Facciamo chiarezza: ecco qual è la differenza infissi e finestre e dove trovare serramenti di qualità

Molto spesso nel linguaggio comune, due termini, che in realtà indicano due cose dissimili tra loro, vengono utilizzati come sinonimi.

E anche nel settore dei serramenti si verificano spesso fraintendimenti: sapevi, per esempio, che esiste una differenza tra finestre e infissi?

Se fino ad oggi hai utilizzato i due termini in modo interscambiabile devi sapere che è un errore, poiché indicano cose ben diverse, seppur complementari.

Ma andiamo per ordine e scopriamo insieme la differenza tra infissi e finestre, analizzando i due elementi e quali sono le principali caratteristiche da considerare quando ci si approccia a interventi di restyling.

Dall’antica fenestra a quella 3.0: ecco cos’è la finestra

Per comprendere la differenza tra i termini infisso e finestra dobbiamo andare molto indietro nel passato. Come la quasi totalità delle parole italiane, la parola finestra ha una storia antica, ma le sue origini non sono chiare.

C’è chi la vuole figlia del latino e chi dall’etrusco ma, in ogni caso, il termine finestra indica oggi, come allora, un’apertura, ovvero “uno spazio vuoto realizzato sul muro perimetrale di un edificio per far entrare luce, aria e incorniciare una veduta, un panorama, e permettere di controllare chi si avvicina dalla proprietà”.

Esistono aperture o finestre di tanti tipi, strette, alte, doppie o a tutt’altezza, ma qualunque sia la loro forma, hanno sempre degli elementi in comune:

  • Un davanzale
    Un piano anticamente realizzato in marmo o in pietra posto orizzontalmente nella parte inferiore dell’apertura.
  • Gli stipiti
    Due lastre poste verticalmente ai lati dell’apertura.

Dalle finestre entra anche il freddo, la pioggia o gli sguardi di curiosi ed estranei; da qui l’esigenza di schermare quelle aperture.

Gli egizi usarono dei tendaggi e tessuti leggeri, mentre i romani, dal I sec., impiegarono il vetro, prima colandolo in stampi e poi soffiandolo a bocca in canne di metallo, per renderlo sottile e leggero.

Vediamo quindi cosa si intende per serramenti o infissi.

L’origine dei serramenti e la loro funzione

Serramenti e finestre hanno iniziato ad essere accomunati solo nel Medioevo, quando iniziarono a diffondersi, anche presso gli edifici civili, i cosiddetti serramenti o infissi, ovvero strutture di chiusura delle finestre.

In questo periodo storico, il vetro veniva inserito in profilati di legno o metallo ancorati nella struttura aperta nei muri.

Nel periodo barocco poi, la tecnologia dei serramenti e la tecnica del vetro, raggiunsero livelli eccelsi permettendo la realizzazione di finestre a più ante e del meccanismo di piegatura al centro dell’infisso.

Quindi, a differenza delle finestre, gli infissi sono caratterizzati da:

  • Un telaio
    Questo può essere di legno, metallo, materiale plastico ed è saldamente ancorato nella struttura muraria.
  • Le parti mobili
    Queste sono articolate al telaio con modalità diverse in base alla tipologia scelta.

Ovviamente, gli infissi sono indispensabili per chiudere le aperture  e, quindi, mettere in sicurezza le finestre di casa o qualsiasi altro edificio.

Concludendo possiamo dire che la differenza tra infissi e serramenti non esiste perché sono la stessa cosa, mentre esiste invece una differenza tra serramenti e finestre. Analizziamola nel dettaglio.

Quindi qual è la differenza tra infissi e finestre?

Dalle definizioni dei due termini abbiamo compreso che finestre e infissi sono elementi complementari, ma le parole indicano cose diverse: la finestra è l’apertura sul muro, mentre l’infisso è la struttura che permette la chiusura di porte e finestre.

Si tratta, quindi, di elementi che si completano in maniera perfetta e rendono vivibili e confortevoli gli ambienti chiusi nei quali viviamo, che siano case, uffici, palestre e così via.

Adesso hai tutte le informazioni che ti servono per scegliere i tuoi nuovi serramenti e finestre e orientarti tra i tanti negozi di infissi per individuare quello che fa al caso tuo.

Il consiglio che possiamo darti è di preferire i negozi di serramenti che vendono solo prodotti di qualità certificata.

Se desideri dar valore alle tue finestre con nuovi infissi che lascino entrare tanta luce, senza far uscire calore o l’aria fresca del tuo condizionamento, scegli un’azienda che abbia:

  • Esperienza certificata nel settore.
  • Ampia gamma di prodotti dei migliori marchi e a disposizione una grande scelta di modelli e tipi di infissi.
  • Equipe di lavoro professionale e all’altezza delle tue esigenze.

Puoi trovare tutte queste garanzie rivolgendoti a StoreLab: presso il nostro showroom, puoi scoprire gli ultimi modelli di infissi che coniugano tecnologia e design, come il caratteristico sistema Schüco Living Slide PVC e puoi trovare anche diversi tipi di porte scorrevoli o a battente.

Inoltre, puoi contare su un servizo di progettazione personalizzato per realizzare insieme il prodotto che desideri.

Vieni a trovarci, oppure contattaci se preferisci fissare un appuntamento o ricevere un consiglio tecnico su serramenti e infissi per porte finestre.

Ecco come ottenere un risparmio sulla bolletta con infissi di ultima generazione

Ogni spesa è aumentata e, in particolare, le utenze hanno raggiunto costi stellari?

