Ecco quanto costa rifare gli infissi e quali fattori determinano il prezzo finale
Noti spesso la formazione di condensa sulle finestre, muffa nelle vicinanze o fastidiosi spifferi che ti impediscono di stare al caldo in inverno? Tutti questi segnali lasciano chiaramente intuire che è davvero arrivato il momento di sostituire i vecchi infissi con nuovi profili.
Se fino ad oggi hai rimandato per via del prezzo, devi necessariamente ricrederti. Mettendo a paragone nel medio periodo quanto costa rifare gli infissi e quanto spendi per la bolletta dell’energia, ti conviene senza dubbio acquistare nuove finestre isolanti. In commercio sono disponibili tantissimi modelli che variano per materiali, colori, finiture, tipologia di apertura.
Se vuoi avere un’idea di massima di quanto costa sostituire gli infissi dovrai quindi valutare una serie di fattori. Vediamo insieme quali sono.
Quanto costa rifare gli infissi: cosa determina il prezzo finale dei vari modelli
Per capire quanto costa rifare gli infissi, ma anche per sapere se il prezzo proposto è rapportato alla qualità del prodotto offerto, dovrai valutare principalmente tre fattori:
- Il materiale scelto
La maggior parte dei moderni profili sono realizzati in PVC o in alluminio a taglio termico, ed entrambi i materiali assicurano ottime prestazioni isolanti, ma hanno delle differenze. Il PVC è un materiale plastico dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, permette di realizzare finestre su misura, ma non è adatto per realizzare finestre di grandi dimensioni o ampie vetrate. In questi casi è necessario scegliere l’alluminio a taglio termico che consente di realizzare profili eleganti, resistenti e leggeri. L’alluminio è un metallo che ha un costo maggiore del PVC, ma dura di più nel tempo, anche fino a 50 anni se ben mantenuto.
- La tipologia di vetro
Il costo degli infissi è influenzato anche dal tipo di vetro che viene scelto: i vetri singoli del passato hanno lasciato posto alla doppia o alla tripla vetrocamera, in cui le lastre possono essere intervallate da aria o da un gas nobile come l’Argon che ovviamente è più costoso. I vetri possono poi variare di prezzo in considerazione dei diversi valori di trasmittanza o di isolamento acustico, per il livello di protezione che offrono dai raggi solari o se sono vetri antisfondamento.
- Il meccanismo di apertura e la dimensione
Oltre alle classiche ante a battente esistono altri meccanismi di apertura come le ante a vasistas, a ribalta o a scorrimento. Le finestre poi possono avere dimensioni standard, ma possono anche essere realizzate su misura: tutti questi fattori determinano una variazione nel prezzo finale.
Il costo è influenzato anche dal livello di sicurezza che garantiscono, infatti esistono anche infissi blindati come Sekur di Schulz, la prima finestra certificata con classe di resistenza RC3, studiata per fungere da barriera contro l’ingresso dei malintenzionati.
Dove acquistare gli infissi giusti per la tua casa?
Oltre a riflettere su quanto costa rifare gli infissi devi valutare la qualità dei vari modelli: se acquisti profili dal costo basso realizzati con materiali scadenti, ti troverai nella condizione di doverli sostituire dopo poco tempo, al contrario, se scegli profili di qualità certificata come quelli che trovi da StoreLab hai la garanzia di avere finestre che durano nel tempo senza rovinarsi, e puoi quindi rientrare del tuo investimento iniziale.
Inoltre, scegliendo modelli a risparmio energetico come gli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, grazie al maggiore livello di isolamento puoi risparmiare sulla bolletta dell’energia perché avrai meno necessità di ricorrere al riscaldamento.
Presso lo showroom di Storelab puoi trovare una vasta scelta di infissi firmati da grandi aziende del settore come Schulz e Schuco. Lo staff di StoreLab è a tua disposizione per consigliarti al meglio nella scelta delle tue nuove finestre.
Contattaci per avere maggiori informazioni!
Ecco quanto costa rifare gli infissi e quali fattori determinano il prezzo finale
Noti spesso la formazione di condensa sulle finestre, muffa nelle vicinanze o fastidiosi spifferi che ti impediscono di stare al caldo in inverno? Tutti questi segnali lasciano chiaramente intuire che è davvero arrivato il momento di sostituire i vecchi infissi con nuovi profili.
