Come e perché realizzare una chiusura del balcone con i vetri scorrevoli

Ti piace passare del tempo nel tuo spazio esterno e vorresti usufruirne anche in inverno? Allora potresti pensare di effettuare una chiusura del terrazzo con vetri scorrevoli.

Chiudere un balcone con delle vetrate panoramiche ti permette infatti di lasciare fuori caldo e pioggia, facendo entrare il massimo della luce naturale. Si tratta di un intervento poco invasivo, che si esegue in poche ore e che è consentito dalla legge in quanto migliora l’isolamento termico di un’abitazione, aggiungiamo poi che la chiusura del balcone con vetri scorrevoli ben si adatta dal punto di vista estetico a qualsiasi contesto.

I vantaggi, quindi, sembrano essere davvero molti, ma come fare?

Se vuoi realizzare la chiusura della tua terrazza con i vetri il consiglio è di puntare su prodotti innovativi e di assoluta resistenza: di seguito ti spieghiamo come riconoscerli e dove trovarli.

Tutti i vantaggi delle chiusure per terrazzi in vetro

La chiusura del balcone con vetri scorrevoli è una soluzione molto funzionale che, negli ultimi anni, ha avuto e continua a riscuotere un enorme successo; il motivo è proprio da collegare all’uso di questo materiale.

Il vetro, infatti, è da sempre molto amato sia per la sua versatilità che per la sua eleganza discreta e offre notevoli vantaggi, non ultimo, quello di non essere visivamente invadente.

Un balcone con vetrate trasparenti passa inosservato e non si altera l’estetica della facciata. Inoltre, le chiusure dei balconi con le vetrate si adattano bene sia a un condominio che a una villa, possono proteggere sia lo spazio di un cortile al piano terra, così come quello esterno di un attico in pieno centro storico.

Insomma, una chiusura del balcone con vetri scorrevoli non solo è la giusta protezione dagli agenti atmosferici ma, anche la soluzione confortevole per godere del panorama tutto l’anno senza dover ricorrere a passaggi burocratici e richieste di permessi.

I sistemi migliori per chiudere un terrazzo con vetri

Chiudere un terrazzo con delle vetrate scorrevoli è una soluzione che permette di gestire sia grandi che piccoli spazi senza alcuna difficoltà.

Una vetrata offre una chiusura senza soluzione di continuità e senza strutture e montanti verticali che possano inficiare l’estetica di un palazzo o la bellezza di una visuale.

In base alla tipologia di movimento dei pannelli di vetro, i sistemi più pratici e strutturalmente validi sono i seguenti:

  • Vetrate pieghevoli
    questo sistema prevede una serie consecutiva di pannelli in vetro temperato con una resistenza al vento certificata; i pannelli non presentano profili verticali e si chiudono a pacchetto tramite un sistema di scorrimento che riduce al minimo l’ingombro;
  • Vetrate scorrevoli
    questo sistema è costituito da pannelli di cristallo temperato, resistenti a forti venti; i pannelli scorrono su guide attraverso carrelli in acciaio con un movimento fluido e attivabile, con un accompagnamento delicato ed occupano uno spazio ridotto.

Entrambi questi sistemi permettono di chiudere un terrazzo con una vetrata facile da installare e che non necessita di alcun intervento di muratura.

Se è l’aspetto della manutenzione che ti preoccupa, puoi stare tranquillo: se decidi di effettuare una chiusura dei balconi con le vetrate, devi sapere che basta poco per togliere macchie e aloni che rovinano la visuale.

Pulire i vetri è semplice, grazie al fatto che ogni pannello costituisce un elemento indipendente, quindi le operazioni risultano facili e veloci.

A chi rivolgersi per realizzare una chiusura del balcone con i vetri scorrevoli?

Le chiusure dei balconi in vetro sono eleganti e offrono numerosi vantaggi. Se l’idea di avere un terrazzo chiuso a vetri ti piace, il consiglio che possiamo darti è di scegliere solo prodotti di qualità, destinati a durare nel tempo e che possono assicurarti l giusto grado d’isolamento.

Per realizzare una chiusura del balcone con i vetri scorrevoli è importante affidarsi a professionisti del settore che possano valutare, con un sopralluogo attento e scrupoloso, la soluzione migliore per ogni situazione specifica in base allo spazio a disposizione, in maniera tale che ogni pannello della vetrata calzi perfettamente nel contesto generale.

La chiusura di un balcone con le vetrate scorrevoli può essere personalizzata nei minimi dettagli ed è possibile scegliere tra infinite varianti.

Questo comporta, anche da un punto di vista di costo, la possibilità di tarare il prodotto in base al proprio budget e alle proprie esigenze.

Presso lo showroom StoreLab un’ampia scelta di vetrate scorrevoli Schüco dai profili praticamente invisibili, dal disegno unico adattabile a qualsiasi facciata e caratterizzato all’esclusivo Sistema TripTronic, che consente il controllo dell’aerazione dell’ambiente.

Se vuoi maggiori informazioni o se vuoi fissare un appuntamento contattaci, il nostro staff è a tua disposizione per progettare una soluzione ad hoc per le tue esigenze.

SOS ombra? Ecco perché approfittare dei vantaggi di una pergola bioclimatica

Ti piacerebbe vivere il tuo terrazzo 365 giorni l’anno senza temere pioggia, vento o i potenti raggi del sole?