Se, nonostante una riduzione dei consumi, non riesci a mettere un freno al caro energia, sappi che un importante aiuto può arrivare dall’isolamento termico e, in questo articolo, ti spieghiamo perché e come fare per ottenere un risparmio in bolletta con gli infissi.

Quindi, andiamo subito al cuore della questione e vediamo come dare un taglio ai consumi annui riducendo gli sprechi con finestre di qualità.

Risparmio in bolletta e infissi: ecco perché sono collegati e cosa fare

Tutte le aperture della casa, quindi finestre, porte, portoni e lucernari compresi, contribuiscono alla dispersione termica, sia in inverno che in estate.

Ad esempio, durante la stagione fredda, gli spifferi contribuiscono a far scendere la temperatura, mentre in estate a far entrare calore in casa, vanificando l’effetto dei condizionatori.

Ma quindi come intervenire? Ecco tre step da seguire:

  1. Aumentare l’isolamento termico 
    Una finestra può arrivare ad incidere più del 30% sul dispendio di energia e questo spreco può dipendere da diversi fattori, come un’installazione non consona e la scelta di un serramento non idoneo e adeguato alla zona geografica nella quale si trova la casa. La soluzione in questi casi è, ovviamente, approfittare dei bonus energetici attualmente attivi e sostituire le vecchie finestre con degli infissi di ultima generazione. Questa procedura richiede, ovviamente, del tempo e così, nel frattempo, puoi:
    • Applicare una pellicola adesiva isolante sui vetri per attenuare il passaggio del calore all’esterno attraverso la superficie vetrata.
    • Posizionare paraspifferi o guarnizioni di gomma per impedire al vento di entrare violentemente in casa.
    • Chiudere con un buon sigillante le fessure tra il muro e il cassonetto delle tapparelle per evitare che passi aria fredda e acqua.
  2. Selezionare il materiale giusto 
    Sfatiamo un’idea troppo spesso spacciata per verità assoluta e chiariamo subito che non esiste un materiale migliore in assoluto, ma differenti materiali idonei per ogni esigenza. Clima, carico di neve o grandine, umidità o salsedine, sono caratteristiche tipiche dei nostri diversi territori richiedono grande attenzione e competenza per individuare il prodotto più adatto alla situazione. Vediamo, quindi, le caratteristiche principali per i diversi materiali ed i vantaggi che offrono per un concreto risparmio nella bolletta:
    • Infissi in pvc. Economici ed ecologici rappresentano un’ottima soluzione per l’elevato isolamento termico e acustico che li contraddistinguono. Inoltre, essendo il PVC un materiale resistente e duraturo, gli infissi richiedono solamente una manutenzione ordinaria.
    • Infissi in alluminio. Sono il top in tutte le situazioni per la loro grande durevolezza e resistenza agli agenti atmosferici e, inoltre, sono particolarmente adatti per vetrate di ampie dimensioni, sia in contesti residenziali che in quelli commerciali.
  3. Valutare il vetro in base ai valori UG per risparmiare d’inverno
    I migliori vetri che puoi scegliere per aumentare il risparmio in bolletta con gli infissi nuovi sono quelli a bassa emissione, i vetri doppi o anche vetri tripli. È importante, perciò, fare molta attenzione che il prodotto che vai ad acquistare indichi il valore UG della trasmittanza termica. In questa sigla:
    • La ‘U’ indica: l’energia disperdente.
    • La ‘G’ di glass indica: la superficie dalla quale si disperde l’energia.

Più l’UG è basso, maggiore è l’isolamento termico.

In altre parole, un vetro con UG basso impedirà al calore (ma anche all’aria fresca del condizionatore) di attraversarlo e perdersi all’esterno.

Dove trovare gli infissi migliori per risparmiare sulla bolletta?

I vantaggi che si possono ottenere cambiando vecchie finestre con nuovi infissi in alluminio o in PVC, a questo punto sono evidenti sotto tutti i punti di vista.

Ma attenzione ai prodotti, perché devono essere realmente performanti e avere tutte le caratteristiche a norma.

Adesso che sai quanto possono positivamente incidere sul risparmio in bolletta gli infissi di ultima generazione, non devi far altro che richiedere una consulenza da parte di esperti del settore che possano fare un quadro preciso sullo stato dell’arte delle tue finestre e presentarti la migliore delle soluzioni possibili sul mercato.

Un ultimo consiglio che ci sentiamo di suggerirti riguarda proprio l’attenzione nella selezione dell’azienda nelle mani della quale metti la tua casa e, in tal senso, ti vogliamo ricordare di scegliere tra coloro che hanno esperienza decennale.

Noi di StoreLab possiamo offrirti solo prodotti certificati come le finestre Schüco uniche per comfort, tecnologia e design.

Il nostro staff è a tua disposizione per offrirti un preventivo gratuito e personalizzato: prenota il tuo appuntamento! Ti aspettiamo per progettare insieme la soluzione migliore per la tua casa.

Pioggia, vento e neve in agguato? Ecco come proteggere le tende da sole

Il maltempo mette a dura prova il tuo balcone e temi che le tue tende da sole possano rovinarsi? In effetti, pioggia, grandine, neve e vento, possono creare danni.

D’altronde, anche se resistenti, questi prodotti per esterni sono costantemente soggetti agli effetti degli agenti atmosferici e dell’inquinamento; quindi, è bene sapere come proteggere le tende da sole durante la stagione invernale.

Ecco, allora, qualche consiglio utile per la manutenzione ordinaria e qualche dritta su quali tende scegliere se è arrivato il momento di rinnovarle.

Tende da sole e manutenzione ordinaria: come proteggere il telo in inverno?