Se fino ad oggi hai rimandato per via del prezzo, devi necessariamente ricrederti. Mettendo a paragone nel medio periodo quanto costa rifare gli infissi e quanto spendi per la bolletta dell’energia, ti conviene senza dubbio acquistare nuove finestre isolanti. In commercio sono disponibili tantissimi modelli che variano per materiali, colori, finiture, tipologia di apertura.
Se vuoi avere un’idea di massima di quanto costa sostituire gli infissi dovrai quindi valutare una serie di fattori. Vediamo insieme quali sono.
Quanto costa rifare gli infissi: cosa determina il prezzo finale dei vari modelli
Per capire quanto costa rifare gli infissi, ma anche per sapere se il prezzo proposto è rapportato alla qualità del prodotto offerto, dovrai valutare principalmente tre fattori:
- Il materiale scelto
La maggior parte dei moderni profili sono realizzati in PVC o in alluminio a taglio termico, ed entrambi i materiali assicurano ottime prestazioni isolanti, ma hanno delle differenze. Il PVC è un materiale plastico dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, permette di realizzare finestre su misura, ma non è adatto per realizzare finestre di grandi dimensioni o ampie vetrate. In questi casi è necessario scegliere l’alluminio a taglio termico che consente di realizzare profili eleganti, resistenti e leggeri. L’alluminio è un metallo che ha un costo maggiore del PVC, ma dura di più nel tempo, anche fino a 50 anni se ben mantenuto.
- La tipologia di vetro
Il costo degli infissi è influenzato anche dal tipo di vetro che viene scelto: i vetri singoli del passato hanno lasciato posto alla doppia o alla tripla vetrocamera, in cui le lastre possono essere intervallate da aria o da un gas nobile come l’Argon che ovviamente è più costoso. I vetri possono poi variare di prezzo in considerazione dei diversi valori di trasmittanza o di isolamento acustico, per il livello di protezione che offrono dai raggi solari o se sono vetri antisfondamento.
- Il meccanismo di apertura e la dimensione
Oltre alle classiche ante a battente esistono altri meccanismi di apertura come le ante a vasistas, a ribalta o a scorrimento. Le finestre poi possono avere dimensioni standard, ma possono anche essere realizzate su misura: tutti questi fattori determinano una variazione nel prezzo finale.
Il costo è influenzato anche dal livello di sicurezza che garantiscono, infatti esistono anche infissi blindati come Sekur di Schulz, la prima finestra certificata con classe di resistenza RC3, studiata per fungere da barriera contro l’ingresso dei malintenzionati.
Dove acquistare gli infissi giusti per la tua casa?
Oltre a riflettere su quanto costa rifare gli infissi devi valutare la qualità dei vari modelli: se acquisti profili dal costo basso realizzati con materiali scadenti, ti troverai nella condizione di doverli sostituire dopo poco tempo, al contrario, se scegli profili di qualità certificata come quelli che trovi da StoreLab hai la garanzia di avere finestre che durano nel tempo senza rovinarsi, e puoi quindi rientrare del tuo investimento iniziale.
Inoltre, scegliendo modelli a risparmio energetico come gli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, grazie al maggiore livello di isolamento puoi risparmiare sulla bolletta dell’energia perché avrai meno necessità di ricorrere al riscaldamento.
Presso lo showroom di Storelab puoi trovare una vasta scelta di infissi firmati da grandi aziende del settore come Schulz e Schuco. Lo staff di StoreLab è a tua disposizione per consigliarti al meglio nella scelta delle tue nuove finestre.
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Guida agli infissi migliori per l’isolamento termico: quali sono e dove trovarli
Vorresti una casa fresca in estate e calda durante l’inverno? Per raggiungere e mantenere il comfort ottimale negli ambienti, e poter contare su temperature gradevoli tutto l’anno, è necessario isolare termicamente l’abitazione.
Gli interventi possibili per raggiungere tale scopo sono diversi, e tra quelli i fondamentali c’è la sostituzione dei vecchi infissi con moderni profili isolanti a risparmio energetico.
I modelli in commercio sono molti e si differenziano tra loro per caratteristiche e prestazioni. Se vuoi fare un acquisto consapevole, ti spieghiamo noi come riconoscere gli infissi migliori per l’isolamento termico e dove acquistarli.
Come raggiungere l’isolamento termico con gli infissi: quali scegliere
Gli infissi migliori per l’isolamento termico si distinguono per la combinazione di caratteristiche tecniche che insieme riescono a minimizzare la dispersione termica.
