, può rappresentare un problema per quanto riguarda la manutenzione delle finestre, anche se hai installato modelli isolanti di ultima generazione.
Sia gli infissi in alluminio che gli infissi in PVC esposti al sole, a lungo andare, possono risentire del costante attacco degli agenti climatici esterni e dei raggi solari, riportando danni sulla loro superficie.
Per evitare che questo accada è necessario avere particolare cura dei serramenti ed effettuare una corretta manutenzione periodica, tenendo conto delle caratteristiche peculiari dei due materiali.
Infissi in alluminio e infissi in PVC esposti al sole: ecco come proteggerli
Il PVC è un materiale plastico isolante che si distingue anche per la resistenza al calore.
I moderni infissi in PVC rispondono quindi molto bene all’aggressione dei raggi solari. Allo stesso modo, sono la scelta giusta nelle zone dove fa molto freddo, per via delle loro elevate proprietà isolanti.
Lo stesso vale per gli infissi in alluminio: i moderni profili “a taglio termico” sono progettati per essere ottimi isolanti grazie all’inserimento di un materiale coibentante al loro interno, e reagiscono quindi molto bene sia al caldo che al freddo.
Sono la scelta giusta per realizzare finestre di grandi dimensioni e grandi vetrate panoramiche. Anche se gli infissi in PVC e gli infissi in alluminio possono essere esposti al sole e alle intemperie per diversi anni e resistervi, senza le dovute accortezze le superfici possono comunque scolorirsi. Per evitare che ciò accada, ecco cosa puoi fare:
- Puliscili regolarmente: utilizza solo acqua tiepida e detergenti neutri, evitando prodotti troppo aggressivi che potrebbero corrodere le vernici. Ricorda di pulire con un panno umido anche le guarnizioni, in modo tale che mantengano la loro elasticità.
- Proteggili dai raggi UV: in commercio esistono delle cere protettive specifiche, sia per PVC che per alluminio, che andrebbero applicate con una frequenza che va da ogni tre mesi, se la tua casa è esposta a eventi climatici intensi o alla salsedine marina, fino a ogni sei mesi, se invece le condizioni climatiche sono generalmente moderate. Puoi utilizzare anche sistemi oscuranti esterni o tende da sole per evitare che i raggi colpiscano direttamente i serramenti.
- Ispezionali periodicamente: sbalzi di temperatura, materiali non all’altezza o semplicemente il tempo che avanza possono portare alla comparsa di piccoli danni superficiali o segni d’usura. Non temere, rivolgiti ai professionisti del campo che potranno riportare i tuoi infissi allo splendore originale.
- Installa vetri a controllo solare: questa tipologia di vetro è rivestita da sottili strati di materiali metallici, progettati per riflettere parte della radiazione solare, specialmente i raggi infrarossi che sono la principale fonte di calore. In questo modo la parte interna degli infissi, così come il resto dell’arredamento, è più protetta dall’azione usurante del sole.
Cosa fare se gli infissi sono già rovinati?
Se i profili sono vecchi, molto rovinati e lasciano entrare spifferi, i nostri consigli su come proteggere gli infissi in alluminio e gli infissi in PVC esposti al sole non ti saranno di grande aiuto, perché è arrivato il momento di cambiare le finestre di casa.
A questo punto non ti resta che scegliere serramenti di ultima generazione, realizzati con materiali di elevata qualità e che resistano bene all’aggressione degli agenti esterni e allo scorrere del tempo.
Dove puoi trovarli? La risposta è semplice: presso gli showroom di StoreLab!
Abbiamo a disposizione una vasta scelta di infissi in alluminio e infissi in PVC firmati da grandi aziende del settore come Schulz e Schüco.
Hai bisogno di un consiglio per fare la scelta giusta? Vieni a trovarci, oppure contattaci: il nostro staff è a tua disposizione.
Guida all’acquisto: ecco come riconoscere le migliori pergole bioclimatiche
Sei alla ricerca di una soluzione pratica ed esteticamente accattivante per ombreggiare un terrazzo o un'area del giardino?
Una delle alternative a tua disposizione è rappresentata dalle pergole bioclimatiche: a differenza delle tende o dei gazebo, si caratterizzano per avere una struttura più stabile, un tetto a lamelle orientabili e garantiscono una maggiore protezione dagli agenti climatici come sole, vento e pioggia.
Se l’idea di installare una pergola bioclimatica pensi possa fare al caso tuo, il primo consiglio che possiamo darti è di scegliere un modello di elevata qualità, in modo che il tuo investimento possa durare nel tempo.
Vediamo quindi come riconoscere le migliori pergole bioclimatiche e quali caratteristiche devono avere per impreziosire il tuo spazio esterno.
Quali sono i vantaggi offerti dalle pergole bioclimatiche?
La pergola bioclimatica è una soluzione funzionale e moderna che si differenzia dagli altri sistemi ombreggianti perché consente di modulare l'illuminazione e la ventilazione grazie a un sistema di lamelle orientabili che si trova sul suo tetto.