Proteggere le finestre in inverno è importante, così come le tende da sole che, anche durante la stagione fredda si rivelano molto utili e funzionali.

Esistono tende da sole di diverse tipologie ma, in linea di massima, tutte sono costituite da una struttura fissata a parete o a soffitto detta rullo avvolgi-tenda o tubo avvolgibile, bracci estensibili o ganci ancorati per estendere la tenda e, ovviamente, dal telo.

Quest’ultimo, realizzato anche in tessuto idrorepellente, microforato o in PVC spalmato, multicolore o in tinta unita, è la parte più esposta a sole, pioggia, vento e sporcizia.

La sua funzione è, infatti, quella di proteggere lo spazio esterno dal sole e, proprio per questo deve essere sempre in perfetto stato.

Ecco, quindi, come effettuare la manutenzione delle tue tende da sole e, in particolare, del telo, tenendo in considerazione la zona geografica e l’esposizione alle intemperie. In base a questi parametri è molto più semplice decidere se:

  • Effettuare una copertura del telo nel suo rullo
    Questa procedura deve essere effettuata solo dopo avere provveduto al lavaggio e ad una perfetta asciugatura del telo stesso per evitare muffe e ristagni di umidità.
  • Chiudere ed aprire la tenda in base al momento
    Questa gestione è, ovviamente, riservata a tende installate in case abitate tutto l’anno o tende motorizzate e controllabili da remoto.

La pioggia, come la neve e la grandine, soprattutto se prolungate nel tempo e non monitorate, possono creare danni rilevanti sia al telo che alle parti mobili e alla ferramenta che devono essere pulite approfonditamente ed ingrassate per rimuovere incrostazioni e tracce di ruggine.

E come proteggere le tende da sole elettriche?

Se hai installato sul tuo balcone delle tende a movimentazione elettrica, sarà fondamentale effettuare una revisione ogni anno e, se sono un po’ datate, è sicuramente consigliabile farla in tempi brevi per rilevare eventuali malfunzionamenti e valutare la possibilità di sostituire un prodotto vecchio con tende da sole di ultima generazione.

La messa in funzione di prodotti non in perfette condizioni e lasciati inattivi per lunghi periodi, mette a serio rischio la struttura e lo stesso telo che può arrivare a strapparsi. L’ideale, in questi casi, è:

  • Smontare la tenda
    Per farlo è necessario effettuare l’operazione in assenza di corrente elettrica e verificando sempre di poterlo fare in assoluta sicurezza.
  • Riporre il telo in sacchi impermeabili
    Hanno il compito di proteggere il tessuto per conservarlo durante la stagione invernale.

L’operazione, che ovviamente deve essere effettuata con i teli puliti e perfettamente asciutti, non è sempre facile ed è per questo motivo che al momento dell’acquisto è importante selezionare un’azienda che possa garantirti un'assistenza post-vendita di qualità.

Dove acquistare tende da sole nuove certificate e garantite?

Ora che sai come proteggere le tende da sole e hai un quadro più chiaro anche sull’importanza della manutenzione, puoi scegliere di sostituire le tue vecchie tende con un prodotto che, grazie alla tecnologia, possa offrirti una maggiore facilità di gestione e ti permetta anche il controllo a distanza tramite sensori che captano la pioggia o forti raffiche di vento.

Nello showroom di StoreLab puoi trovare il prodotto perfetto per il tuo outdoor e scegliere tra tende a cassonetto, a bracci o a caduta: ad esempio, le tende da sole della Gamma KE sono dotate di sistemi di movimentazione all’avanguardia e di un design davvero unico.

Rivolgiti a noi e troverai uno staff di professionisti che sarà al tuo fianco per valutare spazi e misure giuste per una copertura ottimale.

Se desideri approfittare di un sopralluogo con preventivo gratuito, contattaci: ti aspettiamo nel nostro showroom!

Come ravvivare gli infissi in alluminio: guida pratica per soluzioni efficaci

Le tue finestre non sono più belle come quando le hai acquistate?

Se gli infissi della tua abitazione cominciano a mostrare i segni del tempo con scrostature e macchie difficili da eliminare, è proprio arrivato il momento d’intervenire facendo un’approfondita ricognizione: in questo modo, potrai verificare quanto sono usurati, il loro grado di efficienza e, quindi, valutare se sia necessaria la sostituzione con prodotti di ultima generazione che possano contribuire ad un reale risparmio energetico.

Capiamo però, in primis, come ravvivare gli infissi in alluminio con dei consigli che ti torneranno utili anche per effettuare una corretta manutenzione di quelli nuovi.

Guida pratica su come ravvivare gli infissi in alluminio in 2 semplici step

Gli infissi in alluminio sono presenti in quasi tutte le abitazioni e negli edifici commerciali, ma spesso sono datati o non realizzati a dovere e, allora, con gli anni, iniziano a mostrare perdita del colore originario arrivando, in taluni casi, a macchiarsi o ad annerirsi.

L'alluminio è un materiale molto resistente che richiede un’ordinaria manutenzione ma, sicuramente, prodotti datati con verniciature non eseguite a regola d’arte, possono rovinarsi con più facilità se non puliti e mantenuti in perfette condizioni.

Ecco, dunque, dei suggerimenti su come ravvivare gli infissi in alluminio in maniera semplice ed economica anche per poter avere il tempo di valutare l’installazione di finestre tecnologicamente avanzate e più efficienti:

  • Pulire con prodotti adeguati. Scegliere prodotti idonei e non aggressivi è la prima regola per mantenere bene la superficie degli infissi. Quindi, largo spazio a detersivi neutri e biodegradabili da applicare con cura, soprattutto nelle giunture ed agli angoli con uno spazzolino molto morbido e con un panno in microfibra.
  • Asciugare e lucidare. Una volta eseguito il lavaggio e l’asciugatura si possono applicare, sempre con l’ausilio di un panno morbido, alcune gocce di olio di oliva o di semi di lino, capaci di restituire un po’ di brillantezza anche agli infissi più rovinati.