Gli elementi che massimizzano le prestazioni termiche, acustiche e la tenuta agli agenti esterni sono i seguenti:
- Il materiale
Il PVC, l’allumino a taglio termico e il legno sono materiali che vantano ottime proprietà isolanti. Il PVC è un materiale plastico che necessita di poca manutenzione, vanta un buon rapporto qualità-prezzo e ben si presta alla realizzazione di finestre su misura. Gli infissi in alluminio a taglio termico sono dotati di un materiale isolante all’interno, sono eleganti e resistenti e rappresentano la scelta giusta per realizzare finestre di grandi dimensioni, funzionali e leggere. Il legno, invece, è un materiale naturale che si adatta bene ad ogni contesto, ma richiede molta manutenzione e per questo oggi viene preferito meno rispetto agli altri materiali.
- Il vetro
I migliori infissi per l’isolamento termico sono dotati di vetri basso emissivi con doppia o tripla vetrocamera con all’interno un gas nobile come l’Argon.
- Le guarnizioni
Contribuiscono all’isolamento termico degli infissi perché impediscono l’ingresso di infiltrazioni d’aria, evitano dispersioni di calore e proteggono dagli agenti atmosferici. Inoltre, se le guarnizioni sono di alta qualità, resistono anche agli sbalzi termici e alle deformazioni.
- La posa in opera
Un passaggio fondamentale per garantire l’isolamento termico degli infissi è la posa in opera, anche i migliori serramenti, infatti, se vengono montati male, non sono in grado di assicurare tenuta all’aria e agli agenti atmosferici.
Dove acquistare gli infissi migliori per l’isolamento termico?
Un parametro che ci permette di identificare i migliori infissi isolanti è l’indice di trasmittanza termica, una misura che indica la quantità di calore che passa attraverso una finestra per ogni metro quadrato di superficie.
Più basso è questo valore, maggiore è il livello di isolamento del profilo. Se desideri degli ottimi serramenti isolanti, dovrai quindi orientarti solo su modelli di qualità certificata.
Presso lo showroom di Storelab puoi trovare una vasta scelta di infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, con apertura a battente o con sistema scorrevole, firmati da grandi aziende del settore come Schulz e Schuco.
I vari modelli sono personalizzabili in ogni dettaglio, ed è infatti possibile scegliere dimensioni, colori e finiture. Lo staff di StoreLab è a tua disposizione per guidarti nella scelta delle tue nuove finestre.
Contattaci se desideri avere maggiori informazioni o per fissare un sopralluogo gratuito.
Quale deve essere l’altezza del parapetto delle scale per garantire sicurezza
Ogni volta che si effettua la ristrutturazione di una scala interna, o quando la si edifica ex novo, è necessario tenere conto di tutte le normative che regolamentano la sua struttura, in particolare per quanto riguarda l’altezza del parapetto delle scale.
Il parapetto delle scale, chiamato anche ringhiera, o balaustra nel caso di terrazze o balconi, è un elemento architettonico necessario per garantire la sicurezza degli spazi e che deve essere previsto ogni volta sia presente un dislivello superiore a 1 metro.
Particolare attenzione viene data all’altezza che, in base alla normativa, deve risultare idonea a proteggere le persone da cadute accidentali.
Altezza del parapetto delle scale: qual è la normativa di riferimento
L’altezza del parapetto delle scale viene calcolata misurando in verticale dal piano dove si poggiano i piedi, fino alla parte superiore dell’elemento del corrimano. Per definire l’altezza minima è possibile fare riferimento alle seguenti disposizioni di legge:
- Il D.M. n. 236 del 14/06/1989 stabilisce che l’altezza del corrimano deve essere di almeno 90 cm, specificando però che se “il parapetto che costituisce la difesa verso il vuoto, deve avere un’altezza minima di 1,00 m ed essere inattraversabile da una sfera di diametro di cm 10″.
- Il D.Lgs. 9/4/2008 n. 81, Allegato IV, regolamenta l’altezza del parapetto delle scale nei luoghi di lavoro stabilendo che deve essere di almeno 1 metro.
- Altri riferimenti si possono essere trovare anche nella normaUNI 10809:1999 – Ringhiere, balaustre o parapetti prefabbricati – Dimensioni, prestazioni meccaniche e sequenza delle prove. Nella normativa è ad esempio stabilito che eventuali elementi orizzontali devono essere distanziati tra loro di almeno 20 mm.