I motivi per scegliere le pergole bioclimatiche sono diversi:
- Il risparmio energetico: quando vengono realizzate a ridosso dell’abitazione, le pergole proteggono l’edificio dai forti raggi solari d’estate e dal vento freddo d’inverno.
- La versatilità: grazie alle strutture flessibili ma resistenti, possono essere installate al centro di un giardino o di una terrazza e completate con un sistema di vetri scorrevoli che permette di avere a disposizione un ulteriore spazio chiuso per realizzare un giardino d'inverno o un piccolo orto.
- L’accesso alle detrazioni fiscali: altro innegabile vantaggio è la possibilità di accedere a detrazioni fiscali per la loro installazione, in quanto sono considerate strutture che migliorano l’isolamento dell’abitazione promuovendo il risparmio energetico.
Come selezionare le migliori pergole bioclimatiche
In commercio si possono trovare diversi modelli di pergole bioclimatiche, ma come riconoscere quelle migliori?
Oltre a rispondere a criteri estetici e funzionali, ci sono alcuni plus che contraddistinguono i modelli top di gamma:
- Struttura in alluminio: questo materiale rende la struttura leggera ma allo stesso tempo robusta, e le consente di resistere sia ai raggi solari e alle intemperie che all’usura del tempo. Inoltre, necessita di poca manutenzione ed è facile da pulire.
- Sistemi per regolare ingresso di luce e temperatura: le pergole bioclimatiche di ultima generazione consentono di regolare la temperatura interna, l’intensità dei raggi solari e la ventilazione in base all’orientamento delle lamelle, il cui movimento può essere effettuato manualmente, con telecomandi a distanza o addirittura tramite App.
- Ampia personalizzazione: le pergole bioclimatiche migliori in assoluto sono quelle che si adattano ai tuoi spazi e alle tue esigenze e che possono quindi essere personalizzate in ogni dettaglio, dalle dimensioni ai colori della struttura, dall’aggiunta di sistemi di illuminazione alle vetrate scorrevoli laterali.
- Luci integrate: alcuni modelli di pergole possono essere dotati di luci LED regolabili in colore e intensità, anche a distanza, e ciò permette di sfruttare la struttura anche nelle ore di buio. Si possono anche scegliere sistemi di illuminazione solare.
Dove acquistare pergole bioclimatiche eleganti e di qualità?
Ora che conosci le caratteristiche delle migliori pergole bioclimatiche, se stai pensando di acquistarne una, non ti resta che affidarti ai professionisti di StoreLab!
Nel nostro showroom troverai solo prodotti di marchi leader del settore, come la pergola bioclimatica della Gamma KEDRY che fa parte della Linea KE: la sua struttura, realizzata in alluminio, è garantita per resistere in modo ottimale anche alle condizioni climatiche più avverse.
Per realizzare una chiusura elegante puoi scegliere di abbinare alla pergola la trasparenza e l’eleganza delle vetrate scorrevoli Line Glass.
Vieni a trovarci, oppure contattaci se vuoi avere maggiori informazioni!
Dall’estetica ai materiali: ecco la differenza tra porta bugnata e pantografata
Stai pensando di sostituire le porte interne per donare un nuovo look alla tua casa?
Effettivamente, le porte sono elementi molto importanti nel design: hanno il potere di conferire personalità e carattere agli ambienti e, magari, mettere in luce un particolare stile di arredo.
Se hai già iniziato a guardarti intorno, di certo ti sarai accorto che puoi scegliere tra una grande varietà di modelli che si differenziano per materiale, colore, tipo di apertura e decorazioni.
Ci sono anche tante possibilità di personalizzazione e tante finiture.
Quindi, quale porta può valorizzare meglio il tuo arredamento?
In questo articolo vogliamo in particolare illustrarti la differenza tra porta bugnata e pantografata, due modelli che spiccano per stile ed eleganza.
Vediamo quindi quali sono i principali elementi che caratterizzano queste due tipologie di porte.
Cos’è e che caratteristiche ha una porta bugnata?
Nei secoli scorsi le porte da interno venivano realizzate a mano da artigiani specializzati, proprio perché erano considerate elementi di pregio. Nelle abitazioni delle famiglie nobili e di quelle benestanti si potevano quindi notare porte finemente decorate.
Oggi le porte vengono realizzate ricorrendo a tecnologie avanzate, mantenendo però gli insegnamenti del passato, specialmente quando si parla di modelli classici che vengono ancora realizzati in legno.
È il caso delle porte bugnate, le cui ante sono caratterizzate da finiture chiamate bugne: dei decori che si ottengono tramite fresatura o intaglio del legno. Su ogni porta possono esservi più bugne, anche sovrapposte, di forme e dimensioni diverse; la superficie dell’anta, quindi, alla fine non sarà liscia, ma in rilievo.
Se ami lo stile classico con cornici e modanature e vuoi dare un tocco di raffinatezza alla tua abitazione, la porta bugnata è perfetta. Inoltre, se lo desideri, puoi anche scegliere un modello con bugne decorate per arricchire ulteriormente la superficie.