Ovviamente, questa normale manutenzione è da considerarsi efficace se effettuata con costanza, ad intervalli regolari e su infissi in condizioni non troppo cattive.

Se gli infissi in alluminio sono molto rovinati, è necessario rimuovere la vernice vecchia e bruciata dal sole, prima di procedere con una nuova verniciatura: in questo caso, è fondamentale scegliere una vernice di ottima qualità e un pennello adeguato.

La manutenzione non basta? Ecco perché cambiare gli infissi

L’arrivo dei mesi più freddi ci obbliga a riflettere sull’opportunità di optare per una soluzione efficace contro spifferi, umidità e gelo.

Quando per le finestre non è più sufficiente la manutenzione ad assicurarti comfort termico e sicurezza, allora la scelta più adeguata e conveniente è quella di prevedere la sostituzione degli infissi con modelli di nuova generazione.

In questo momento puoi approfittare delle detrazioni fiscali previste per la sostituzione di vecchie finestre con infissi in alluminio di ultima generazione: le soluzioni sono davvero infinite, personalizzabili e altamente performanti!

Ora che sai come ravvivare gli infissi in alluminio e conosci anche la possibilità vantaggiosa di sostituire le vecchie finestre, puoi prenderti un po’ di tempo per visitare il nostro showroom StoreLab, nel quale puoi trovare prodotti di altissima qualità come le finestre Schüco che, grazie alle loro caratteristiche, contribuiscono al risparmio sui consumi e al mantenimento della salubrità dell’aria.

Se vuoi un preventivo personalizzato o una consulenza ad hoc, contattaci: il nostro staff è a tua disposizione per trovare la soluzione più adatta alla tua casa.

Spazi da vivere tutto l’anno: i nostri consigli su come sfruttare un terrazzo in inverno

Hai un bel terrazzo ma nei mesi più freddi è poco vivibile? Ovviamente, le basse temperature e le condizioni atmosferiche avverse non permettono di utilizzarlo molto spesso.

Se però non vuoi rinunciare allo spazio esterno della tua casa, ma anzi desideri capire come sfruttare il tuo terrazzo anche in inverno, sappi che sono tante le idee e soluzioni funzionali, belle e adatte ad ogni contesto abitativo.

È davvero un’occasione imperdibile riuscire a trasformare un semplice balcone o una grande terrazza in un ambiente asciutto, riparato dal vento e dalla neve, soprattutto perché, oggi, è possibile farlo con la massima semplicità, senza complicazioni di ordine burocratico o antipatiche procedure di concessione edilizia.

Andiamo, quindi, per ordine e vediamo insieme come creare dehors confortevoli o realizzare bellissimi giardini d’inverno con una pergola bioclimatica che è, senza dubbio, la soluzione più semplice, innovativa ed ecologica.

Terrazzo invernale: cosa dice il regolamento edilizio?

Chiudere un terrazzo è un’ottima idea per ottenere uno spazio in più, da sfruttare anche in inverno.

Il problema, ovviamente, sono le autorizzazioni che, però, sono restrittive quando si tratta di strutture permanenti, fisse e durature.

Diverso è il discorso per le strutture amovibili e non permanenti, quindi facilmente reversibili che, d’altronde, sono ideali per creare una zona vivibile anche in inverno, ma che può tornare ad essere aperta durante la bella stagione.

Ecco allora che la pergola bioclimatica si pone come un’ottima soluzione, perché per la sua installazione non è necessaria alcuna autorizzazione da parte del comune e concessione; inoltre, non è soggetta a tassazione, poiché rientra tra le “attività di edilizia libera”.

Non è necessario neanche chiedere l’autorizzazione al condominio, anche se, in questo caso, è consigliabile informare l’amministratore e l’assemblea condominiale: nessuno potrà opporsi a patto che a copertura non comprometta l’estetica della facciata e il diritto di veduta e di affaccio del condomino del piano superiore.

Creare un terrazzo invernale con una pergola bioclimatica è semplice e veloce e di seguito ti spiegheremo come fare.

Tecnologia e innovazione! Ecco come sfruttare un terrazzo in inverno con la pergola bioclimatica

La pergola bioclimatica è la soluzione più apprezzata non solo per appartamenti e residenze private.

Si tratta di una caratteristica copertura in lamelle di alluminio orientabili e completamente retrattili, che ne ha fatto un prodotto unico e, al tempo stesso, straordinario per la sua geniale semplicità.

Questa struttura, infatti, riesce a proteggere da sole, vento, pioggia, neve e sguardi indiscreti qualsiasi spazio esterno pertinente alla casa, come giardini, terrazzi e balconi.

Il tutto senza necessità di richiedere ed ottenere permessi edilizi. Inoltre, è una soluzione rispettosa dell’ambiente circostante grazie all’impiego di uno specifico materiale: l’alluminio che è indistruttibile e, al tempo stesso, riciclabile.