Se hai sentito parlare di innovativi sistemi di copertura ma non ne sai abbastanza, puoi trovare in questo articolo informazioni utili per scoprire tutti i vantaggi della pergola bioclimatica, una soluzione semplice e tecnologica che consente di godere, in totale sicurezza e comodità, in inverno come in estate, lo spazio all’esterno della tua casa.

Com’è fatta e come funziona una pergola bioclimatica

La pergola bioclimatica è caratterizzata da un sistema di copertura innovativo costituito da una serie di lamelle orientabili in estruso di alluminio che vengono comandate con una manovella o, da remoto, con un telecomando o, anche, da uno… smartphone.

Queste lame si possono aprire e chiudere (da 0° a 180° in base al modello) e rendono la pergola bioclimatica, a differenza di altri sistemi o pergolati, uno spazio vivibile sempre, schermato dal sole e protetto dalle intemperie come forti raffiche di vento e nevicate (peso sostenuto fino a 100 kg/m2).

La scelta può ricadere su un modello standard, ovvero con misure prestabilite, in kit, economico e facile da montare o su misura, per soddisfare ogni esigenza ed adattarsi perfettamente agli spazi più particolari e articolati.

A completamento di questo sistema sono molti gli optional a disposizione per il massimo comfort e la grande praticità. Tra gli optional si possono scegliere di installare:

  • sensori per la chiusura automatica in caso di pioggia;
  • vetrate o tende verticali (oscuranti o trasparenti come il cristallo, antivento, antisole) per una chiusura totale;
  • sistemi di illuminazione a led;
  • sistema di riscaldamento.

Quali sono i modelli di pergola bioclimatica

Una delle peculiarità di questa tipo di pergola è la sua versatilità che la rende una struttura adattabile ad ogni spazio, ad ogni stile, ad ogni contesto urbano e non. Sono due le principali tipologie di pergola bioclimatica che si differenziano, principalmente, per il tipo di installazione: autoportante e addossata a parete. La pergola autoportante è costituita da una struttura dotata di 4 montanti e non richiede il sostegno di pareti o muri ed è la soluzione ottimale per tutti i grandi spazi, giardini e terrazzi. Nel secondo caso, la pergola addossata è sostenuta da una parte da due montanti e dall’altra dalla parete stessa alla quale viene appoggiata e fissata creando un naturale e suggestivo prolungamento outdoor della casa. La scelta del tipo di pergola bioclimatica autoportante o addossata e delle sue stesse dimensioni, dipendono dallo spazio in cui desideri installarla e dalle esigenze specifiche che è bene che siano valutati con il supporto di professionisti del settore al fine di ottimizzare tutti i vantaggi della pergola bioclimatica.

Pergole bioclimatiche: i vantaggi

Utilizzando il sistema a lamelle la pergola bioclimatica diventa un perfetto sistema oscurante, con il quale l’ombra e l’aria fresca vengono regolate in base al tuo gradimento, il surriscaldamento delle pareti della casa viene ridotto sensibilmente e l’incidenza della luce può essere calibrata offrendo una discreta illuminazione degli ambienti. Gli ambienti, protetti da una pergola bioclimatica, mantengono stabili le temperature nella stagione invernale come in quella estiva contribuendo a ridurre l’uso dei sistemi di riscaldamento come condizionatori e climatizzatori. La grande innovazione della pergola bioclimatica è rappresentata proprio dal sistema di copertura a lame orientabili con le quali, incidenza dei raggi del sole e flusso dell’aria da godere all’interno della struttura stessa, sono gestiti in piena libertà in base alle proprie esigenze. I principali vantaggi di una pergola bioclimatica sono:

  • risparmio energetico – la struttura scherma l’abitazione dai raggi del sole, mantenendo più bassa la temperatura e consentendo un uso limitato del climatizzatore;
  • libera installazione – non necessita di permessi né di lungaggini burocratiche per essere installata (consigliamo comunque verificare il Regolamento Edilizio del Comune di appartenenza);
  • manutenzione minima – richiede una manutenzione ordinaria e al suo interno non si evidenziano formazioni di umidità e muffe;
  • durevole nel tempo.

Inoltre, le pergole bioclimatiche sono eco-compatibili ed esteticamente adattabili ad ogni contesto abitativo.

Quanto costa una pergola bioclimatica?

Per quanto riguarda la spesa da affrontare per l’acquisto di una pergola bioclimatica, i fattori da considerare sono tanti e diversi ma, in linea di massima si può affermare che una pergola autoportante è più costosa di un modello addossato di pari dimensioni e con eguali caratteristiche e optional. Altro fattore che incide in maniera importante sul prezzo finale di una pergola riguarda la tipologia delle lame ed il loro movimento che può essere di:

  • rotazione sul proprio asse – parziale o totale;
  • scivolamento su guide per impacchettamento su un lato - opzione che permette di avere un’apertura completa della copertura.

Nel secondo caso il sistema funziona esclusivamente con due motori separati che gestiscono i diversi movimenti.

A chi affidarsi per l’acquisto di una pergola bioclimatica?