Cosa si intende per porta pantografata e quali sono le sue peculiarità?
A differenza della porta bugnata, quella pantografata si caratterizza per uno speciale tipo di lavorazione fatta con uno strumento chiamato pantografo.
La lavorazione consiste nella creazione di bassorilievi di diversi spessori, e le incisioni possono essere più o meno marcate a seconda dell’effetto che si vuole ottenere.
Questa tecnica permette di realizzare diversi tipi di decoro: si può quindi ottenere una porta dallo stile classico, rustico, oppure originale.
Le possibilità di personalizzazione sono pressoché infinite, perché il disegno da realizzare viene riportato sul supporto digitale della macchina, la quale lo riproduce fedelmente sulle ante.
Le porte pantografate possono quindi essere molto semplici, oppure presentare decori elaborati come fiori, scritte, forme geometriche.
Qual è quindi la differenza tra porta bugnata e pantografata?
Le tipologie di porta che abbiamo presentato spesso vengono confuse, eppure ci sono svariati elementi di differenziazione tra la porta bugnata e quella pantografata, che possiamo riassumere così:
- Tecnica di realizzazione: come abbiamo visto, le bugne si realizzano tramite fresatura o intaglio del legno, mentre le incisioni della porta pantografata richiedono l’uso esclusivo del pantografo.
- Estetica: la porta bugnata si presta maggiormente a contesti architettonici classici e tradizionali, mentre quella pantografata ha un aspetto più moderno e versatile che le consente di essere inserita anche in abitazioni dallo stile contemporaneo.
- Materiale: mentre per le porte bugnate di solito viene impiegato il legno massiccio, per quelle pantografate sono utilizzati anche i compositi o l’MDF.
Che porta d’interno si adatta meglio al tuo stile? Scoprilo con StoreLab
Ora che conosci la differenza tra porta bugnata e pantografata, non ti resta che scegliere quali finiture delle porte fanno più al caso tuo, e noi di StoreLab siamo qui per aiutarti a valorizzare al meglio il design del tuo arredamento!
Abbiamo a disposizione una vasta gamma di porte da interno firmate dai migliori marchi come Dierre, DoorArreda e Scrigno.
Puoi anche contare sul nostro servizio di progettazione che ti consente di avere prodotti personalizzati nei minimi dettagli.
Qualunque sia la tua necessità, il nostro team di esperti sarà pronto a guidarti per trovare la soluzione più adatta a te e alla tua casa.
Non esitare a contattarci per avere maggiori informazioni!
Ecco come creare privacy in giardino: i vari modelli di tende da sole
Se hai la fortuna di disporre di un piccolo spazio verde puoi passare del tempo a contatto con la natura, per di più senza uscire di casa, godendo di attimi di puro relax.
Nonostante questo, in molte abitazioni questo angolo di quiete viene rovinato dalla presenza di vicini troppo invadenti o, peggio ancora, dalla troppa prossimità a una strada di passaggio.
L’obiettivo primario in questi casi è capire come creare privacy in giardino, magari senza eseguire opere strutturali importanti e senza necessità di stravolgere l’outdoor.
Il primo consiglio che possiamo darti è di riflettere bene sulla zona che vuoi schermare dagli sguardi indiscreti. Le idee su come creare privacy in giardino possono essere diverse; l’importante è individuare quella giusta che ti consenta di godere dello spazio senza dare l’impressione di essere rinchiuso.
Vediamo qualche proposta che potrebbe fare al caso tuo.
Come creare privacy in giardino sfruttando le tende
Sfruttare piante e pergolati è una delle soluzioni più apprezzate perché consente di creare una schermatura naturale che si integra perfettamente nell’ambiente.
Se disponi di un grande giardino puoi pensare di piantare alberi ad alto fusto; in uno spazio più piccolo le siepi saranno più indicate.
Se vuoi definire lo spazio e, al tempo stesso, disporre di una zona dove sistemare un tavolo con delle sedie, un divano oppure un dondolo, puoi creare un angolo intimo posizionando in modo strategico delle tende da giardino.
Sono, infatti, un’ottima soluzione soprattutto se hai dei vicini al piano di sopra che si affacciano spesso.
Le alternative in questo caso sono davvero molte; puoi infatti scegliere tra diverse tipologie di tende da sole.
Puoi installare una tenda a vela ombreggiante, oppure optare per tende a bracci o a caduta.
Altra opzione interessante sono le tende a pergola, che riparano in modo impeccabile da sole, pioggia e intemperie.
Il grande vantaggio delle tende è che rappresentano una soluzione perfetta sia dal punto di vista funzionale che estetico e oggi, grazie alle innovazioni tecnologiche, puoi anche optare per sistemi di movimentazione automatizzati all’avanguardia che rendono ancora più semplici le operazioni di apertura e chiusura.
Dove acquistare tende da sole di qualità?