Le diverse tipologie di pergola bioclimatica

Esistono diversi tipi di pergola bioclimatica, da scegliere in base alle caratteristiche dell’ambiente ai quali sono destinati. Ecco i principali

  1. Pergola bioclimatica addossata
    Questa prima soluzione è caratterizzata da una struttura che deve essere installata a ridosso di una parete o di un soffitto. Può avere il tetto spiovente o piano ed è perfetta non solo per i terrazzi invernali, ma anche per i balconi e spazi esterni limitati. È un’opzione ottimale nei casi in cui si voglia realizzare un prolungamento dell’appartamento o dell’attività commerciale, senza soluzione di continuità.
  2. Pergola bioclimatica autoportante
    Come ci indica il nome stesso, questa pergola si sostiene da sola grazie a quattro o più pilastri. Può, quindi, essere installata in qualsiasi punto del giardino o della terrazza, creando uno spazio completamente nuovo ed indipendente dalla struttura abitativa o ricettiva. Questa sua forte versatilità, forse è una delle caratteristiche che più peculiari, insieme alla possibilità di realizzarla in grandi dimensioni.
  3. Pergole con chiusure laterali
    Per trasformare il dehor e viverlo tutto l’anno è necessario proteggerlo anche lateralmente, assicurando tepore e comfort con dei teli PVC effetto cristallo o le innovative ed invisibili vetrate scorrevoli resistenti alle intemperie che evitano la dispersione di calore all’esterno.

Dove acquistare le migliori pergole per terrazzi invernali?

Giunti a questo punto del nostro articolo, avrai racconto qualche informazione in più su come sfruttare un terrazzo in inverno e, magari, avrai già visualizzato davanti ai tuoi occhi l’immagine del tuo spazio esterno diventato un meraviglioso, caldo, comodo, salotto, pronto per essere vissuto 365 giorni l’anno.

Per trasformare la tua idea in realtà non ti resta, quindi, che andare ad individuare e a scegliere quella pergola bioclimatica che è all’altezza delle tue aspettative.

Per fare questo passo è importante, ovviamente, selezionare con attenzione un’azienda qualificata, come StoreLab, che sia in grado di offrirti soluzioni garantite anche in condizioni climatiche avverse: ad esempio, la pergola bioclimatica KE della Gamma KEDRY, realizzata con sistemi di chiusura all’avanguardia e dal design minimale, tali da assicurare il massimo della funzionalità e versatilità.

Per avvalerti di una squadra di professionisti del settore e avere la garanzia di installazioni a regola d’arte, contattaci o vieni a trovarci in uno dei nostri showroom: saremo felici di trasformare il tuo terrazzo in un nuovo spazio da vivere tutto l’anno.

Comfort e risparmio: perché e come isolare il telaio della porta blindata dal freddo

Aria fredda, polvere e rumore entrano nella tua casa attraverso la porta d’ingresso e non sai più come fare?

Si tratta di un problema non indifferente che dipende dalla capacità d’isolamento del serramento che, se effettuato a regola d’arte, può rendere la tua abitazione più confortevole e contribuire anche a farti risparmiare sul riscaldamento, poiché permette di abbassare i costi di energia elettrica e gas.

Se vuoi risolvere definitivamente l’inconveniente, ecco tutti i consigli su come isolare il telaio della porta blindata dal freddo ed evitare la dispersione del calore.

I fattori che incidono sulla dispersione termica

L’aumento della spesa per i consumi, sia in inverno che in estate, quindi per riscaldamento e refrigeramento, hanno un'elevata incidenza sul budget delle famiglie.

Anche se l’auspicio è riuscire a ridurli, soprattutto per una questione di tutela ambientale, nel frattempo è necessario porre la massima attenzione a tutti quegli elementi che in un’abitazione contribuiscono alla dispersione di calore.

Innanzitutto, è indispensabile installare una porta blindata di ultima generazione che garantisca prestazioni eccellenti.

Inoltre, bisogna tenere in considerazione e valutare con attenzione la posizione geografica della casa, così come gli agenti inquinanti e atmosferici ai quali è maggiormente esposta, nonché lo stato di pareti, soffitti e infissi delle finestre.

Come isolare il telaio della porta blindata? 3 interventi possibili

Se le infiltrazioni d’aria dal portone pregiudicano il comfort abitativo, è possibile adottare dei rimedi, seppur temporanei, in attesa di interventi strutturali più importanti. Ecco qualche consiglio come isolare il telaio di una porta blindata dal freddo:

  • Applica una guarnizione
    Va bene quella di spugna adesiva, da applicare sulla parte interna della porta. In questo modo, andrai a limitare gli spifferi che passano a causa della non perfetta chiusura del portoncino.
  • Inchioda le strisce di alluminio provviste di scanalatura
    L’effetto migliorativo sarà dato dal loro adattamento al telaio della porta che contribuirà a mantenere un minimo di isolamento termico all’interno dell’abitazione.
  • Utilizza i kit di barriera para spifferi
    Lo puoi posizionare sia nella parte alta che in quella a terra della porta. In commercio si trovano kit fatti con le specifiche spazzole e quelli con la guarnizione in poliammide.

Porta blindata a taglio termico: la soluzione definitiva per isolare casa dal freddo

Abbiamo visto come isolare il telaio della porta blindata dal freddo, ma anche dal caldo e dall’inquinamento termoacustico, sia complicato con dei metodi fai da te.

Per ottenere il massimo del risultato, infatti, è assolutamente indispensabile installare una porta blindata a taglio termico di ultima generazione, così come infissi in grado di proteggere le finestre in inverno, quindi far fronte anche a ghiaccio e neve.

All’interno dello showroom di StoreLab, azienda leader nel settore, puoi trovare una vasta gamma di porte blindate, come quelle firmate Dierre e MisterShut, prodotti certificati, con colori e decorazioni completamente personalizzabili.