Per eseguire un intervento a norma di legge bisogna poi verificare i regolamenti edilizi locali che potrebbero stabilire un’altezza minima superiore rispetto a quella indicata dal DM. n. 236.
Quale deve essere l’altezza del parapetto minima?
Dalle normative sopra citate possiamo evincere che:
- L’altezza del parapetto deve essere quasi sempre ugualeo superiore a 1 metro.
- Per assicurare un ottimo livello di sicurezza, il parapetto non deve avere punti che possono essere attraversati da una sfera di 10 cm di diametro.
- Non devono essere presenti elementi che possono favorire l’arrampicata rendendo il parapetto scalabile. Eventuali elementi orizzontali devono essere distanziati tra loro da massimo 20 mm nei primi 70 cm dal piano di calpestio, oppure devono essere sostituiti da una ringhiera in vetro.
A chi rivolgersi per realizzare una scala interna a norma di legge?
Se devi realizzare una scala interna e vuoi ricevere un consiglio tecnico per individuare la soluzione migliore per la tua abitazione, nel rispetto delle normativa vigente sull’altezza del parapetto delle scale, puoi rivolgerti a noi di StoreLab.
Richiedendo il nostro servizio di consulenza professionale i nostri tecnici verranno a casa tua per effettuare un sopralluogo gratuito e puoi contare anche sui nostri servizi di progettazione e installazione.
Vorresti avere maggiori informazioni? Contattaci, il nostro staff è a tua disposizione!
Come sostituire le finestre nel centro storico nel rispetto della legge
I tuoi infissi sono vecchi e rovinati e stai pensando di sostituirli? Se il tuo appartamento si trova in una zona centrale della città, prima di effettuare qualsiasi intervento dovrai informarti se ci sono delle regole comunali o condominiali alle quale dovrai attenerti per la sostituzione delle finestre nel centro storico.
Questo perché il centro storico cittadino è generalmente una zona che si differenzia dalle altre in quanto sottoposta a maggiori vincoli e restrizioni finalizzate a tutelare il pregio dei suoi edifici.
La sostituzione degli infissi negli edifici storici è ovviamente un intervento possibile e consigliato, specialmente se si vanno a sostituire dei vecchi profili con nuovi modelli isolanti a risparmio energetico.
Vediamo quindi cosa dice la legge e quali sono le regole da rispettare quando si deve procedere a sostituire le finestre, ma anche le persiane, in un centro storico.
Ecco le regole da rispettare per sostituire le finestre in un centro storico
Quasi sempre la sostituzione delle finestre in un centro storico cittadino deve avvenire nel rispetto di linee guida, finalizzate a tutelare l’estetica degli edifici e di conseguenza della zona. In alcuni casi è anche necessario richiedere delle autorizzazioni specifiche prima di intervenire.
È, ad esempio, il caso degli edifici storici su cui gravano dei vincoli da parte dalla Soprintendenza dei Beni Culturali: se vuoi controllare se il tuo immobile rientri fra questi, puoi fare autonomamente una verifica inserendo l’indirizzo e i dati catastali nel portale “Vincoli in Rete” del Ministero della Cultura dove sono elencati gli immobili considerati beni vincolati.
Il Codice dei Beni Culturali stabilisce che gli interventi di restauro o modifica possono essere eseguiti solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte della Soprintendenza dei Beni Culturali che, tra l‘altro, può anche decidere di negarla se ritiene si vada a deturpare l’estetica del palazzo.
A livello normativo si può fare riferimento al DPR 31/2017, in cui viene illustrato come e in quali casi è possibile sostituire o modificare le finestre di edifici sottoposti a tutela della Soprintendenza.
Come cambiare gli infissi nel centro storico senza problemi
Se hai necessità di sostituire le finestre del tuo appartamento nel centro storico, la cosa migliore che puoi fare è rivolgerti a un professionista che conosca bene la normativa di riferimento, come ad esempio un architetto, che possa guidarti anche nella presentazione della documentazione presso il tuo Comune di riferimento.
I Comuni, infatti, possono adottare dei propri regolamenti a tutela dei centri storici, e dovresti pertanto informati se sussistono questi ulteriori vincoli per sostituire gli infissi.
Inoltre, se intendi aprire altre finestre o lucernari, devi sapere che tali interventi rientrano nella ristrutturazione straordinaria: se il progetto viene approvato dovrai presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Avvio Attività) o la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).