Le tende da sole ti permettono di creare un outdoor organizzato e hanno anche il vantaggio di poter essere aperte e chiuse a piacimento per creare zone d’ombra o godersi il sole.
Se pensi che l’idea di installare tende nel tuo giardino possa fare al caso tuo, devi solo scegliere il modello più adatto alle tue esigenze.
Da StoreLab puoi trovare una vasta scelta di tende da sole della Linea KE:
- Le tende a pergola della gamma GENNIUS: altamente personalizzabili grazie all’ampia scelta di tessuti e finiture;
- Le tende della Gamma KE: vantano un design unico e un sistema automatizzato che si basa su tecnologie di ultima generazione;
- Le tende a vela della Gamma SAILS: si distinguono per l’effetto scenico straordinario e sono ideate per resistere a diverse condizioni climatiche, inclusa la salsedine.
Vorresti ricevere aiuto da parte del nostro staff per individuare il modello di tenda più adatto al tuo giardino?
Contatta un nostro consulente e richiedi un sopralluogo gratuito!
Quali sono i tipi di apertura porte interne e come scegliere il più adatto
Stai effettuando una ristrutturazione oppure hai finalmente deciso di sostituire le vecchie porte troppo rovinate?
La scelta delle porte è molto importante perché determina a livello visivo lo stile di tutto l’ambiente. Colore, materiale, maniglia, sono elementi da valutare con cura insieme alla tipologia di apertura.
Esistono infatti diversi tipi di apertura delle porte interne che vengono incontro a esigenze di spazio e anche estetiche.
Le più comuni sono quelle con anta a battente, ma molto apprezzate sono anche le porte scorrevoli e quelle a libro.
Vediamo quindi quali sono le caratteristiche dei vari tipi di apertura delle porte interne per capire come scegliere quella che meglio risponde alle tue esigenze.
Verso e senso di apertura delle porte
Prima di entrare nel dettaglio dei vari tipi di apertura delle porte interne è necessario spendere qualche parola sul verso e sul senso di apertura.
Il verso di apertura è la direzione del movimento dell’anta della porta quando viene aperta.
Può essere rivolta verso l’interno o verso l’esterno della stanza, la regola generale è che la porta si debba aprire verso l’interno della stanza, nella direzione della parete più vicina ai cardini.
Il senso di apertura determina invece la posizione dei cardini, che può essere sul lato destro o su quello sinistro.
In questo caso non esistono regole generali, la decisione di posizionare i cardini su un lato piuttosto che su un altro viene presa dai costruttori o dai proprietari delle abitazioni in base a gusti o esigenze personali.
Le 3 principali tipologie di apertura delle porte interne
Entriamo quindi nel dettaglio e vediamo quali sono le tipologie di apertura delle porte maggiormente diffuse:
- Porte a battente: È la tipologia di apertura più classica e quella maggiormente utilizzata sia nelle abitazioni che negli spazi di lavoro. La porta a battente ha un’anta che si apre di 90° ruotando sui cardini. Sono disponibili anche porte a battente a due ante che si aprono da entrambi i lati e modelli che vengono incontro ad esigenze estetiche come la porta a battente cieca che si integra a livello visivo con l’ambiente. L’unico svantaggio di questo modello di porta è l’ingombro dell’anta quando viene aperta che non la rende idonea agli ambienti molto piccoli.
- Porte scorrevoli: Dette anche "a scomparsa", questa tipologia di porte si caratterizza per il sistema salvaspazio che consente di far scomparire l’anta all’interno del muro quando viene aperta. Le porte scorrevoli necessitano di un piccolo intervento edile e occorre verificare preventivamente l’assenza di pilastri portanti nella parete in cui dovrebbe scorrere l’anta. In caso vi fossero problemi si può scegliere un modello di porta scorrevole esterna la cui anta scorre lungo guide o binari telescopici paralleli al muro.
- Porte a libro: Sono una valida alternativa quando lo spazio non consente l’apertura di una porta a battente e nemmeno è possibile installare una porta a scomparsa. L’anta delle porte a libro si compone di più pannelli pieghevoli che si flettono uno sopra l’altro, spostandosi a sinistra o a destra.
Quale sistema di apertura fa al caso tuo? Scoprilo da StoreLab!
Sei indeciso su quale possa fare al caso tuo dopo aver conosciuto i vari tipi di apertura porte interne?
Nulla ti vieta di installare porte a battente in alcune stanze e a scomparsa in altre, l’importante è scegliere prodotti coordinati nello stile e nei colori.
Se vuoi un consiglio per concludere l’acquisto giusto, lo staff di StoreLab è pronto a consigliarti al meglio. Presso il nostro showroom puoi trovare una vasta scelta di porte da interno firmate Dierre, DoorArreda e Scrigno.
Ai nostri clienti offriamo anche un servizio di progettazione per realizzare prodotti personalizzati nei minimi dettagli.
Vieni a trovarci, oppure contattaci se vuoi avere maggiori informazioni!
Ecco come progettare gli spazi esterni per renderli accoglienti e funzionali
Hai la fortuna di avere un’abitazione con un giardino o un terrazzo?