Se vuoi cambiare le vecchie finestre o la porta blindata contattaci: i nostri esperti sono a completa disposizione per aiutarti a realizzare i tuoi progetti.

SOS freddo: ecco tutti i consigli per isolare e proteggere le finestre dal ghiaccio

Le tue finestre hanno lasciato entrare tutta l’afa di quest’estate e, adesso, con l’arrivo dei mesi più freddi, temi che l’incubo si ripeta con il passaggio di spifferi e gelo?

Se pensi che sia arrivato il momento di isolare gli infissi, devi sapere che esistono dei sistemi per proteggere le finestre dal ghiaccio e, in generale, dagli sbalzi termici che possono influire negativamente sull’isolamento termico della tua casa.

Ne parliamo in questo articolo, proponendoti diversi metodi, più o meno pratici e veloci, che in alcuni casi sono mutuati da procedimenti usati per prevenire la formazione del ghiaccio sui vetri dell’auto.

Ecco come salvaguardare il vetro e proteggere finestre dal ghiaccio

Il gelo e la neve mettono a dura prova i vetri delle finestre, soprattutto nelle case delle vacanze lasciate vuote per lunghi periodi, o di quelle parti di abitazioni, come per esempio i lucernari delle mansarde, esposte anche ai colpi di forti grandinate e al peso della neve.

Le finestre, le porte e oggi le belle e sempre più utilizzate grandi vetrate, rappresentano elementi strutturali di fondamentale importanza nel preservare il benessere abitativo; essendo però punti critici di passaggio tra interno ed esterno richiedono, ovviamente, qualità dei materiali, tecnologia all’avanguardia e installazioni a regola d’arte.

Infatti, i vecchi e usurati infissi sono sempre da considerarti a rischio, perché le sollecitazioni meccaniche alle quali sono costantemente sottoposti, possono determinare crepe, rotture o cedimenti strutturali.

Nel caso, però, in cui si voglia proteggere le finestre dal ghiaccio nell’attesa di rinnovare gli infissi si possono adottare dei metodi facile e pratici. Eccone alcuni:

  • Lavare i vetri con acqua e alcool denaturato o acqua e antigelo per auto nella proporzione di 1 a ½.
  • Riempire gli eventuali buchi o le grandi fessure con la schiuma poliuretanica.
  • Inserire guarnizioni isolanti in gomma o gomma piuma nell’infisso.
  • Sigillare col silicone o con del lattice acrilico eventuali piccole crepe del telaio.
  • Applicare delle pellicole trasparenti protettive sui vetri.

Questi sistemi sono perfetti per brevi periodi o per tamponare situazioni in emergenza ma, se il rischio di avere finestre ghiacciate incombe ripetutamente all’arrivo di ogni inverno, la soluzione migliore è quella della sostituzione gli infissi con finestre che abbiano vetri e struttura tecnologicamente avanzati.

Finestre ghiacciate? Problema risolto con gli infissi di qualità isolanti

Se non vuoi trovare ghiaccio sulle finestre ed avere a che fare con infissi bloccati, la selezione del prodotto da far installare è fondamentale.

Per affrontare l’inverno, ma anche per far fronte un’estate torrida, puoi scegliere la tua finestra ideale puntando su un prodotto che non lasci nulla al caso e che non deluda le tue aspettative.

Per un isolamento termico certificato e un reale comfort, puoi scegliere gli infissi Schüco Living che sono perfetti anche in fase di ristrutturazione, personalizzabili e molto versatili.

Ora che sai come fare per isolare gli infissi e proteggere le finestre dal ghiaccio, puoi valutare con tranquillità e competenza se tamponare la situazione con gli efficaci sistemi che ti abbiamo illustrato, oppure approfittare delle detrazioni fiscali disponibili e risolvere definitivamente il problema di infissi vecchi e non performanti.

I prodotti a tua disposizione, in quest’ultimo caso, sono davvero tanti e nello showroom StoreLab potrai trovare quelli più adatti alla tua casa avvalendoti dell’esperienza del nostro staff sempre pronto a rispondere alle tue richieste ed eventuali dubbi.

Se vuoi ricevere informazioni dettagliate contattaci: siamo a tua disposizione per consulenze e preventivi.

Aloni e sporcizia? Ecco come pulire le finestre scorrevoli in modo semplice e veloce

Stai pensando di rendere più luminosa e confortevole la tua casa con delle grandi vetrate ma temi che l’ordinaria manutenzione delle finestre scorrevoli sia complicata?

Se questo è il tuo dubbio, siamo qui per aiutarti a fare luce sull’argomento mettendo a tua disposizione informazioni utili ed indicazioni pratiche per scoprire come il pulire delle finestre scorrevoli possa essere un’operazione facile e veloce.

D’altronde sono tanti i vantaggi che la sostituzione di vecchi infissi con nuove finestre scorrevoli è in grado di apportare ad un’abitazione, piccola o grande che sia: la possibilità di gestire a proprio piacimento la luce naturale e di ottimizzazione gli spazi rappresentano, già da soli, due pregi davvero irrinunciabili.

Finestre scorrevoli: i vantaggi di un infisso innovativo e performante

La caratteristica principale di questi infissi è determinata dalla tipica apertura delle ante che, invece di essere a battente, scivolano su guide poste sul telaio.

Il vantaggio più evidente, quindi, è rappresentato dall’azzeramento dell’ingombro nello spazio. Pur essendo davvero molto comode e di moderna concezione, le finestre scorrevoli possono, però, sembrare difficili da mantenere pulite.

Lecito chiedersi: la sovrapposizione dei vetri potrebbe creare delle difficoltà nelle operazioni di manutenzione ordinaria?