Dove acquistare gli infissi giusti per un edificio storico?
Se vuoi sostituire le finestre della tua casa nel centro storico, devi sapere che puoi farlo senza alcuna autorizzazione se scegli nuovi modelli identici ai precedenti nella forma e nel colore perché in questo modo non vai a modificare l’estetica e le caratteristiche architettoniche dell’edificio.
Potresti però trovare qualche difficoltà a individuare le dimensioni giuste, perché molto spesso negli edifici storici le finestre sono realizzate su misura.
Da StoreLab puoi trovare una vasta scelta di finestre isolanti in PVC o in alluminio a taglio termico tra cui scegliere, personalizzabili nella forma e nei colori, che possono anche essere dotati di vetri antisfondamento.
I nostri consulenti possono anche venire presso la tua abitazione per effettuare un sopralluogo gratuito e consigliarti al meglio.
Contattaci per avere maggiori informazioni!
Guida agli infissi antieffrazione: come funzionano e come si classificano
Vuoi migliorare il livello di sicurezza della tua casa e ti stai domandando se gli infissi antieffrazione funzionano davvero?
I furti nelle abitazioni sono in aumento e l’unica cosa che possiamo fare per difenderci dalle intrusioni dei malintenzionati è cercare di ostacolarli il più possibile. I sistemi che si possono adottare sono diversi, allarmi e grate alle finestre sono le soluzioni più comuni, ma non è detto che siano le più valide.
A fare la differenza tra un furto riuscito ed un furto fallito è il tempo che il ladro impiega per scardinare la sua via di ingresso nell’appartamento, che quasi sempre è una finestra. In tal senso possiamo dire che gli infissi antieffrazione funzionano meglio delle altre soluzioni perché per essere forzati necessitano di diverso tempo, scoraggiando quindi i tentativi di scasso. Vediamo quali sono le caratteristiche distintive degli infissi antieffrazione.
Cosa sono le classi antieffrazione degli infissi
La principale caratteristica degli infissi antieffrazione è che funzionano come una barriera a difesa dell’abitazione.
In base a test effettuati utilizzando comuni attrezzi usati per lo scasso sappiamo che i ladri impiegano tra i 2 e i 5 minuti per forzare una normale finestra, mentre invece ne servono circa 20 per aprire un infisso blindato.
Ovviamente non tutti gli infissi antieffrazione garantiscono lo stesso tempo di resistenza ai tentativi di intrusione, proprio per questo sono state identificate a livello europeo diverse classi antieffrazione dei serramenti indicate dalla sigla RC (Resistance Class):
- La classe RC1 è associata a una finestra facile da forzare, che può essere aperta anche da uno scassinatore poco esperto semplicemente con l’uso delle forza fisica.
- La classe RC2 indica che la finestra è un po' più resistente, ma può essere facilmente forzata utilizzando attrezzi semplici come martello, cacciavite o chiave universale.
- La classe RC3 indica invece un infisso che può mettere in seria difficoltà i ladri, che in base alla norma UNI EN 356 deve essere dotato di vetri antieffrazione e che per essere forzato richiede l’impiego di un’attrezzatura più efficace come cacciavite, cunei di plastica e legno, piede di porco. Non è quindi una finestra impenetrabile, ma può resistere allo scasso per diverso tempo, scoraggiando il malintenzionato.
Dove acquistare infissi antieffrazione che funzionano davvero?
Come avrai capito dalla classificazione antieffrazione degli infissi, se vuoi il massimo della sicurezza devi scegliere una finestra di classe RC3 come Sekur di Schulz.
Sekur è la prima finestra in Italia certificata RC3 ed è difficile da scardinare poiché vanta:
- Una ferramenta di sicurezza montata sul perimetro dei quattro i lati della finestra, avvitata su un rinforzo in acciaio;
- Numerosi nottolini antistrappo avvitati sul rinforzo del telaio;
- Vetri stratificati 44.6 che corrispondono a una categoria di resistenza P5A.
Puoi acquistare la finestra Sekur e anche altri infissi in PVC presso lo showroom di StoreLab: vieni a trovarci, oppure contattaci se vuoi avere altre informazioni sugli infissi antieffrazione e su come funzionano.