Per essere certo di fare un acquisto in linea con il tuo budget, ti suggeriamo di controllare in anticipo se l’azienda in cui vuoi acquistare il prodotto effettui, come da sempre fa StoreLab, anche preventivi personalizzati e servizi di progettazione e consulenza. Ora che sai quali siano i vantaggi di una pergola bioclimatica puoi individuare facilmente il modello che oltre a soddisfare le tue esigenze estetiche, sia anche pratico e funzionale alla tua location. Scegliendo una pergola bioclimatica della Linea KE puoi trovare una soluzione di alta gamma che unisca, in un unico prodotto, praticità e risparmio energetico ed è capace di dare al tuo immobile un valore aggiunto. Per richiedere un preventivo personalizzato, contattaci e saremo a tua disposizione per elaborare la soluzione personalizzata più adeguata alle tue aspettative.

Come scegliere la tenda da sole: idee e suggerimenti per fare l’acquisto giusto

Ogni anno non vedi l’ora che arrivi la bella stagione per goderti il tuo balcone ma poi ti accorgi che il sole batte troppo forte?

Se vuoi rendere vivibile lo spazio esterno della tua casa o proteggere dai raggi del sole il tuo terrazzo ma non sai come scegliere la tenda da sole, in questo articolo puoi trovare dei suggerimenti utili per capire come individuare il prodotto più adatto alle esigenze tue e della tua casa.

Quest’ultima, infatti, con la giusta tipologia di tenda da sole può acquistare praticità, pregio ed un’ampia dose di… privacy.

I modelli delle tende da sole per esterni

Le tende da sole si caratterizzano per il materiale con il quale sono realizzate e per il modello che le contraddistingue.

Per sapere come scegliere una tenda da sole di qualità si deve valutare come prima cosa il suo posizionamento e, quindi, è sempre utile rivolgersi a professionisti del settore che possano verificare la correttezza del montaggio.

Se si devono installare delle tende da sole in un appartamento facente parte di una palazzina è sempre bene verificare il regolamento di condominio o sentire il proprio amministratore perché potrebbero esserci dei vincoli estetici sulla scelta di modelli e colori.

I vari modelli di una tenda da sole possono essere comunque riassunti così:

  • a caduta;
  • a bracci;
  • a cappottina;
  • ad attico;
  • a pergola.

Ogni tipo di modello è adatto ad essere installato specificatamente su balconi, terrazzi, giardini, finestre o vetrate, lastrico solare e, persino, lucernari e può essere motorizzato.

Telaio e telo di copertura: i materiali più utilizzati

Nate per proteggere, schermare, essere piegate e chiuse con estrema facilità, le tende da sole sono diventate, negli ultimi anni, complementi di grande eleganza e oggetto di ricerca e sperimentazione tecnica per migliorare sempre più materiali e design.

Ne deriva che per sapere come scegliere una tenda da sole resistente e sicura anche in occasione di forte pioggia, grandine o vento si debba tener in considerazione il materiale con il quale un’azienda sceglie di realizzare questo prodotto.

La struttura deve essere realizzata infatti in un materiale resistente all’usura e agli agenti atmosferici come:

  • pvc;
  • alluminio;
  • legno trattato;
  • ferro trattato.

La copertura deve avere un materiale adeguato all’esposizione ai raggi ultravioletti come:

  • acrilico;
  • poliestere;
  • microforati;
  • cotoni telati;
  • tela alona;
  • fibre industriali ad alta resistenza rivestite in pvc.

Scegliere la tua tenda da sole di ultima generazione vuol dire anche garantire un buon risparmio energetico alla tua casa, condizioni climatiche stabili, questioni sempre più importanti negli ultimi anni.

Per sapere quali sono le migliori tende da sole è sempre bene avvalersi del supporto di un’azienda specializzata che possa individuare le esigenze e le peculiarità del tuo caso specifico e offrirti, come StoreLab usa fare da sempre, servizi di alta professionalità ed esperienza.

A questo punto sai come scegliere la tenda da sole e, visitando lo showroom StoreLab, puoi selezionare il modello che meglio si adatta al tuo spazio esterno, scegliendo tra le tende della Linea KE che offrono elevati standard di design, sicurezza e solidità.

Se hai bisogno di un preventivo o di informazioni più dettagliate contattaci o vieni a trovarci, il nostro team sarà felice di trovare la soluzione più giusta per te.

Scopri quali sono le tipologie di avvolgibili in alluminio, i pro e contro e le funzionalità

Vorresti sostituire le vecchie tapparelle con dei nuovi modelli in alluminio ma non sai bene su quale prodotto orientarti? Ad esempio, meglio con le lamelle orientabili o fisse?

Se ti trovi nell’imbarazzo della scelta e non sai quale tipologia sia più adatto alla tua casa, non perderti d’animo.

Prima di prendere questa decisione, infatti, ti suggeriamo di approfondire sia le caratteristiche degli avvolgibili in alluminio, che i pro e contro propri del materiale, così da fare un acquisto consapevole e privo di rischi.

Tutti i modelli di avvolgibili in alluminio: pro e contro

Acqua, vento, luce, ma anche privacy e sicurezza: gli avvolgibili ti consentono di gestire tutto questo.

Una funzione molto importante che completa e protegge la tua abitazione contrastando, in modo molto efficace, anche eventuali tentativi di intrusione.

I prodotti presenti sul mercato sono davvero tanti e si distinguono non solo per il materiale e per la tecnologia con il quale sono realizzati, ma anche per la semplicità e l’adattabilità d'installazione, caratteristica, quest’ultima, di non poco conto quando si devono sostituire le vecchie tapparelle.

In questo articolo ti esamineremo, in particolare, le peculiarità dei vari tipi di avvolgibili in alluminio, dai pro e contro, alle modalità di montaggio, fino alle esigenze estetiche e funzionali.