Ebbene, sarà sufficiente seguire i nostri consigli su come pulire delle finestre scorrevoli senza ostacoli.

Ecco come pulire le finestre scorrevoli in 5 step

La manutenzione delle finestre scorrevoli non è complicata, ma richiede un po’ di organizzazione.

Come prima cosa, per capire come pulire le finestre scorrevoli con efficacia, è importante valutare il posizionamento dell’infisso o della grande vetrata del terrazzo.

Puoi facilmente arrivare al lato esterno da pulire o ti trovi all’ultimo piano del palazzo e non hai il balcone?

In ogni caso non c’è problema, perché esistono appositi lavavetri, come quelli magnetici che ti consentono di arrivare ovunque, senza correre alcun rischio. A questo punto, ecco cosa fare:

  1. Programma i giorni per dedicarti alla pulizia
    Aumenta la frequenza in caso di forte inquinamento.
  2. Seleziona ed utilizza prodotti adatti
    I detergenti non devono essere aggressivi, ma ecocompatibili; inoltre, ricorda di scegliere dei panni antigraffio.
  3. Pulisci le guarnizioni
    Puoi usare un’aspirapolvere con beccuccio sottile.
  4. Controlla lo stato dell’infisso
    Ovvero se le guarnizioni sono ben aderenti.
  5. Verifica il funzionamento del sistema di movimentazione.

In caso di usura o malfunzionamento degli infissi, rivolgiti subito ad un tecnico specializzato.

A chi rivolgerti per un acquisto sicuro?

Ora che sai tutto su come pulire le finestre scorrevoli e quanto possa essere un’operazione semplice e veloce, puoi finalmente sostituire con tranquillità le tue finestre, optando per il performante PVC o per degli infissi in alluminio.

Al momento della scelta, tieni sempre presente che la vera grande differenza tra i vari prodotti che trovi sul mercato, compresi quelli in vendita online, riguarda la qualità dei materiali.

Quella degli infissi Schuco, ad esempio, è molta elevata. Inoltre, è importante affidarsi ad una squadra di tecnici in grado di effettuare l’installazione in modo impeccabile.

Aziende di certificata esperienza come StoreLab, infatti, ti consentono di trovare soluzioni personalizzate e sicure per la tua casa, assicurandoti un rapporto qualità/prezzo di sicura convenienza.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate o richiedere un preventivo, contattaci: il nostro staff è sempre a tua disposizione.

Gli infissi in alluminio e le caratteristiche tecniche immancabili

Stai cercando la soluzione ideale per le finestre della tua casa?

Se il tuo obiettivo è quello di renderla più confortevole e bella con un occhio al risparmio energetico e uno all’estetica, puoi tranquillamente indirizzare la tua scelta verso gli infissi in alluminio.

Le caratteristiche tecniche di questo materiale fanno sì che porte e finestre rappresentino un elemento perfetto per abitazioni di ogni stile, da quelle più moderne a quelle di carattere più classico o tradizionale.

Selezionare il prodotto più adatto, però, può non essere così semplice ed immediato.

Per questo motivo, abbiamo pensato di mettere a tua disposizione un sintetico vademecum con indicazioni ed informazioni utili per individuare le finestre migliori per il tuo ambiente.

I vantaggi delle finestre in alluminio

L’alluminio è senza alcun dubbio tra i materiali migliori per realizzare delle finestre performanti.

Gli infissi in alluminio hanno delle caratteristiche tecniche che garantiscono, infatti, ottimi risultati anche nelle situazioni più difficili da un punto di vista progettuale, del montaggio o della resistenza agli agenti atmosferici.

Resistente, durevole, isolante, l’alluminio riciclato diventa anche green e rispettoso dell’ambiente che generosamente ci ospita.

Perfetto in coppia con ogni tipo di legno, si presta ad essere personalizzato sin nei minimi particolari e offre soluzioni pratiche e veloci anche quando la ristrutturazione è già avviata e, se coibentato, è l’ideale per sostituire vecchie tapparelle con avvolgibili tecnologicamente all’avanguardia.

Il successo degli infissi in alluminio in 6 caratteristiche tecniche

L’alluminio dall’inizio della sua storia nella realizzazione degli infissi che si può fissare agli anni ’80 ha subito una rivoluzione nella resa estetica e in quella tecnologica trasformandosi in un materiale molto amato anche nelle applicazioni residenziali.

Ma cosa devi controllare quando stai scegliendo degli infissi in alluminio e che caratteristiche tecniche specifiche devono essere garantite?

Vediamole in questo breve elenco:

  1. Certificazione CE
    Dal 2010 obbligatoria per garantire sicurezza e qualità. Un prodotto privo di marchio CE è: molto rischioso, non a norma e deve essere ritirato dal mercato.
  2. Il telaio
    Deve essere installato eliminando quello vecchio. Evitare il cosiddetto telaio da ristrutturazione (detto a Z) che comporta un aumento critico del peso della struttura agganciata su cardini non idonei e una evidente riduzione della luce o parte vetrata.
  3. La ferramenta
    Tutti gli elementi in metallo per i meccanismi del serramento devono essere sempre di alta qualità e certificati. Le cerniere possono essere a due o tre ali, a pettine, cerniere a H, a libro o alla genovese ma l’importante è che siano sempre in acciaio inox resistente agli agenti atmosferici e alla corrosione.
  4. Il vetro
    Nelle finestre in alluminio deve essere almeno doppio e nello spazio tra le lastre deve esserci un distanziale, o canalina, in materiale isolante e non in alluminio che creerebbe problemi di condensa lungo i bordi come nei modelli vecchi.
  5. La sicurezza
    Catenacci, serrature di sicurezza in ferro zincato, in acciaio o in ottone per proteggersi da effrazioni devono essere certificati così come avviene per i serramenti Schüco antieffrazione, adatti anche a situazioni più a rischio come case isolate o negozi.
  6. Il taglio termico
    Ovvero la presenza di schiuma di poliuretano (materiale a conducibilità termica ridotta) inserito nella camera d’aria che separa il profilo esterno da quello interno. Maggiore è lo spessore di questo materiale maggiore è l’isolamento termico dell’infisso.