Come proteggere la casa dal caldo schermandola dai raggi solari
Installare un buon condizionatore è senz’altro un’ottima soluzione per rinfrescare gli ambienti durante la stagione estiva, ma per mantenere la giusta temperatura in casa gli infissi giocano comunque un ruolo fondamentale. Se di buona fattura, infatti, fungono anche da isolanti, e possono tenerti al caldo quando fa freddo, perché trattengono il calore in casa, e proteggerti dalla calura estiva, evitando che l’aria nelle stanze diventi irrespirabile.
A questi, poi, è opportuno affiancare dei sistemi oscuranti per limitare anche l’ingresso della luce naturale. I raggi solari, infatti, entrano negli ambienti chiusi passando attraverso la superficie vetrata delle finestre e generano il cosiddetto “effetto serra”.
Proteggere gli infissi grazie a dei sistemi oscuranti impedisce quindi ai raggi solari diretti di penetrare in casa e di conseguenza si avverte meno calore. Vediamo, allora, come proteggere la casa dal caldo scegliendo i sistemi oscuranti più adatti.
Cosa sono gli oscuranti e in quali casi preferire questi sistemi
Gli oscuranti per finestre sono sistemi che rispondono a due specifiche esigenze:
- proteggono la casa dai raggi solari diretti che surriscaldano l’aria all’interno;
- evitano l’ingresso dell’aria calda proveniente dall’esterno.
A differenza dei sistemi ombreggianti, tra cui rientrano ad esempio le tende da sole, i sistemi oscuranti non consentono di modulare l’ingresso della luce solare, permettono solo di scegliere tra luce o buio.
Tra i sistemi più comuni ci sono le tapparelle avvolgibili, le persiane, le veneziane, i frangisole. Quando vengono chiusi, non entra la luce e di conseguenza nemmeno il calore. La casa risulterà più fresca, ma anche più buia.
Per capire come proteggere la casa dal caldo è necessario individuare il sistema più adatto in base alle caratteristiche specifiche dell’abitazione. Persiane e scuri, ad esempio, ben si adattano agli infissi tradizionali, mentre le persiane avvolgibili sono preferibili in caso di grandi vetrate.
Bisogna poi valutare le condizioni climatiche della zona: nelle abitazioni che si trovano in zone di mare o molto piovose è necessario optare per sistemi oscuranti resistenti all’aggressione degli agenti atmosferici.
Come proteggere la casa dal caldo individuando gli oscuranti giusti
Grazie ai moderni sistemi tecnologici è possibile trovare oscuranti versatili e funzionali, che permettono anche di modulare l’ingresso della luce naturale, superando quindi il problema del troppo buio in casa quando sono chiusi.
Un esempio sono i sistemi oscuranti in alluminio che puoi trovare presso lo showroom di StoreLab, persiane dotate di lamelle orientabili eleganti e resistenti.
Grazie a questo sistema è possibile controllare sia l’ingresso della luce che la ventilazione, proteggendo inoltre la privacy dei residenti.
Le persiane in alluminio di StoreLab sono personalizzabili nei colori e nelle finiture e possono anche essere sottoposte al trattamento Seaside, un processo chimico che rende gli oscuranti meno soggetti all’aggressione di sostanze che potrebbero corroderli e che è particolarmente consigliato per le abitazioni che si trovano in zone di mare.
Presso il nostro showroom puoi trovare una vasta gamma di prodotti oscuranti firmati dalle migliori aziende del settore come Schulz e Shuco. Vieni a trovarci, oppure contattaci se vuoi avere maggiori informazioni!
Guida alle coperture esterne installabili senza dover richiedere permessi
La tua casa ha uno spazio esterno, ma non riesci a sfruttarlo al meglio perché è troppo assolato? Che si tratti di un terrazzo, di un balcone o di un giardino, le soluzioni per creare delle zone d'ombra possono essere molte e non tutte necessitano di autorizzazioni per essere realizzate.
Infatti, la possibilità di posizionare delle coperture esterne senza permessi è un argomento che interessa tutte le persone che sono alla ricerca di soluzioni pratiche e veloci, e che non richiedono di affrontare noiosi percorsi burocratici.
Le opzioni possono essere diverse, ad esempio tende, tettoie o pergole, tutte però sono accumunate dal fatto che la loro presenza non va a modificare in alcun modo la volumetria o l’aspetto della facciata dell’edificio.
Si tratta, quindi, di strutture che possono essere posizionate liberamente in quanto rientrano nella categoria dell'edilizia libera e che si caratterizzano per la leggerezza e, soprattutto, per la temporaneità. Ma quali sono esattamente? Scopriamolo insieme nel corso di questo articolo.