Tra i modelli di avvolgibili in alluminio più interessanti e performanti ci sono quelli:

  • coibentati
    per una migliore efficienza energetica;
  • blindati
    per una maggiore sicurezza;
  • frangisole con lamelle orientabili
    per una perfetta gestione della luce esterna e della privacy;
  • elettrici
    per una soluzione all'insegna della domotica e della praticità.

5 vantaggi dell’alluminio da considerare nella scelta degli avvolgibili

L’alluminio, leggero e al tempo stesso resistente e forte, rappresenta un’ottima soluzione per la realizzazione delle tapparelle perché riesce a coniugare una grande efficienza a un’infinita libertà di personalizzazione estetica.

Anche se questo materiale presenta un potenziale svantaggio, ovvero la capacità di fungere da conduttore di calore, la possibilità di inserire all’interno delle tapparelle stesse del poliuretano espanso risolve il problema.

Gli avvolgibili in alluminio coibentato, infatti, riescono a isolare e difendere dal calore gli ambienti impedendo la trasmissione all’interno e riuscendo a mantenere costante la temperatura. Inoltre, questo materiale è:

  • leggero;
  • resistente;
  • facile da installare;
  • resistente a basse e alte temperature senza deformarsi;
  • estremamente facile da pulire.

Infine, per la sua struttura poco invasiva, si rende adatto a installazioni con poco spazio a disposizione, permette un ottimo isolamento termico e acustico e si può realizzare con finiture e personalizzazioni a scelta.

Dove acquistare avvolgibili in alluminio all’avanguardia?

Se stai pensando di comprare delle tapparelle nuove, le variabili da considerare in questo tipo di acquisto sono, quindi, tante e diverse: si va dall’aspetto tecnico, al lato estetico, alla funzionalità sino ad arrivare al budget che intendi impegnare.

Per questo motivo, è importante affidarsi sempre a professionisti del settore come noi di Storelab, che possono supportarti con esperienza e competenza nel valutare le soluzioni ideali per le tue richieste.

Ora che hai un quadro chiaro e preciso relativo agli avvolgibili in alluminio e sui pro e i contro che questo prodotto presenta, puoi valutare con più consapevolezza, le proposte disponibili nel nostro showroom, dove troverai soluzioni dei migliori marchi che, oltre all’efficienza, assicurano comfort e protezione alla tua casa.

Ma se hai ancora dei dubbi, contatta il nostro staff per ricevere una consulenza e trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Brillanti e senza aloni: ecco come pulire i vetri esterni della tua veranda

Se noti la presenza di macchie e sporco è davvero arrivato il momento di procedere con la pulizia dei vetri esterni della veranda.

La bella stagione è alle porte e, con essa, arriva anche la voglia di trascorrere più tempo all’aria aperta anche quando si è a casa, sfruttando al massimo gli spazi esterni come balconi, cortili e verande.

Per goderne appieno, però, è necessario prima affrontare le tradizionali pulizie di primavera e rendere questi ambienti più confortevoli: se ti stai domandando come pulire i vetri esterni della tua veranda ti spieghiamo noi qual è il procedimento coretto.

Quando si tratta di mettere mano ai vetri esterni, in effetti, il rischio di fare tanta fatica ed ottenere risultati poco “brillanti” è davvero alto. L’operazione appare spesso difficile e poco soddisfacente soprattutto se devi capire come pulire i vetri esterni fissi ricorrendo a posizioni scomode e precarie, per raggiungere punti difficili e lontani.

Non perderti d’animo! In questa guida trovi consigli e suggerimenti per rendere scintillanti anche le superfici più ostinate, far sparire aloni e incrostazioni e lasciare che entri la luce del sole.

Quando e come pulire i vetri esterni della veranda

Sono diverse le idee su come pulire i vetri esterni di una veranda ma, di certo, la prima e basilare regola per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo è l’organizzazione.

Pianificare le pulizie dei vetri esterni nel modo più preciso possibile significa considerare una serie di variabili che potrebbero influenzare la buona riuscita dell’operazione.

È fondamentale individuare il momento giusto per procedere con il lavaggio delle vetrate. Guarda il cielo, controlla le previsioni meteo e scegli:

  • una giornata senza pioggia né vento perché questi agenti atmosferici vanificherebbero ogni tuo sforzo;
  • una fascia oraria durante la quale i raggi diretti del sole non colpiscano i vetri in fase di asciugatura: il calore del sole creerebbe aloni arcobaleno.

Procurati, poi, gli strumenti e i prodotti idonei per il lavaggio dei vetri esterni:

  • un piumino per spolverare;
  • un tergivetro telescopico per raggiungere anche i punti più difficili;
  • un tergivetro magnetico per rimanere in sicurezza e lavare anche all’esterno;
  • qualche panno in microfibra;
  • vecchi giornali;
  • acqua distillata tiepida, aceto di alcol bianco e bicarbonato, per creare una soluzione green molto efficace;
  • acqua e qualche goccia di sapone per i piatti, per una scelta casalinga perfetta contro il grasso;
  • detergenti per vetri specifici, per una opzione più veloce.

Ora che hai preparato il tuo kit vedrai come pulire i vetri esterni della tua veranda, diventerà sicuramente poco faticoso e veloce, se non addirittura divertente.

Un suggerimento eco: non acquistare l’acqua già distillata ma fai bollire quella del rubinetto e lasciala riposare.