Scegliendo i giusti elementi di arredo e usando alcune piccole accortezze, puoi trasformare questi spazi all’aperto in piccole oasi di relax dove trascorrere del tempo di qualità da solo oppure in compagnia di amici o familiari.
In base alle dimensioni e in considerazione dell’uso che intendi farne, è possibile individuare diverse idee su come progettare gli spazi esterni per renderli esteticamente gradevoli e anche funzionali.
La prima regola è che l’outdoor non deve mai essere uno spazio anonimo: per allestirlo al meglio è necessario tenere conto delle peculiarità della casa e di aspetti pratici come le ore di illuminazione diretta.
Vediamo quindi alcune soluzioni per progettare gli spazi esterni e renderli vivibili anche quando fa molto caldo.
5 consigli su come progettare gli spazi esterni
Per progettare al meglio il tuo spazio esterno devi partire da quelle che sono le tue esigenze.
La prima domanda che devi porti è se intendi usufruire del giardino o del terrazzo solo nella bella stagione, oppure se ti piacerebbe sfruttarli anche in inverno.
Premesso questo, ecco qualche consiglio che può aiutarti a capire come valorizzare al meglio l’area all’aperto di cui disponi:
- Parti dalle tue esigenze: per capire come sfruttare al meglio lo spazio, pensa all’uso che ti piacerebbe farne. Vuoi creare una zona relax oppure un angolo giochi per i bambini? Ti piacerebbe avere un’area barbecue o dare spazio ad un tuo hobby? In base alla funzione che intendi dare al tuo giardino o terrazzo puoi scegliere gli elementi da inserire come arredi, piante, illuminazione e sistemi ombreggianti.
- Definisci le aree funzionali: nella definizione dello spazio è importante creare delle aree distinte, ma in armonia tra loro. Nel caso di un giardino, è necessario valutare eventuali difformità del terreno; si possono quindi creare pavimentazioni e percorsi, inserire elementi strutturali e arredi, creare barriere naturali con piante alte e decorare con i vasi.
- Creare zone d’ombra: uno spazio esterno non può essere vivibile senza creare zone d’ombra. Le soluzioni possono essere mobili o fisse: si può quindi optare per ombrelloni di varie dimensioni, si possono installare tende da sole se l’obiettivo è proteggere anche gli interni dai raggi solari, oppure si possono montare tettoie fisse a ridosso dell’abitazione.
- Realizzare una stanza: la pergola è una struttura che crea una copertura totale o parziale dello spazio e può essere realizzata in diversi materiali, appoggiata alla parete oppure autoportante. Tra i vari modelli la migliore è la pergola bioclimatica, una soluzione moderna e funzionale che è dotata di lamelle orientabili sul tetto che consentono di modulare illuminazione e ventilazione. Alcuni modelli sono dotati di sistemi di illuminazione integrata e, aggiungendo dei vetri nelle pareti laterali, è possibile creare una vera e propria stanza che funge da giardino d’inverno.
- Trasformare un balcone in veranda: anche un balcone può diventare uno spazio funzionale, vivibile in inverno, realizzando una veranda con un sistema di chiusure a vetrate scorrevoli o a pacchetto. L’installazione è semplice, si esegue in poco tempo e rientra tra gli interventi di edilizia libera.
Quale soluzione fa al caso tuo? Scoprilo con StoreLab!
Adesso hai qualche idea in più su come progettare gli spazi esterni; se vuoi approfondire e ricevere aiuto per organizzare e ombreggiare al meglio il tuo giardino o terrazzo, puoi rivolgerti allo staff di StoreLab.
Presso il nostro showroom puoi trovare diversi prodotti che possono fare al caso tuo: ci sono, ad esempio, le tende da sole della linea KE o le tende a pergola personalizzabili della Gamma GENNIUS, oppure potresti installare delle grandi vetrate scegliendo le finestre Schüco.
Il nostro team di esperti è pronto a consigliarti al meglio; inoltre, tra i servizi che offriamo ai nostri clienti rientra anche il servizio di progettazione: contattaci per fissare un appuntamento!
Caratteristiche e differenze delle tende a caduta o a bracci: come scegliere?
Vorresti trascorrere del tempo di qualità sul tuo balcone o sul tuo terrazzo, ma i raggi solari sono troppo forti?
Se sei alla ricerca di una soluzione rapida e poco invasiva ti basta installare una tenda da sole! Le tende da balcone, infatti, arredano con gusto mentre ombreggiano gli ambienti.
Se hai già raccolto qualche informazione in merito, probabilmente saprai che esistono svariati modelli che si distinguono per colori, tessuto, struttura e meccanismo di apertura.
Tra tutte, le più pratiche e comuni sono le tende a caduta o a bracci metallici, ma per decidere quale delle due possa fare al caso tuo è bene che tu sappia in cosa differiscono.
Tende a caduta: caratteristiche e peculiarità
Le tende a caduta sono le più semplici e anche le più economiche, quelle che si vedono installate come copertura di tantissimi balconi e che scendono perpendicolari all’edificio.