Dove acquistare infissi in alluminio di qualità

Ora che hai a disposizione tutte le informazioni fondamentali sugli infissi in alluminio e le loro caratteristiche tecniche, puoi trovare un’azienda leader nel settore come StoreLab che, oltre ad offrirti l’ampia gamma e la garanzia degli infissi in alluminio Schüco, è in grado di mettere a tua disposizione una squadra di tecnici specializzati per installazioni a regola d’arte.

Solo un montaggio curato sin nei minimi dettagli, può, infatti, ottimizzare l’elevata qualità di un infisso e solo un’esperienza certificata consente al prodotto di rendere al massimo ed esprimere totalmente il proprio potenziale senza che si evidenzino problemi vari e inattesi come dispersioni di calore o mal funzionamenti nei movimenti di apertura e chiusura delle finestre.

Lo staff StoreLab è a tua disposizione per trovare la soluzione perfetta per la tua casa. Fissa un appuntamento, ti aspettiamo nel nostro showroom.

Spazio e stile: ecco quale scegliere tra i diversi tipi di porte scorrevoli

Ti piacerebbe guadagnare spazio negli ambienti domestici ed eliminare l’ingombro delle porte?

Se la tua casa ti sembra troppo piccola o ritieni che abbia troppi angoli inutilizzabili, prova a pensare a quanto sarebbe utile installare delle porte nuove, in grado di separare e chiudere gli ambienti senza per questo ostacolare la vista e il passaggio.

Oggi, grazie alla tecnologia, ci sono tanti tipi di porte scorrevoli che riescono ad adattarsi a qualsiasi stile e a rispettare dimensioni un tempo proibitive.

Ecco, allora, tutte le informazioni che ti possono essere utili per individuare la porta che soddisfi le tue esigenze, rendendo la tua casa più vivibile e, perché no, anche più bella.

Quali tipi di porte scorrevoli si possono trovare sul mercato?

Ne esistono davvero per tutti i gusti e, se fino a qualche tempo fa le si sceglieva solo per chiudere o nascondere ambienti angusti, lavanderie, bagni di servizio o ancora ripostigli o cabine armadio, oggi i vari tipi di porte scorrevoli sono un vero e proprio un must per ambienti raffinati, minimal o dal forte carattere urban.

Le porte scorrevoli non vengono più installate per la sola praticità, ma perché rappresentano dei veri e propri sistemi di separazione tra gli ambienti versatili e originali.

In primis, per scegliere quella più adatta, è importante capire quanto spazio serve per una porta scorrevole e come prendere le misure.

A vista o a scomparsa totale, trasparenti o appariscenti come bellissimi quadri, queste porte scivolano silenziose fuori o dentro i muri su guide che non si notano e non creano alcun problema di inciampo.

Ecco le diverse tipologie:

  • Da incasso a scomparsa: soluzione adatta per recuperare lo spazio di un’anta battente e sfruttare la parte di parete al cui interno si nasconde la porta. Necessita di interventi strutturali per l’installazione del telaio e di un muro di spessore sufficiente ad accoglierlo.
  • Scorrevole esterna: il binario sul quale scorre l’anta o le ante può essere a vista, a soffitto o celato da una mantovana. Questo genere di porta è più semplice da installare, perché non richiede opere murarie e offre la possibilità di creare effetti di tendenza molto piacevoli o rafforzare lo stile tipico di un ambiente.
  • Grandi aperture o parete scorrevole: tipologia più alla moda ed anche la più impegnativa; richiede grande professionalità per l’installazione, cura nella scelta dei materiali e qualità del prodotto.

L’importanza dei sistemi di scorrimento e dei materiali

I sistemi di scorrimento sono un elemento fondamentale in tutti i tipi di porte scorrevoli, perché permettono movimenti perfetti di apertura e chiusura, mentre l’uso di materiali di qualità evita problemi e incidenti che possono coinvolgere anche il muro che accoglie il telaio.

Quest’ultimo, poi, deve essere di ottima fattura e garantire la tenuta dell’anta che può arrivare a pesare sino a 70/80 kg. Gli ammortizzatori, che servono per attutire tutti i movimenti, devono essere in grado di controllare la frenatura della porta e salvaguardare la struttura stessa.

I materiali di finitura utilizzati per realizzare i vari tipi di porte scorrevoli sono tanti e diversi: si va dal tradizionale legno al sofisticato vetro passando dal tecnologico e sempre più apprezzato PVC, leggero, economico e green se riciclato.

Tutti i materiali hanno il pregio di essere declinabili in mille modi e sfumature diverse, per soddisfare tutte le esigenze.

Ora che hai un’idea più completa sui vari tipi di porte scorrevoli e sul genere che può fare al tuo caso non avrai difficoltà a trovare un prodotto che sposi l’estetica alla praticità e che, come le porte d’interno del catalogo StoreLab, possa soddisfare anche le richieste più esigenti e risolvere le problematiche tecniche più complesse.

Non esitare e contattaci: siamo a disposizione per progettare la soluzione più adatta alla tua casa.