Il calcare, responsabile di aloni e opacità, si depositerà sul fondo e a te basterà prelevare con un mestolo l’acqua in superficie senza rimestare.

Vediamo quindi, all’atto pratico, come pulire i vetri esterni degli infissi.

Come pulire i vetri esterni della veranda con metodo e organizzazione. La tecnica rappresenta la seconda regola fondamentale che ti permette di non perdere tempo e stancare troppo le braccia con movimenti troppo veloci o esagerati.

Procedi sempre con ordine seguendo uno schema preciso per evitare di ripassare più volte su un unico punto. Un consiglio utile su come pulire i vetri difficili da raggiungere, e anche tutti gli altri, è quello di rimuovere il grosso della polvere dalla superficie prima di effettuare un lavaggio vero e proprio.

In questo modo eviti che la polvere vada a creare una sorta di impasto mescolandosi con il detergente, inconveniente che allunga e complica le operazioni di pulizia dei vetri. Nella fase di lavaggio, parti dall’alto della vetrata e scendi usando i tuoi strumenti dal centro verso l’esterno.

Nella fase di asciugatura, invece, fai sempre movimenti del braccio verticali. Tieni in considerazione che, per una perfetta manutenzione della tua veranda, sarebbe utile una pulizia regolare di almeno 3 volte l’anno, a meno che non ci sia necessità di un intervento per cause straordinarie o per la collocazione della struttura in zone particolarmente soggette a vento, salsedine, fumi o altro.

Effettuare una corretta manutenzione significa anche prendersi cura della struttura degli infissi e della ferramenta, dove si accumula la maggior parte dello sporco che può rovinare il meccanismo di apertura e di chiusura.

Perché è importante avere una veranda di qualità?

Ti abbiamo svelato come pulire le vetrate esterne di una veranda, in questo modo può restare bella e funzionale nel tempo, ma dobbiamo precisare che ciò vale solo se è realizzata con materiali di qualità che ben resistono all’aggressione degli agenti atmosferici.

Se stai pensando quindi di cambiare la tua oppure stai progettando di realizzarla ex novo, puoi affidarti alle soluzioni firmate Schüco che si contraddistinguono per resistenza e durevolezza.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate o richiedere un preventivo, contattaci: lo staff di Storelab è sempre a tua disposizione.

Ecco la differenza tra basculante e sezionale, come scegliere la soluzione migliore

Devi cambiare la porta del tuo box e vuoi sapere quale sia la scelta più idonea per le tue esigenze?

Gli elementi che devi tenere in considerazione sono tanti e individuare la giusta soluzione può essere difficoltoso.

Quindi, se non hai le idee chiare e non vuoi rischiare di fare acquisti sbagliati, scopri in questo articolo quali tipi di porta esistono, in cosa consiste la differenza tra basculante e sezionale e quali sono le caratteristiche principali per avere un garage funzionale, pratico e sicuro.

Porte per garage: sistemi a confronto

Quando osservi dall’esterno l’entrata di un garage, tutti i portoni ti possono apparire simili.

Uno più semplice, un altro più colorato, un altro ancora di design o minimalista. Ma la caratteristica più importante, quella che garantisce comodità e sicurezza, probabilmente non la noti.

Parliamo infatti dell'apertura della porta e dalla differenza tra basculante e sezionale che, se valutata bene, rende il sistema di accesso al box confacente a diverse esigenze specifiche.

Questi due sistemi sono entrambi molto validi, ma le loro caratteristiche devono essere considerate attentamente per poterne apprezzare al meglio la funzionalità.

Vediamo, quindi, come sono costituiti questi due tipi di porte. La porta basculante rappresenta un sistema tradizionale ed è così caratterizzata:

  • la struttura è costituita da un unico pannello;
  • si apre ruotando su un perno;
  • rimane a vista anche quando è aperta;
  • occupa spazio;
  • sporge nella zona antistante l’entrata.

Può essere realizzata in legno, acciaio ed essere blindata; può essere controllata da un comando di apertura e chiusura sia manuale che automatico da azionare anche con telecomando a distanza.

La porta sezionale è il risultato di una tecnologia avanzata ed è così caratterizzata:

  • è formata da più pannelli (sezioni) coibentati e uniti tra loro;
  • si apre scorrendo su guide, parallelamente al soffitto o a una parete del garage;
  • quando è aperta scompare;
  • garantisce isolamento termoacustico;
  • non occupa spazio;
  • riduce al minimo il rischio di urti e collisioni durante le operazioni di apertura e chiusura;
  • ha un sistema antieffrazione;
  • è provvista di un dispositivo anti-schiacciamento;
  • è di facile installazione;
  • non necessita di opere murarie.

Anche questa soluzione lascia spazio alla personalizzazione permettendo un’ampia scelta di finiture e materiali; è anche possibile inserire diversi elementi e accessori come finestre, grate di areazione o porte pedonali.

Differenza tra basculante o sezionale: quale scegliere?

Per poter fare la tua scelta consapevole e ragionata devi quindi tenere in considerazione lo spazio.

La valutazione dello spazio dentro, fuori, sopra e davanti l’entrata del tuo box o garage è l’elemento principale che ti permette di non fare scelte inopportune.