Il loro innegabile vantaggio, oltre a quello primario di protezione dal sole, è che offrono anche una schermatura dagli sguardi indiscreti, abbelliscono l’ambiente e possono essere realizzate in diverse dimensioni, anche abbastanza piccole per proteggere i lati dei balconi.
Le tende a caduta, per essere installate, devono essere ancorate al soffitto o comunque in alto, ad esempio sulla trave di una pergola.
Il telo si arrotola su un rullo quando viene chiuso, grazie a un arganello o a una molla.
Tra le varianti più apprezzate c’è la versione con cassonetto, che viene scelta per proteggere in modo ottimale il tessuto della tenda.
Tende a bracci metallici: ecco tutte le loro funzionalità
Le tende a bracci sono forse il modello che riscuote maggior successo. Vengono installate a parete e si differenziano dalle tende a caduta perché hanno dei bracci estensibili che si aprono e si chiudono scorrendo su dei binari posizionati sotto il telone, i quali servono a tendere il telo per mantenere la tenda in diverse posizioni.
Il vantaggio di questa tenda è che permette di modulare la luce in base a come viene regolata l’inclinazione.
Possono essere inoltre installate a ridosso di qualsiasi tipo di parete e possono anche essere realizzate in grandi dimensioni per coprire ampi spazi.
Le tende da sole a bracci estensibili hanno un sistema di riavvolgimento su un tubo a rullo che prevede la presenza di un cassonetto, di un semi-cassonetto o di un tettuccio per accogliere il telo quando è chiuso.
Possono essere chiuse a manovella o con un motore elettrico, e proprio per l'estetica del cassonetto le tende a caduta o a bracci vengono a volte confuse.
Nelle tende con cassonetto anche i bracci vengono sistemati all’interno quando la tenda è chiusa, garantendo una resa estetica superiore e una protezione migliore.
Tende a caduta o a bracci: quale scegliere?
Le tende a caduta sono di facile installazione e sono più indicate nei condomini con molti balconi o nei negozi che hanno necessità di proteggere le vetrine.
Le tende a bracci creano una sorta di tettoia mobile, necessitano di muri spessi per l'ancoraggio e, a differenza delle tende a caduta, si installano a parete e non a soffitto.
Adesso che conosci caratteristiche e differenze delle tende a caduta o a bracci, puoi decidere quale tra le varie tipologie di tende sia il modello che meglio risponde alle tue esigenze.
Il consiglio è di optare sempre per prodotti di qualità certificata, realizzati con ottimi materiali e in base alle più moderne tecniche costruttive: solo così puoi avere la certezza di fare un acquisto destinato a durare nel tempo.
Presso lo showroom di StoreLab puoi trovare le tende da sole della linea KE che si distinguono per un design unico e una tecnologia all’avanguardia. Nella Gamma KE puoi trovare tende a cassonetto, a bracci e tende a caduta.
Vorresti ricevere aiuto per fare la scelta giusta? Tra i servizi per i nostri clienti rientra anche la consulenza professionale e il servizio di progettazione: contattaci per saperne di più!
Ecco cos’è una porta cieca, quando si usa e dove si inserisce alla perfezione
Lavori in corso? Se stai effettuando una ristrutturazione e vuoi donare un nuovo look agli ambienti, potrebbe esserti utile sapere cos’è una porta cieca e quando si usa.
Questo modello di porta è appositamente studiato per mimetizzarsi nell’ambiente; talvolta viene strutturata in modo tale da risultare integrata per colore o finiture con la parete in cui si trova.
La porta cieca si differenzia dalle classiche porte per l’assenza della maniglia: per aprire e chiudere l’anta basta esercitare una semplice pressione.
Lo scopo di questa struttura è essere visibile il meno possibile; per questo motivo, la maggior parte delle porte cieche ha cerniere a scomparsa e telaio nascosto.
Questo modello di porta può essere realizzato in legno, in acciaio o in alluminio, e può anche essere rivestito a piacimento.
Installare una porta cieca: quando si usa
Dopo aver spiegato cos’è una porta cieca, esaminiamo quando si usa e perché sceglierla.
Può essere utilizzata per dividere stanze di ampie dimensioni o anche per nascondere alla vista un ambiente che si preferisce mantenere privato. Inoltre, in un progetto di interior design si può ricorrere all’impiego di una porta cieca per creare un ambiente armonico e più omogeneo, evitando il distacco visivo tipico di una classica porta.
A parte l’aspetto estetico, a livello pratico la porta cieca si usa per rispondere ad esigenze ben precise. Se non è prevista nella piantina della casa, può essere aggiunta in un secondo momento integrandosi perfettamente nel contesto.
Negli uffici o nei locali commerciali, poi, la porta cieca è una soluzione che coniuga design e sicurezza: quelle realizzate in alluminio sono, ad esempio, molto performanti e resistenti, e pertanto spesso adatte a un contesto lavorativo.