Pratiche e funzionali: ecco quali sono le coperture esterne senza permessi
A differenza di strutture esterne fisse come verande o tettoie, le coperture esterne senza permessi non richiedono alcuna autorizzazione per essere posizionate. Rientrano nell’edilizia libera:
- I gazebo
Sono strutture autoportanti realizzate in materiale leggero, che vengono utilizzate prevalentemente in giardini e spazi aperti. I gazebo si montano e si smontano facilmente e non sono fissati al suolo in modo permanente.
- Le vele ombreggianti
Proteggono dal sole e resistono agli agenti atmosferici, sono pratiche ed eleganti e possono essere inclinate in base alla direzione del sole. Altra caratteristica è che le vele possono avere forma quadrata, rettangolare, triangolare o a foglia.
- Le tende da sole
Sono le coperture per esterni più comuni, disponibili in varie dimensioni, colori e fantasie. Esistono diverse tipologie di tende da sole, a cappottina, a caduta, a bracci, e possono avere apertura manuale o meccanizzata.
- Le pergole
Possono avere strutture autoportanti o addossate all'edificio, sono realizzate con materiali leggeri e non sono ancorate al terreno in modo stabile. Rientrano nelle coperture esterne senza permessi se dotate di telo retrattile che può quindi essere aperto o chiuso.
- Le pergole bioclimatiche
Rappresentano la soluzione più avanzata delle pergole in cui si coniuga estetica e funzionalità. Si caratterizzano per l’innovativo sistema di copertura costituito da lamelle orientabili che possono essere comandate manualmente, tramite un telecomando o da remoto.
Quale soluzione fa al caso tuo?
Non riesci a decidere se nel tuo caso sia meglio una tenda o una pergola? Vorresti conoscere pro e contro delle varie soluzioni per individuare quella migliore per te? Parliamone insieme!
Presso gli showroom Storelab puoi trovare una vasta scelta di coperture esterne senza permessi, ci sono ad esempio le vele ombreggianti della Gamma SALIS, che fanno parte della Linea KE di tende da sole, le tende a cassonetto, a bracci o a caduta della Gamma Ke, oppure l’innovativa pergola bioclimatica della Gamma KENDRY.
Siamo tua disposizione per consigliarti al meglio e, se lo desideri, puoi anche prenotare un sopralluogo gratuito da parte di un nostro esperto per ricevere una consulenza personalizzata.
Vorresti avere maggiori informazioni? Contattaci!
Consigli utili su come illuminare il soggiorno e migliorare il comfort abitativo
Vorresti aumentare l’ingresso della luce naturale in casa e sei alla ricerca di consigli su come illuminare il soggiorno?
Questa esigenza si manifesta soprattutto negli appartamenti situati ai primi piani o nelle abitazioni che si trovano troppo vicine agli altri edifici e non possono contare sulla luce solare diretta.
Nelle case più buie, per potenziare la resa cromatica è consigliabile optare per arredi chiari e mobili con superfici in vetro trasparente, ma a incidere maggiormente è la scelta delle finestre.
L’ideale sarebbe predisporre delle grandi aperture sull’esterno, ma come ben sappiamo molte case dispongono di vani finestra che non è possibile ampliare.
Quindi come si fa a illuminare un soggiorno in questi casi?
La risposta è semplice: scegliendo gli infissi giusti! Vediamo quali sono e come scegliere i modelli di finestre migliori.
Come illuminare il soggiorno grazie agli infissi scorrevoli
In commercio si possono trovare diversi modelli di infissi che vengono incontro a differenti esigenze abitative. Per favorire l’ingresso della luce naturale è consigliabile installare finestre di colore chiaro e dai profili sottili, grazie ai quali viene lasciato ampio spazio alla superficie vetrata.
Un altro fattore chiave è la tipologia di apertura. Nei sistemi scorrevoli l’assenza di ante a battente lascia spazio al vetro e consente quindi un maggiore ingresso della luce. I vantaggi delle finestre scorrevoli sono anche altri:
- donano ampiezza agli ambienti unendo a livello visivo l’interno con l’esterno;
- sono finestre salvaspazio perfette per le piccole case perché non hanno il problema dell’ingombro dell’anta quando vengono aperte;
- ben si inseriscono in una casa minimalista o dallo stile moderno;
- sono ideali per realizzare vetrate panoramiche.