Se hai un garage a un solo posto, piccolo, con un’entrata di dimensioni contenute, sei libero di scegliere un sistema basculante, invece, se hai un’apertura di accesso molto grande o poco spazio intorno, la differenza tra basculante e sezionale è determinante e dovrai optare per una porta sezionale. Una basculante molto grande e pesante, difatti, non sarebbe comoda proprio per il suo ingombro e la sua sporgenza.

Nel caso in cui l’accesso al tuo garage abbia un’altezza ridotta, poi, la soluzione migliore è quella di un portone sezionale come la porta Freebox di Dierre, che sfrutta al massimo lo spazio, senza essere ingombrante e si avvale di una tecnologia esclusiva di ultima generazione. Riepilogando, prima di scegliere la porta per il tuo garage, ricorda di:

  • valutare bene le misure del tuo box;
  • misurare lo spazio antistante la zona d’accesso;
  • considerare l’altezza della porta;
  • controllare gli ingombri di scaffalature e attrezzature disposti sulle pareti interne.

Infine, decidi il budget e rifletti anche sulle tue esigenze estetiche.

Ora che conosci la differenza tra basculante e sezionale, puoi optare per il sistema più adatto al tuo garage e confrontarti con professionisti del settore, che mettono a tua disposizione tutta la sua esperienza con un’assistenza a 360 gradi.

Se hai necessità di una consulenza o di un preventivo rivolgiti al nostro staff: ti aspettiamo nel nostro showroom per offrirti le migliori soluzioni per i tuoi ambienti.

Informazioni e curiosità: breve guida alla scoperta delle parti del serramento

Sei stanco di avere freddo in casa nonostante l’uso intenso dei termosifoni? Se hai intenzione di dire addio agli spifferi e riuscire a contenere il costo della bolletta, il primo passo da fare è quello di controllare se gli infissi della tua casa sono da sostituire.

Per farlo, però, devi sapere come deve essere costruita una finestra di qualità che garantisce adeguato isolamento termico e, perché no, acustico.

In questo articolo esaminiamo nel dettaglio le parti del serramento e, tra un tuffo nel passato e qualche curiosità, ti raccontiamo, come questa luce sul mondo esterno sia diventata nei secoli così importante per la sicurezza e la bellezza delle nostre case.

Le 4 principali parti del serramento

  1. Il telaio
    Lo si chiama "cornice della finestra" e questa definizione è perfetta per rendere adeguatamente l’idea della funzione estetica che il telaio assolve. Questo elemento, però, ha anche un ruolo strutturale fondamentale, in quanto funge da scheletro stesso della finestra. Il telaio è costituito da:
    • un controtelaio che collega l’infisso alla muratura;
    • un telaio fisso che sostiene l’intera struttura della finestra;
    • un telaio mobile che sostiene le ante.
    Quando si effettua il montaggio di una finestra si lascia uno spazio, chiamato ‘gioco’, tra controtelaio e telaio, che serve per poter eseguire i piccoli aggiustamenti che permettono la perfetta verticalità del sistema finestra. Curiosità - Il controtelaio è chiamato anche "falso telaio" o "casa matta" ed è una delle parti del serramento tipicamente italiana e pressoché inutilizzata negli altri paesi.
  2. Le ante
    Le ante sono le parti del serramento mobili che possono essere aperte e chiuse in base alle esigenze e vengono chiamate anche ‘battenti’. Con il loro movimento permettono il passaggio o meno dell’aria all’interno della stanza dove l’infisso è collocato. Le ante sono:
    1. fissate al telaio tramite elementi detti cerniere;
    2. corredate da guarnizioni che corrono lungo il perimetro esterno;
    3. a battente, a vasistas, a ribalta, a bilico, a scorrimento, a libro in base alle esigenze abitative.
  3. I vetri
    I vetri per serramenti sono una parte del serramento fondamentale perché costituiscono il fattore più rilevante nell’isolamento termo-acustico. Sono inseriti all’interno delle ante e bloccati con il cosiddetto "profilo fermavetro". Ne esistono per ogni stile ed esigenza:
    • vetrocamera;
    • doppi o tripli;
    • basso emissivi;
    • riflettenti;
    • fonoassorbenti;
    • assorbenti;
    • selettivi;
    • blindati.
  4. La ferramenta
    Maniglie, fermi, cerniere e tutti quegli elementi che permettono il montaggio e il movimento stesso della finestra costituiscono la cosiddetta "ferramenta". Tutta la ferramenta deve essere sempre di ultima generazione per assolvere anche all’arduo compito di contrastare i tentativi di effrazione da parte di malintenzionati.

Quali serramenti scegliere?

La qualità della ferramenta, unitamente agli altri elementi e alla professionalità dell’azienda che effettua il montaggio, determina il risultato che se, realizzato con cura e prodotti tecnologicamente all’avanguardia come gli infissi in alluminio Schüco, assicura protezione, il necessario isolamento termo-acustico e una maggiore luminosità.

Ora che conosci esattamente com’è fatta una finestra e quanto siano importanti tutti le parti del serramento, puoi osservare i tuoi infissi e fare una prima riflessione.

Se noti guarnizioni deteriorate, il frastuono ti infastidisce o senti passare l’aria anche quando tieni i vetri chiusi, puoi rivolgerti a professionisti del settore e valutare la soluzione più idonea alla tua casa.

Per informazioni e preventivi, contatta StoreLab. Il nostro staff è a disposizione per soddisfare le tue esigenze.