La porta cieca fa davvero al caso tuo?
Adesso che sai qualcosa di più sulla porta cieca e su quando si usa, puoi facilmente capire se questo modello di porta ben si adatta alla tua abitazione.
Il nostro consiglio è di valutare anche le altre tipologie di porte prima di concludere un acquisto; potresti, ad esempio, scoprire i vantaggi di una porta scorrevole interna o esterna al muro.
Presso lo showroom di StoreLab puoi trovare una vasta scelta di porte da interno firmate dai migliori marchi come Dierre, DoorArreda e Scrigno.
Il nostro team di esperti è pronto a supportarti nella scelta; inoltre, mettiamo a disposizione dei nostri clienti anche un servizio di progettazione per avere prodotti personalizzati nei minimi dettagli.
Contattaci per avere maggiori informazioni!
Ecco i bonus per pergole bioclimatiche di cui poter usufruire nel 2024
Le pergole bioclimatiche sono una soluzione pratica ed efficiente per ombreggiare gli spazi outdoor e renderli vivibili anche quando il sole è molto forte o addirittura in caso di pioggia.
Queste strutture sono aperte su tutti i lati, mentre la copertura superiore è dotata di lamelle frangisole orientabili il cui grande vantaggio è che possono essere orientate a piacimento per modulare l’ingresso della luce.
Installare una pergola bioclimatica è quindi un buon modo per valorizzare gli spazi esterni ed è anche vantaggioso dal punto di vista fiscale.
Se la struttura viene addossata all’edificio e a protezione di una superficie vetrata esposta ai raggi solari, è infatti possibile richiedere un bonus per pergole bioclimatiche che permette di detrarre parte della spesa sostenuta.
In realtà, i bonus per pergole bioclimatiche che si possono richiedere sono due: l’Ecobonus e il Bonus Casa.
Vediamo quali sono le differenze.
Detrazioni per pergole bioclimatiche: come funziona l’Ecobonus?
I due strumenti fiscali si differenziano per la tipologia di immobile a cui sono applicabili, se residenziale o meno, e tengono anche conto di altri eventuali lavori eseguiti in contemporanea sulla stessa unità immobiliare.
L’Ecobonus è applicabile a qualsiasi tipologia di edificio e permette di detrarre metà della spesa sostenuta per le pergole bioclimatiche, che sono strutture installabili liberamente senza necessità di richiedere permessi o autorizzazioni.
A differenza del passato, oggi non è più possibile richiedere uno sconto in fattura del 50% per le pergole bioclimatiche; la metà della spesa sostenuta è invece detraibile in 10 anni, in rate di uguale importo, e solo dopo aver aperto una pratica sul portale ENEA Ecobonus.
In base al Decreto Costi massimi del febbraio 2022, il costo detraibile non può superare i 276 euro al metro quadro, a cui si possono aggiungere i costi di trasporto, installazione e pagamento di tecnici.
La spesa massima detraibile per unità immobiliare è pari a 60.000 euro. Il bonus per pergole bioclimatiche prevede che la struttura risponda a determinate caratteristiche:
- Risparmio energetico: sono detraibili le schermature solari che permettono di avere un risparmio energetico; pertanto, la struttura deve essere addossata all’edificio, perché posizionata senza una connessione al fabbricato viene considerata un arredo esterno e quindi non soggetta ad alcun bonus detrazione.
- Lamelle orientabili: le lamelle frangisole devono essere orientabili o il telo di copertura retrattile per consentire, nei mesi invernali, di far penetrare la luce e il calore solare negli ambienti interni.
- Livello di protezione dal sole: la schermatura deve essere certificata con un gTot pari o inferiore a 0.35. Si tratta del fattore di trasmissione solare totale, un valore che misura la qualità della protezione solare.
- L’orientamento: sono detraibili solo le pergole bioclimatiche poste a protezione di finestre esposte a sud, ovest ed est, mentre sono escluse dalla detrazione se le finestre sono esposte a nord.
Ecco in quali casi si può sfruttare il Bonus Casa
Il Bonus Casa è dedicato esclusivamente agli immobili residenziali e permette di detrarre il 50% della spesa sostenuta nell’arco di 10 anni in rate di pari importo.
Per sfruttare questo bonus per pergole bioclimatiche bisogna presentare al Comune una pratica edilizia in cui si annunciano interventi di manutenzione straordinaria.
Come già accennato, le pergole rientrano negli interventi di edilizia libera, ma se vengono installate in contemporanea ad altri interventi di ristrutturazione che necessitano di una CILA o di una SCIA, possono rientrare nel Bonus Casa. Quest'ultimo non prevede massimali di spesa al metro quadro come l’Ecobonus e consente di detrarre fino a 96.000 euro per unità immobiliare. Inoltre, nel Bonus Casa possono rientrare anche le pergole esposte a nord.
Dove acquistare una pergola bioclimatica di qualità?
Vuoi installare una pergola bioclimatica per creare zone d’ombra in giardino o sul terrazzo?