Negli appartamenti di piccole o medie dimensioni, quando si cercano idee su come illuminare il soggiorno, le finestre scorrevoli sono quindi la soluzione più indicata perché favoriscono l’ingresso della luce, donano ariosità e permettono di sfruttare al meglio lo spazio disponibile.
Più luce e più spazio in casa con gli infissi scorrevoli di StoreLab
Adesso che sai come illuminare il soggiorno grazie agli infissi scorrevoli, devi solo scegliere il modello di finestra che fa al caso tuo.
Presso gli showroom di StoreLab puoi trovare diversi infissi scorrevoli in PVC di elevata qualità, che coniugano tecnologia, sicurezza e comfort.
Un esempio è il sistema scorrevole alzante Schüco Living Slide che si basa su quello di Schüco Living e che assicura ottimi livelli di isolamento termoacustico grazie alla soglia e al telaio termici.
Puoi scegliere il sistema Schüco Living Slide anche se desideri realizzare finestre di grandi dimensioni dall’ingombro ridotto e dalle linee slanciate.
Inoltre, puoi personalizzare le tue finestre optando tra un’ampia gamma di accessori come le pellicole Schüco Automotive Finish a tinta unita, effetto legno o con decorazioni metallizzate, o le copertine in alluminio Schüco Top Alu o in legno di rovere Schüco New Essence.
Vorresti avere maggiori informazioni? Vieni a trovarci in negozio, oppure contattaci per prenotare una consulenza!
Tutto sui serramenti monoblocco: significato, funzionalità e vantaggi
Hai sentito parlare dei serramenti monoblocco e vorresti conoscerne il significato?
Questo tipo di finestre è sempre più diffuso sia in ambito residenziale che commerciale poiché rispondono a criteri di efficienza, eleganza e risparmio energetico.
Proprio per questi motivi, gli infissi monoblocco sono la scelta più frequente negli edifici di nuova realizzazione e possono anche essere facilmente installati nell’ambito di una ristrutturazione, quando si decide di sostituire i vecchi profili con modelli più moderni ed efficienti.
Ma cosa vuol dire esattamente serramenti monoblocco? Più avanti vedremo il significato e tutte le peculiarità di questa categoria di infissi.
Cosa sapere sui serramenti monoblocco: significato, caratteristiche e funzionalità
Nelle finestre monoblocco il telaio, il vetro, e talvolta anche l’avvolgibile, sono integrati in un unico blocco, viene quindi eliminato il profilo che separa gli elementi.
Questo tipo di struttura offre numerosi vantaggi in termini di isolamento e di efficienza energetica, le finestre monoblocco sono infatti più resistenti all’aggressione degli agenti atmosferici e sono ottime isolanti sia a livello termico che acustico.
Le guarnizioni perimetrali assicurano la tenuta stagna tra il vetro e il telaio, evitando la dispersione del calore e la formazione di punti termici.
Altro vantaggio è che le finestre monoblocco sono semplici da installare perché non è richiesta la realizzazione di una struttura per inserire il telaio. Inoltre, poiché la struttura non ha parti mobili, sono più semplici da pulire e da manutenere.
Gli infissi monoblocco assumono un significato rilevante anche dal punto di vista della sicurezza perché sono dotati di sistemi di chiusura e ferramenta resistenti ai tentativi di effrazione.
Dal punto di vista estetico, il design compatto ben si sposa in ogni ambiente anche se risulta particolarmente appropriato in una casa minimalista e moderna.
Come scegliere le finestre monoblocco?
Adesso che conosci meglio i serramenti monoblocco e il loro significato, stai pensando che ti piacerebbe installarli a casa tua?
Il materiale più comune per la realizzazione delle finestre monoblocco è il PVC, ma puoi trovare anche tanti modelli realizzati in alluminio a taglio termico.
Il PVC vanta un ottimo rapporto qualità prezzo, ma se devi realizzare finestre di grandi dimensioni l’alluminio a taglio termico è la scelta migliore. Nel catalogo di StoreLab puoi trovare una vasta scelta di infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, personalizzabili in ogni dettaglio: dimensioni, colori, finiture.
Se non sai come scegliere i profili che meglio si adattano alla tua abitazione, i nostri consulenti sono a tua disposizione per consigliarti al meglio.
Scopri i nostri servizi di progettazione e installazione e contattaci per fissare un sopralluogo gratuito.