Idee e suggerimenti per trasformare una finestra in portafinestra

Ti piacerebbe avere una portafinestra come ingresso principale sul terrazzo? Hai la fortuna di avere uno spazio all’aperto, ma per raggiungerlo sei costretto a passare per una serie di stanze, quando invece basterebbe aprire una finestra sul muro esterno? A volte questo non è possibile a causa di vincoli edilizi preesistenti, ma in alcuni casi, una soluzione potrebbe essere trasformare una finestra in portafinestra. L’importante è eseguire i lavori a norma di legge e nel rispetto delle procedure edilizie in materia. Se non sai da dove iniziare, ti illustriamo noi quali sono permessi, progetti e documenti per eseguire il passaggio da finestra a portafinestra.

L’iter da seguire per trasformare una portafinestra in finestra

La prima cosa da chiarire è che realizzare una nuova portafinestra da esterno è un progetto che non può essere realizzato in autonomia.

Questo perché trasformare una finestra in portafinestra è un intervento che modifica la struttura stessa dell’edificio, palazzo o villa, di cui fa parte e, per tale ragione, deve essere ben progettato, autorizzato e realizzato.

Servono, quindi, permessi che vanno richiesti agli uffici competenti. Se vuoi seguire da solo la procedura per aprire una nuova portafinestra, ecco cosa devi fare:

  1. Recati negli uffici tecnici del tuo Comune e fai richiesta della Concessione edilizia. Se l’edificio interessato non è sottoposto a vincolo storico o ambientale, hai buone possibilità di ottenere il permesso.
  2. Chiedi l’Autorizzazione del Condominio. È necessario nel caso in cui la tua casa faccia parte di un insieme di appartamenti. Se per trasformare la finestra in portafinestra l’estetica del palazzo non verrà stravolta, hai ottime possibilità che l’Assemblea dei condomini approvi il tuo progetto.
  3. Torna in Comune e deposita la Cila. Si tratta della Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, che può essere preparata dal tuo tecnico di fiducia (un architetto o un geometra).

A questo punto l’iter burocratico è praticamente finito.

Quale modello di infissi scegliere e di quali dimensioni?

Per modificare una finestra in portafinestra l’apertura a tua disposizione deve essere di minimo 70 cm.

Questa misura è, infatti, considerata per legge come lo spazio minimo per consentire il passaggio di una persona. Tale dimensione resta valida anche in caso tu voglia installare una portafinestra con ringhiera.

Adesso che tutto è pronto, per trasformare la finestra in portafinestra puoi dedicarti all’aspetto più piacevole del tuo progetto di ristrutturazione: la scelta degli infissi.

Puoi scegliere tra tante proposte; ad esempio, se ami uno stile raffinato e minimalista ma non vuoi rinunciare a funzionalità e robustezza, i prodotti della linea Schüco Living, che trovi da StoreLab, ti offrono sicuramente un’eccellente soluzione.

Le finestre in PVC Schuco sono ideali su qualsiasi facciata e garantiscono un isolamento termico perfetto anche nei punti critici come gli angoli garantito da tre guarnizioni, 7 camere e una profondità di telaio e dell’anta di 82 mm.

Oltre alla funzionalità, queste le finestre in PVC che trovi presso StoreLab si distinguono anche per l’estetica, vantano infatti uno stile minimal, innovativo e versatile che ben si adatta alle varie esigenze abitative.

Ora che sai come realizzare un nuovo passaggio per il tuo terrazzo o giardino sappi che questo è il momento migliore per dar vita al tuo progetto. Sostituire le finestre di casa è anche conveniente dal punto di vista economico, perché puoi ancora usufruire di importanti agevolazioni fiscali come il bonus finestre 2023 che ti permette di rientrare della metà della spesa sostenuta per l’acquisto di finestre isolanti, detraendo l’importo in 10 rate annuali.

C’è anche il bonus barriere architettoniche che puoi richiedere installando una nuova portafinestra barrier free, che ti permette di rientrare addirittura del 75% della spesa, anche come sconto in fattura.

Scopri di più su StoreLab e, se hai bisogno di informazioni, contatta il nostro staff.

Comfort e sicurezza in casa: qual è la differenza tra porta blindata e porta corazzata

Stai ristrutturando il tuo appartamento e non sai quale portoncino d’ingresso scegliere? Si tratta sicuramente di una decisione importante perché questo elemento influenzerà moltissimo il comfort e la sicurezza della tua casa.

Proprio per questo è necessario conoscere bene tutte le opzioni e valutarle accuratamente. Ad esempio, ti sei mai chiesto quale sia la differenza tra porta blindata e porta corazzata? In questo articolo ti aiuteremo ad approfondire l'argomento.

L’esigenza di sentirsi al sicuro tra le mura domestiche è comune a tutti gli esseri umani da sempre, ma devi sapere che nel nostro Paese solo verso la metà degli anni ’60 la richiesta di porte a prova di ladro per le abitazioni private si è fatta più intensa.

La prima soluzione proposta fu quella di rinforzare porte di legno preesistenti applicando semplicemente un rivestimento in lamiera più o meno spesso.

A questa prima tipologia di porte di sicurezza si andò via via affiancando la produzione di porte che avessero, oltre alla "corazza" (o "blindatura") esterna, anche una struttura interna più forte e resistente costruita in ferro.

Quando si parla di porte blindate o corazzate, quindi, ci si riferisce comunemente a quelle porte di sicurezza che proteggono le nostre case.