Adesso che conosci anche i vantaggi fiscali del bonus per pergole bioclimatiche, è possibile! Se sei alla ricerca di una pergola bioclimatica elegante e di qualità, presso lo showroom di StoreLab puoi trovare la pergola bioclimatica della Gamma KEDRY che fa parte della Linea KE.
La struttura è realizzata in alluminio, ha il tetto a lame facilmente orientabili ed è garantita per resistere in modo ottimale anche alle condizioni climatiche più avverse.
Volendo puoi poi abbinare alla pergola il sistema di chiusura a vetrate scorrevoli Line Glass, progettato per consentire l’ingresso della luce naturale negli edifici e proteggere dalle intemperie.
Vieni a trovarci presso i nostri showroom, oppure contattaci se vuoi avere maggiori informazioni!
Quali sono i permessi per le verande su balconi? Ecco cosa sapere per una chiusura in regola
Quali sono le regole da rispettare e i permessi per realizzare verande su balconi?
Se vuoi sfruttare il tuo terrazzo anche in inverno o quando piove, di certo starai valutando la possibilità di chiuderlo, anche solo parzialmente, per ottenere una protezione dagli agenti atmosferici.
Le domande a riguardo possono essere molte e di varia natura: quale sistema è preferibile scegliere? Si tratta di un intervento possibile? Quali sono le opzioni che consentono di chiudere un terrazzo ed essere in regola con la legge?
La prima cosa che devi sapere è che puoi creare una veranda in regola, se segui determinate accortezze.
Vediamo quali sono e se vi sono permessi per verande su balconi che si possono o si devono richiedere.
Permessi per verande su balconi e regole da rispettare
La chiusura di un balcone in genere comporta un incremento della volumetria dell’edificio e un ampliamento dell’abitazione; pertanto, va ad alterare l’estetica complessiva del palazzo rendendo necessario un permesso di costruire se si vuole evitare di realizzare un abuso edilizio.
Vi sono casi, però, in cui i permessi per verande su balconi non sono richiesti. In base al DPR 380/2001 Testo Unico Edilizia, tutte le strutture che comportano variazioni volumetriche e architettoniche sono obbligatoriamente soggette al permesso di costruire (PdC).
Tuttavia, questa legge è soggetta a variazioni regionali e comunali, e vi sono anche diverse sentenze di giudici che si sono espressi in merito a vario titolo.
Ci sono però degli interventi che rientrano in quelli catalogati come “edilizia libera” e non richiedono pertanto la richiesta di alcun permesso.
Rientrano negli interventi liberi le strutture amovibili, un esempio sono le vetrate panoramiche amovibili chiamate VEPA, che in base a quanto disposto dopo l’approvazione della legge di conversione 221/2022 del DL 115/2022 (Decreto aiuti-bis) si possono installare senza richiedere alcun permesso.
Sebbene tale normativa snellisca di molto la materia a riguardo, portando a una semplificazione procedurale, è importante sapere che in ogni caso bisogna sempre rispettare le normative urbanistiche e locali del proprio Comune e anche le disposizioni del D.Lgs 42/2004 Codice dei beni culturali.
Come realizzare verande senza permessi e a chi rivolgersi
Le verande sui balconi sono realizzabili senza richiedere permessi se possono essere rimosse senza effettuare demolizioni e se rispettano determinati requisiti:
- Devono essere mobili: quindi non fissate in modo stabile e facilmente smontabili;
- Non devono esservi parti in muratura;
- Non devono sussistere vincoli paesaggistici: che limitino espressamente la realizzazione di verande in quel luogo.
Le VEPA rappresentano quindi il compromesso che soddisfa tutti i requisiti per realizzare una veranda senza permessi.
Tra l’altro, sono anche strutture ad alte prestazioni energetiche che garantiscono buoni livelli di coibentazione, proteggendo dal freddo e dagli agenti esterni, migliorando di conseguenza l’isolamento termico dell’abitazione.
In base alle tue esigenze e alle regole del tuo Comune puoi quindi trasformare un balcone in una veranda pratica e funzionale. Rivolgendoti a StoreLab puoi trovare diverse soluzioni interessanti per realizzare una chiusura elegante e trovare le finestre più adatte alla tua abitazione.
Un esempio è Line Glass della linea KE, un sistema di chiusure a vetrate scorrevoli progettato con sistemi all’avanguardia e dal design minimale.
In alternativa, se preferisci vetrate a pacchetto o scorrevoli capaci di garantire ottime prestazioni dal punto di vista termoisolante, puoi orientarti sulle grandi vetrate in alluminio firmate Schüco, che oltre ad essere personalizzabili nei dettagli vantano dei plus come il sistema TipTronic, un’apparecchiatura meccatronica che serve a controllare l’aerazione interna per rendere salubre l’aria e contenere i consumi attraverso la programmazione del raffrescamento notturno e della schermatura solare.
Presso gli showroom di StoreLab, puoi trovare un team di esperti pronto a consigliarti al meglio: contattaci per fissare un appuntamento!