In casi specifici, la differenza tra porta blindata o corazzata sta ad indicare rispettivamente il portoncino di abitazioni private e la porta per una banca e struttura simile. Ma facciamo… il punto!

Quali sono le caratteristiche indispensabili di una porta di sicurezza

La caratteristica principale da conoscere, prima di acquistare il tuo portoncino d’ingresso, non è quindi la differenza tra porta blindata o corazzata, ma la reale capacità ‘antieffrazione’ che offre.

Questo dato è talmente importante che ha richiesto l’intervento della Comunità Europea la quale, nella Norma 1627, ha definito il grado di resistenza delle porte blindate contro i tentativi di effrazione suddividendole in 6 livelli di sicurezza:

  • Classe 1. Resiste a scassinatori improvvisati senza attrezzi;
  • Classe 2. Resiste a scassinatori occasionali e ad attrezzi come coltelli, piccole tenaglie e cunei;
  • Classe 3. Resiste a scassinatori di una certa esperienza e ad attrezzi come cacciaviti e piedi di porco;
  • Classe 4. Resiste a scassinatori esperti e ad attrezzi come seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani a batteria;
  • Classe 5. Resiste a scassinatori molto esperti e ad attrezzi come trapani, seghe a sciabola, mole ad angolo con un disco massimo di 125mm di diametro;
  • Classe 6. Resiste a scassinatori professionisti e ad attrezzi come trapani, seghe a sciabola e mole ad angolo con un disco massimo di 230mm di diametro.

A questo punto ti sarà chiaro che, per fare una scelta consapevole e duratura nel tempo, puoi andare oltre la differenza tra porta blindata e porta corazzata ma non puoi esimerti dall’acquistare prodotti certificati CE e rivolgerti ad aziende affidabili.

Come scegliere la tua porta blindata

Dopo che hai pensato alla sicurezza e hai individuato, insieme a professionisti del settore, quale sia la classe necessaria per proteggere la tua casa, puoi dedicarti finalmente all’estetica e trovare il modello di porta blindata più adatto al tuo stile e della dimensione adeguata ai tuoi spazi.

Da StoreLab, tra le varie porte blindate Dierre, puoi trovare SYnergy-in, un modello esclusivo che unisce bellezza e tecnologia. Questa porta blindata presenta delle caratteristiche tecniche eccezionali come l’isolamento termo-acustico, la resistenza al fuoco, un innovativo sistema di apertura a "doppia funzione", che integra la funzione manuale con quella automatica e anche un comodo touch screen per la gestione di diverse operazioni.

Ora che compreso qual è la differenza tra porta blindata e porta corazzata e quali sono i principali elementi da tenere in considerazione per fare il tuo acquisto devi sapere che, grazie al Bonus sicurezza 2022 e all’Ecobonus per il risparmio energetico, puoi usufruire di una detrazione fiscale pari al 50% del costo sostenuto.

Se hai necessità di maggiori informazioni o di un preventivo, contattaci o vieni a trovarci presso il nostro showroom, il nostro staff è a disposizione per fornirti tutta l’assistenza di cui hai bisogno.

Guida al montaggio e alla migliore posizione del serramento

Vuoi cambiare le tue vecchie finestre per degli infissi nuovi e più performanti? Sebbene la scelta del modello giusto sia indispensabile, ricorda che non serve acquistare dei serramenti di alta qualità, se poi non vengono installati bene.

Se acquisti una finestra con elevate prestazioni termoisolanti, ma questa viene montata male, sicuramente continuerai a sentire i rumori provenienti dall’esterno e a percepire freddo in casa.

Il montaggio dei serramenti richiede abilità e tecniche avanzate, che vanno dalla posa del controtelaio fino alle rifiniture, ed è sempre bene rivolgersi a dei professionisti per garantire la migliore posizione del serramento e assicurare il perfetto isolamento termoacustico all’interno della tua abitazione. Ecco una mini-guida pratica!

Isolamento termoacustico: ecco la migliore posizione del serramento

Gli infissi possono essere messi in posa a filo muro interno, a centro muro o a filo muro esterno.

A seconda della posizione del serramento variano le prestazioni dal punto di vista termico, acustico e pratico. In una costruzione standard, posizionare il serramento a filo esterno della muratura rappresenta un buon compromesso, perché il serramentista fa una posa che non richiede particolari attenzioni, né controtelai realizzati appositamente, riducendo anche i costi da affrontare.

Qual è la migliore posizione dell’infisso per ottenere il perfetto isolamento termoacustico e, di conseguenza, un maggiore risparmio energetico?

Se vuoi realizzare una casa passiva, la migliore posizione del serramento è all'interno dell'isolante per ridurre al minimo i ponti termici.

Quando scegliere infissi in pvc o in alluminio a taglio termico?

Devi cambiare gli infissi e non sai quale tipologia scegliere tra i tanti modelli disponibili in commercio?

Se vuoi puntare su un prodotto in grado di durare a lungo nel tempo e che possa garantire un buon livello di isolamento termico e acustico, gli infissi in pvc o in alluminio a taglio termico possono essere la giusta soluzione.

Tra i prodotti selezionati da Storelab ci sono gli infissi in pvc e in alluminio firmati infissi in pvc e in alluminio firmati Schüco con elevate prestazioni e il massimo del design e della funzionalità.

Non dimenticare, però, che la messa in posa corretta e fatta da mani esperte è fondamentale per la performance del serramento: affidati ai nostri consulenti e richiedi un preventivo.